
Importante mostra alla Bottega d’Arte di Chieti, uno degli spazi espositivi più noti della nostra regione anche perché aperto democraticamente ad ogni linea di ricerca, e che spesso offre presenze davvero ragguardevoli. È il caso della personale che sarà inaugurata il prossimo 5 maggio e proseguirà fino al 15 maggio 2011: riguarda un artista storico della figurazione in Abruzzo, ovvero Luciano Primavera.
Il vernissage, previsto per le ore 17, avverrà alla presenza di un illustre ospite, S.E. Mons. Bruno Forte Arcivescovo di Chieti/Vasto, insigne teologo, legato al maestro da profonda stima ed amicizia essendo egli stato esecutore di diverse importanti opere per luoghi di culto nell’Archidiocesi teatina.
Nato a Guardiagrele nel 1935, Luciano Primavera, tra le voci più significative della figurazione in Italia, risiede ed opera a Chieti nel cui Liceo Scientifico è stato per anni apprezzato docente. Ha frequentato il Magistero d’Arte e la Scuola del nudo all’Accademia di Firenze. Sempre legato alla figurazione con simpatie per l’Iperrealismo, ha portato avanti una ricerca pittorica, plastica e grafica. Proprio in veste di grafico ha illustrato racconti pubblicati da Carey, Kluger, Roberts, Lo Curzio, Benson e altri. Numerose le personali da lui tenute in Italia e all’estero (USA, Canada, Svizzera, Romania, Francia, Spagna, e così via.). La prima risale al 1959 (Galleria il Fondaco dell’OSPE, Messina) Delle rassegne alle quali ha preso parte ricordiamo i Premi Avezzano, Mazzacurati, Vasto, Sulmona, Michetti, Alternative Attuali all’Aquila. Nel 1994 pubblica le illustrazioni per il volume Motivi d’arte in Chieti e provincia per l’Ediars di Pescara con didascalie di Gabriella Albertini, mentre nel 1999 tiene un’antologica alla Banca Monte Paschi Belgio a Bruxelles con opere eseguite nel periodo 1970-1999. L’artista, come detto, ha anche eseguito opere per spazi pubblici e luoghi di culto, come il monumento al pugile Roky Marciano a Ripa Teatina, paese d’origine dell’atleta, e la statua di S. Giustino, collocata nei pressi dell’omonima cattedrale teatina, nonché un dipinto sulla Via Crucis per la Chiesa della SS. Trinità in Avezzano. Sulla pittura di Primavera, che per numerosi anni è stato rappresentante degli artisti abruzzesi in seno al consiglio d’amministrazione della Fondazione Michetti, hanno scritto illustri studiosi come De Santi, Biasion, Venturoli, Marchiori, Appella, Del Guercio, Marziano Carli, Rosato, Maurizi, Scorza, Rubini. Nel 2006 S. S. Benedetto XVI gli conferisce l’ onorificenza Augustea Crucis insigne per i suoi meriti nel campo dell’arte sacra.
Ma veniamo alle opere della mostra nelle quali si riscontra una coerenza indiscussa rispetto alla sua scelta iconica da sempre portata avanti. Ancora una volta egli fa leva sul binomio aureo che sempre dovrebbe essere portante per qualsivoglia opera pittorica, ovvero colore-luce. Primavera, mutuando forse inconsciamente dal proprio cognome una spinta ottimistica, offre allo spettatore un colore primaverile, francescano, arioso e grondante letizia a dimostrazione di una consuetudine con il paesaggio estatico della sua Guardiagrele e delle colline abruzzesi in genere. Il colore è per lui monarca assoluto in grado di accentuare la forza catartica e redentrice della luce che inonda le sue composizioni, siano esse scene paesaggistiche o scattanti e leggiadre figure femminili. Spesso nelle sue opere campeggiano brani architettonici del passato soprattutto barocco: una dovizia che da un lato sottintende l’apologia dei valori estetici e formali troppo spesso disattesi da tanti suoi colleghi, dall’altro crea un suggestivo spiazzamento temporale tra il presente e appunto il passato nel comune perimetro della festosità iconica, che oggi potremmo definire pubblicitaria.
Indubbiamente una mostra di grande spessore, da non perdere per i nostri lettori appassionati di arti visive. Del resto sono così rare le occasioni di proposte che diano la possibilità di una riconciliazione con il bello, che siamo certi avrà un meritato successo di pubblico e di critica.
(nella foto: Luciano Primavera con S.E. il Cardinale Salvatore de Giorgi in occasione della mostra “Omaggio a Papa Giovanni II” tenutasi presso la Basilica dell’Ara Coeli di Roma il 3 aprile 2009)