Majella: “canis lupus”, da sempre simbolo della Montagna Sacra

 Majella

Tra i numerosissimi animali che affollano la nostra amata “Majella” ce n’è uno che in particolare ritroviamo molto spesso come un suo simbolo imprescindibile e che addirittura si vede sul simpatico “logo” associato a questa montagna ed in particolare è il lupo appenninico ovvero il “canis lupus”.

Sostanzialmente il lupo essendone un vero e proprio simbolo ormai è quasi “altra immagine” di questa montagna; è un animale che si adatta perfettamente agli ambienti di questa montagna che è schivo e tende ad osservare le sue prede rifugiandosi dietro gli alberi e guardando con occhio attento; è molto più facile osservare il lupo in inverno ,infatti i segni della sua presenza sono riscontrabili sulla neve dove lascia le sue impronte creando quasi del mistero .. soprattutto perché è definibile come un animale sfuggente che ha delle abitudini tipicamente notturne dunque non è sicuramente facile imbattersi nella sua presenza anche se molto spesso “avvistarlo”durante il giorno può voler dire anche “fortuna”.

Ma perché è stato scelto proprio il lupo come simbolo del Parco Nazionale della Majella? Sicuramente uno degli aspetti che ha portato a compiere questa scelta è la sua indole: ci troviamo di fronte ad un animale inavvicinabile , schivo, eppure la sua presenza su questa montagna è sempre stata segnata da una convivenza con l’uomo ed in particolare con il pastore che ha dovuto tenere sempre gli occhi ben aperti perché il predatore era sempre lì pronto ad osservare di nascosto la prede ed in particolare il gregge.

Purtroppo all’inizio degli anni ’70 a malincuore , un censimento effettuato dimostrò che il lupo da cacciatore era diventato preda, infatti a causa della caccia questo animale simbolico era ormai in via d’estinzione ma per fortuna nell’ultimo anno si sono visti i frutti di un costante lavoro di reinserimento del lupo; questo aspetto ha aiutato molto anche a ristabilire un vero e proprio equilibrio all’interno del parco in cui essi vengono monitorati nella splendida natura che in passato non ha portato loro fortuna a causa dell’avidità di alcuni uomini.

Il lupo è protetto da tempo anche dal progetto “Life Wolfnet”: esso è promosso da Parco Nazionale della Majella, Parco Nazionale del Pollino, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – Monte Falterona e Campigna, Provincia dell’Aquila, Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Tosca,  Legambiente, insieme hanno proprio il compito di combattere quei fattori che possono essere rischiosi per il lupo, attraverso dei programmi che migliorino anche il contesto in cui l’animale vive e limitando i danni che possano essergli arrecati.