L’Aquila: il Natale nel cratere

L’arrivo nel Natale all’Aquila e nei paesi del cratere tra assurde ordinaze della Sge e aspettative della gente che vuole tornare in città.

L'Aquila: il Natale nel cratere

Il freddo pungente di questi giorni sta preannunciando il Natale. La festa più importante dell’anno comporta quei sentimenti di fratellanza e solidarietà, insiti nella Natività,che dovrebbero indurre ciascuno di noi ad essere più comprensibile e disponibile verso coloro che, versando in condizioni di sofferenza e difficoltà, sono meno fortunati di noi. Penso ai miei corregionali colpiti negli affetti più intimi a coloro che ci hanno lasciati lo scorso sei aprile 2009 la cui mancanza si avverte in modo ancor più struggente in questi particolari giorni di festa. A loro un pensiero e una preghiera, ai propri cari la mia affettuosa e commossa vicinanza. All’Aquila e nei vari centri del cratere la vita continua a scorrere tra, pochi per la verità, festosi addobbi e la voglia di riappropriarsi della città.

Quel centro storico ancora fermo al 6 aprile 2009 – ingessato dai tanti puntellamenti e delimitato dalle transenne, con i tetti crollati e le stanze in totale degrado ed abbandono – sembra che deluso dalle tante promesse mai mantenute e dai contunui bla…bla…bla esausto si voglia rivolgere direttamente al cielo per chiedere aiuto. La gente aquilana ed i tanti Comitati a difesa della città per ridestare un minimo di vitalità, lo scorso 8 dicembre festa dell’Immacolata, hanno realizzati degli alberi di Natale in alcuni angoli della città. Dalla maestosa Fontana Luminosa – abituale ritrovo di tanto giovani che nelle sere d’estate si intrattenevano a dialogare tra loro fino a tardi e dove, talvolta, nascevano i primi amori giovanili:” le cottarelle” – ai Quattro Cantoni fino a piazza Duomo. In alcune zone più centrali hanno addobbate anche le transenne.

Il tutto con l’abilità della gente abruzzese piena di inventiva e di voglia di fare che ha costruito artigianalmente festoni, ed oggetti necessari a dare un aspetto diverso alla città. Un segnale di speranza, nonostante tutto. Lo stesso ha fatto l’Amministrazione Comunale decidendo di fare istallare delle luminarie che riportino, soprattutto i bambini, ad un clima festoso dei tempi che furono. Tra questa ed altre iniziative per ridare un pizzico di vitalità ovvero di riappropriarsi della città, andranno avanti numerose manifestazioni , all’Aquila e nei tanti centri del cratere sismico, tra cui ricordiamo la tradizionale fiera della Befana realizzata, anche se in forma ridotta, già lo scorso anno all’Aquila.

Ebbene con questa voglia di ripresa, tipica della gente di montagna temprata ad uno spirito di sacrificio, stride la paurosa situazione in cui versano il centro storico dell’Aquila e quelli di tanti paesi del cratere abbandonati a se stessi nonostante siano trascorsi esattamente 20 mesi dal tragico evento. Responsabilità di ordine politico amministrativo; in primis lo stallo della situazione in cui versa la Regione Abruzzo in seguito alle dimissioni dei due assessori: Stati e Venturoni che a distanza di mesi, per mere beghe di correnti esistenti nel Pdl abruzzese, non sono stati ancora sostituiti. A questo proposito scriveva giorni fa Roberto Marino, autorevole Direttore del Il Centro, in un bellissimo editoriale sul suo quotidiano:” L’Abruzzo ha bisogno di una nuova classe dirigente che si occupi dei guai delle famiglie, dei giovani, del futuro dell’economia, ed io aggiungo di ricostruzione. Bisogna avere la capacità di governare ascoltando, con buon senso ed umiltà, le forze vive e sane della società civile”.

E’ assolutamente ammissibile che in una Regione piegata dal terremoto la sua Giunta Regionale falcidiata dagli arresti , non riesce ad essere completa quindi a svolgere normalmente il sua funzione. Basta con i veti incrociati di tante clientele e condizionamenti tra Roma, la Marsica, il Teramano. Vengano ripristinate quanto prima quelle condizioni di serenità e di rispetto che permettono di affrontare le tante problematiche post terremoto con onestà, lungimiranza parlando il linguaggio della verità. Se non si hanno le capacità e la forza di affrontare codeste questioni se ne traggano le dovute conseguenze. I problemi, lo sanno tutti, sono un’infinità ad iniziare dal recente deficit sanitario che si pensa appianare con un aumento del carburante. Davvero una situazione al limite della normalità. Ma la gente è stanca di aspettare e di veder derise le proprie aspettative.

Mentre scrivo apprendo con dispiacere che il Vice Commissario alla ricostruzione Dott. Cicchetti ha emesso un’ordinanza che allontana, cosa davvero seria e pericolosa alla vigilia di Natale, i tanti aquilani dalla loro città. In uno dei punti cardine essa recita così:

“Non è consentito che singoli componenti di un medesimo nucleo possano usufruire di interventi assistenziali distinti (c.a.s./albergo; c.a.s/affitto concordato; affitto concordato/albergo). Pertanto l’intero nucleo deve optare, entro 15 giorni dalla data di pubblicazione della presente direttiva, per la scelta economicamente meno onerosa secondo criteri specificati; la relativa comunicazione deve essere indirizzata alla S.G.E, Area Assistenza alla Popolazione, utilizzando il modulo appositamente predisposto. In caso di inerzia si procede d’ufficio .

Nulla di più assurdo ed ingiusto tanto che il Sindaco Cialente è sbottato dicendo  “Non intendo più applicare ordinanze non concordate di Antonio Cicchetti che ci piovono addosso e senza nemmeno essere interpellati. Ora basta: mi arrestino pure, ma io devo tutelare i miei cittadini‘.’

 Sulla falsa riga le reazioni dell’assessore al sociale ed alle politiche abitative, Stefania Pezzopane e, cosa davvero significativa, la dura presa di posizione di altri consiglieri comunali di opposizione. Pericolosamente assurdo e quanto meno singolare che invece di risolvere i problemi alla gente del cratere in un momento particolare e delicato che genera tristi ricordi si proceda con ordinanze di stile poliziesco della peggiore specie. Intanto oggi una bella notizia è stata diffusa da tutti i media nazionali: l’inaugurazione della restaurata fonte delle 99 Cannelle a noi tanto cara. Auguriamoci che il Natale ormai prossimo porti consiglio e doni alla gente abruzzese quel barlume di ottimismo e di speranza necessari ad andare avanti in questo mare tempestoso della nostra povera e martoriata terra.

A tutti i migliori e più affettuosi auguri di Buon Natale e felice 2011

(La Redazione e il Direttore di AbruzzoCultura si uniscono a Nando in questi auguri! Buon Natale a tutti gli abruzzesi, soprattutto quelli del cratere)