San Martino sulla Marrucina (Ch), tornano i “Santi sposi”

San Martino sulla Marrucina (Ch), tornano i "Santi sposi"

San Martino sulla Marrucina è una delle cittadine piu’ antiche della provincia di Chieti e a testimonianza di questo vi è anche il suo ‘insieme di riti ed usanze, nati dall’unione tra fervida cattolicità, memorie italiche e tradizioni medioevali. Molte di queste caratteristiche sopravvivono nella venerazione e nel del patrono locale San Giuseppe (che secondo la leggenda locale difese la cittadina martinese durante l’attacco dell’esercito napoleonico nel 1799). Oltre alla festa patronale, che da secoli si svolge ogni 18 e 19 marzo, particolarissimo è l’evento dello “Sposalizio di San Giuseppe e della Madonna” che da secoli ogni anno si svolge il 23 gennaio ed è un evento in assoluto unico al mondo.

Il giorno dello Sposalizio di San Giuseppe e della Madonna è festeggiato a San Martino sulla Marrucina almeno da tre secoli, come testimonia un affresco che del XVIII secolo collocato nella Chiesa di San Cristinziano e che ritrae la scena del matrimonio tra il Patrono martinese e la Vergine Maria, ispirandosi a temi della scuola di Raffaello. La tradizione potrebbe anche essersi originata grazie ad un matrimonio tra due personaggi importanti e benestanti della cittadina che decisero di istituire in quel periodo la Cappella di San Giuseppe(risalente al XVII secolo). Lo sposalizio apre le ricorrenze religiose annuali e si tratta di una vera a propria ricostruzione simbolica di un comune matrimonio. Tutta la festa si svolge al mattino; si inizia con la Santa Messa, durante la quale vengono esposte le statue della Beata Vergine e di San Giuseppe, collocate ai piedi dell’altare (dove si è soliti collocare anche le sedute degli sposi nelle cerimonie), una di fianco all’altra e con i volti nella direzione dei fedeli.

San Martino sulla Marrucina (Ch), tornano i "Santi sposi"

Durante la messa le coppie sposate possono rinnovare i loro voti, in una cerimonia ricca di religiosità e romanticismo, che permette ai partecipanti di tornare indietro con la memoria ed il cuore al giorno del proprio matrimonio, giurandosi nuovamente eterno amore. Alla fine della messa si prepara la processione, in cui entrambe le statue compiono il giro del paese una di fianco all’altra, come una coppia di novelli sposi. E’ tradizione che la statua della Madonna sia portata dalle donne mentre quella di San Giuseppe dagli uomini del paese. Nel momento in cui le due statue escono dalla chiesa, proprio come si fa nei normali matrimoni cittadini, vengono lanciati su di loro fiori e confetti. Il corteo “matrimoniale” è aperto dai membri dell’antica Congregazione martinese di San Giuseppe, dalla caratteristica tunica color bianco con cordone oro e la mantellina di color celeste: essa si occupa di tutti gli eventi religiosi relativi al culto del Patrono ed è un suo membro ad essere incaricato di portare l’antica croce processionale di San Martino, ultima della scuola di Nicola da Guardiagrele, che viene mostrata al pubblico solo in due occasioni l’anno.

San Martino sulla Marrucina (Ch), tornano i "Santi sposi"

La croce, realizzata nel 1589, è ammirabile ora in tutta la sua bellezza e il suo restauro verrà presentato nella primavera 2011. Subito dietro le statue seguono le coppie di sposi che hanno rinnovato il voto matrimoniale e la processione dei fedeli. Una volta che la processione lascia la chiesa di San Cristinziano, percorre il perimetro intero del centro storico, in modo che i santi sposi possano benedire simbolicamente tutta la cittadina ed i suoi abitanti. Una volta che le statue tornano alla chiesa e vengono ricollocate davanti all’altare come in un vero matrimonio vengono distribuiti ai fedeli confetti benedetti, quasi che la Beata Vergine Maria e San Giuseppe vogliano rendere partecipi i martinesi e le persone venute da fuori paese della gioia per la loro unione. I confetti, tra l’altro un prodotto tipico dell’abruzzo antico, vengono acquistati e confezionati in ciuffetti di tulle da membri della Congrega di San Giuseppe e dai loro familiari, che solitamente si riuniscono nella casa del priore della Congrega, e vengono poi benedetti dal Parroco locale, che li sistema in grandi ceste ai piedi dell’altare. La tradizione dei confetti è molto antica ed è legata al sogno di un membro della Congregazione al quale apparse in sogno San Giuseppe chiedendo confetti per il suo sposalizio. Viene solitamente distribuito ai fedeli un ciuffetto di confetti per ogni famiglia e questi ultimi sono considerati beneauguranti per chi li riceve e soprattutto per le giovani coppie che si sposeranno entro l’anno.

Quest’anno “Lo sposalizio di San Giuseppe” si terrà come al solito il 23 gennaio: alle ore 11,00 inizierà la Santa Messa che come al solito si terrà nella chiesa di San Cristinziano, il piccolo duomo cittadino. Durante la celebrazione sarà possibile, per le coppie che si sono prenotate, rinnovare i voti di matrimonio e benedire gli anelli nuziali dei fedeli presenti. A seguire, alle 12,30 circa, vi sarà la processione delle statue e la distribuzione dei confetti benedetti. Quest’anno si annunciano numerose coppie per il rinnovo dei voti matrimoniali e molti fedeli e turisti per la consegna dei confetti benedetti. A riprova di quanto questa tradizione stia diventando conosciuta e sia particolare, vi saranno quest’anno per la prima volta pullman di turisti e fedeli provenienti da fuori regione, oltre alla presenza di numerose emittenti televisive.

Info

Per informazioni su come poter rinnovare i voti si puo’ contattare direttamente la Parrocchia di San Cristinziano o la Congregazione di San Giuseppe, per informazioni sull’evento,la storia e le tradizioni martinesi si puo’ contattare la Corporazione Sancti Martini all’indirizzo internet www.sanctimartini.it