La serenità che anticipa l’estate: i “dipinti poetici” di Felice Marcantonio

Ormai è primavera, la bellezza di questa stagione la possiamo vivere non soltanto di sera guardando le magnifiche stelle che insieme alla luna illuminano la nostra postazione che magicamente diventa “pista da ballo”, ma anche durante la giornata: calore e benessere sono una vera e propria forma di distrazione. Felice ci vuole “illuminare” il cuore di tutti con una sua lirica dal titolo “..sera d’aprile” in cui la natura non viene osservata sotto i raggi del sole ma sotto la romantica e fievole luce della sera..

Magica sera d’aprile!
Effluvi d’erbe e fiori
Impregnano l’aria
Su questo colle ameno
Dopo la pioggia
Così attesa!
Più limpido è il cielo
E più lucenti le stelle…
A ponente rifulge
Una virgola di luna…
Magica sera,
Sei come un elisir
Per l’inquieta anima mia.

Felice Marcantonio

Ecco di nuovo il nostro Felice Marcantonio con la sua lirica ci proietta nel suo mondo: scatta per noi una foto della natura che lui osserva e c’invita a salutare per un po’ l’inverno e ad aprire il nostro cuore alla primavera; è vero però che tutti quanti ci avviciniamo ad essa con molta precauzione perché spaventati dagli scherzi che la fredda stagione potrebbe ancora fare.

Ma ormai la primavera sembra essere entrata in campo e questo sembra testimoniarlo anche il cielo, di sera, che ha allestito una sorta di museo con i suoi corpi celesti, il cui unico biglietto da pagare per osservarlo è l’ormai piacevole trascorrere di una giornata soleggiata dalle miti temperature che ci permettono di godere della bellezza della natura da vicino e non più nell’intimità delle nostre case e filtrata dalla finestra. Grazie a Felice ancora una volta impariamo a capire che la natura c’invita a fidarci di lei e dunque c’insegna a viverla momento per momento, ma soprattutto ci insegna ad adeguarci al corso naturale delle stagioni.

A questo proposito inserisco un’altra lirica del nostro artista di Pretoro, dal titolo “Magia di Primavera”: sembra quasi una preghiera, è come se indirettamente volesse invocare la primavera che in realtà ha dato già segnali della sua presenza e dunquela dolcezza di questa poesia stupisce, forse anche di più del significato stesso poi delle parole, è come se leggendola si sentisse il leggero sibilo del vento o si vedesse il teatrale volo delle rondini.

Magia di primavera.


Non so quanti lo sguardo

Soffermano a primavera

Sul magico, graduale

ritorno del verde!

Non so quanti incanta

la linfa che gonfia le gemme;

Non so quanti colgono

Nell’aria il volo

Della rondine bentornata…

Non so quanti,

Non so proprio quanti

Lodano Iddio

Per questo e per il resto!

Felice Marcantonio

Sulle note di questa “canzone”, mi permetto di fare gli auguri al nostro Direttore d’orchestra, Felice, che il 14 aprile compirà gli anni: grazie Felice e continua a comporre “colonne sonore” che saremo lieti di ascoltare!