La natura cambia, giunge l’inverno e l’artista osserva il paesaggio: una nuova immagine dall’artista di Pretoro Felice Marcantonio.
Non c’è mattina in cui possa mancare uno sguardo rivolto verso la mia amata Majella , anche se l’inverno inizia a farsi sentire, con un po’ di ritardo forse, ed ogni tanto qualche nuvola potrebbe oscurare questo splendido paesaggio che sin da piccola mi dà il buongiorno . Il nostro caro Felice però , la montagna la vive ogni giorno, si alza al mattino e ne sente i suoi profumi, soffre il freddo che nella stagione invernale accarezza il suo profilo di fertile donna, è baciato dal sole che ogni giorno d’estate nutre le sue creature, ed in ogni stagione è ispirato dalla sua stabile allegria ma dalla sua dinamica figura e cosi, mi sono permessa di chiedergli: “caro Felice, questa Majella Madre che si accinge a festeggiare il Natale e fare i conti con il freddo , suscita in te l’ispirazione giusta per scrivere versi in modo spontaneo?”.
E lui non mi ha risposto con frasi ma con semplici ma dolcissimi versi:
Prima neve
Tra i rami spogli
Dei faggi
Sibila la tramontana
E suoni produce,
Arcani…!
Steli d’erbe secche
Più su il vento
Reclina
E anch’essi dan suoni
Diversi…!
Sulla cupola intanto
Maia superba
Indossa il suo nuovo,
Bianco cappello…
Felice Marcantonio
L’inverno sulla Majella è una stagione da fiaba , è una stagione che sa compensare la tristezza di una natura che si è spogliata del suo rigoglio al fascino di una natura che si tinge di colori casti, in cui anche una semplice parola può essere ascoltata grazie al profondo eco di un’ armonia quasi cercata dal creato che era ormai stanco di suoni troppo intensi, di colori accecanti e dunque si prepara a riposare nella penombra.
Ed anche il signor vento è ansioso di farci ascoltare le sue melodie che alternano la loro spinta violenta , come se volesse organizzare balli festosi dell’erba secca che quasi si lascia abbattere perché stanca di combattere contro la sua inesorabile forza : eppure la forza del vento origina suoni maestosi che sembrano voler coinvolgere tutta la montagna ed i suoi elementi in una maestosa festa d’arrivederci in onore dell’estate.
Ed intanto la Majella “superba” , come ha sottolineato Felice proprio perché sta li e dall’alto osserva queste metamorfosi che la sua la sua figlia “flora” subisce senza intervenire affatto , si cambia addirittura d’abito, anzi per l’occasione indossa un nuovo capello bianco, quasi come se da giovane sposa volesse convogliare a giuste nozze con l’inverno.
Nella foto di apertura: la prima neve del 2010 sulla Majella, vista da Spoltore (Pe). (ph. Alessandra Renzetti)

Caro Felice , anima e corpo danno senso all’essere vivente , anche la natura, il paesaggio, sono fatti di corpo ed anima : ossia l’immagine e la parola (la poesia per esempio).. non esiste una poesia poco bella visto che è lo specchio delle emozioni di chi scrive!….
Grazie Alessandra…Spero che la poesiola piaccia ai lettori della rivista…Sarebbero graditi commenti di lusinga o di critica. Ringrazio già quei lettori eventuali che volessero far conoscere i loro pensieri…