La “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne” fu decisa ufficialmente nel dicembre del 1999, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in ricordo delle tre sorelle Mirabel violentate, deportate e barbaramente uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica Dominicana. E’ partita oggi, giustamente a mio modesto parere, la campagna “ Petali di Rosa”- iniziata con le firme del Vice Presidente del Senato Emma Bonino, da sempre in prima linea in difesa dei diritti delle donne, e di Mara Carfagna Ministro per le pari Opportunità.
Essa serve a contrastare qualsiasi genere di violenza sulle donne iniziando dalla ingiusta e disumana pratica dell’infibulazione che ancora oggi, agli albori del terzo millennio, interessa tre milioni di bambine. Un’atrocità e una barbarie che marchia a fuoco per tutta la vita milioni di esseri umani, sono le donne dei paesi più poveri del globo terrestre ove la miseria va di pari passo con l’ignoranza. La ricorrenza del 25 novembre serve a sensibilizzare i governi, le organizzazioni internazionali e tutte quelle realtà operanti a vario titolo nei territori di tutti i paesi del mondo a impegnarsi concretamente per mettere, una volta per tutte, la parola fine a discriminazioni di ogni genere perpetuata nei confronti delle donne. Per Amnesty International questa giornata deve servire a combattere una delle più importanti forme di violenza verso l’universo femminile. Si è dato il via a una raccolta di firme affinché la questione possa essere discussa nel Parlamento Europeo.
Le iniziative sono tantissime e qui in Italia sono molti i Comuni che si sono attivati per dare il loro contributo. Oggi quindi si è dato il via ad una mobilitazione che durerà sedici giorni e avrà il suo culmine esattamente il 10 dicembre, Giornata dei diritti umani. Proprio per far capire ai popoli di tutti i continenti che parliamo di un problema che riguarda gli esseri umani. Sebbene donne. Nonostante siano passati undici anni dall’istituzione di questa giornata c’è ancora molto da fare nel mondo per affermare quei sacrosanti principi di giustizia, parità economico culturale ed uguaglianza tra i sessi che debbono diventare fiori all’occhiello di ogni Nazione. Tutti sappiamo e siamo perfettamente coscienti del fatto che la violenza sulle donne non ha confini e non risparmia alcun Paese industrializzato o in via di sviluppo; non conosce differenze sociali ed i luoghi più sicuri come i posti di lavoro e le famiglie possono diventare luoghi di costante molestie se non di aberranti maltrattamenti. Parliamo anche di violenza psicologica peggiore di quella fisica poiché questo tipo di ferita, nella mente e nel cuore di una persona ancor prima che donna, non si rimargina facilmente.
Desidero riportare la dichiarazione delle Nazioni Unite che nell’articolo1 descrive la violenza contro le donne come ” Qualsiasi atto di violenza per motivi di genere che provochi o possa verosimilmente provocare danno fisico, sessuale o psicologico, comprese le minacce di violenza, la coercizione o privazione arbitraria della libertà personale, sia nella vita pubblica che privata”. Per dare la massima divulgazione a questa giornata importante e particolare l’Associazione M.A.R.E.L. ( Movimento Attivita’ Riabilitative Espressive Ludiche) ha organizzato – in collaborazione con La facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata e l’Istituto Tecnico Commerciale Sandro Pertini di Roma – un convegno dal titolo: “STANCHE DI SUBIRE” sotto la presidenza della prof. Livia de Pietro formatrice M.A.R.E.L. di didattica di genere. Tanti e tutti qualificati gli interventi a partire dalla prof. Francesca Pulsaroli che, in rappresentanza del Preside prof. Rino L. Caputo, ha portato il saluto della Facoltà ed ha ringraziato tutti i partecipanti mettendo in evidenza l’importanza di questa giornata per debellare ogni forma di violenza e migliorare il futuro di ognuno di noi.
Poi a seguire gli altri interventi della prof. Gabriella Giganti delegata del Rettore alle Pari opportunità, di Luisa di Maso presidente dell’Associazione M.A.R.E.L. del Consigliere Comunale e membro della Commissione Cultura del Comune di Roma Dario Nanni, di origini abruzzesi, che rivolgendo un saluto ai partecipanti ha detto che la scuola è la prima istanza in cui bisogna educare le nuove generazioni al rispetto ed ha ricordato che le istituzioni scolastiche non sono aziende ma formano la classe dirigente del domani per cui necessitano di particolare attenzione e considerazione. A seguire il prof Carmine Giammarini Dirigente scolastico dell’I.T.I.S. “ E: Fermi” di Frascati, anch’egli di origini abruzzesi, ha portato il saluto di altri Dirigenti scolastici, ha ringraziato le Autorità Accademiche sostenendo che iniziative come l’attuale sono degne di stima e rispetto poiché qualificano il territorio ed affratellano la gente. Tra un intervento e l’altro alcuni studenti hanno letto delle poesie e degli articoli sulla violenza.
Quindi gli interventi – tutti molto interessanti ed applauditi dalla folta ed interessata platea – della prof. Laura Silvestri, ( Presidente C. P.O. Università Tor Vergata) della prof. Francesca Bagni Cipriani (consigliera effettiva di parità Provincia di Roma) di Paolo di Paolo giornalista e scrittore, della Dott.ssa Giancarla Fiumara (medico Psicologo) che ha parlato della violenza psicologica ed i comportamenti lesivi della dignità della donna. Gli studenti dell’Istituto Sandro Pertini – confortati dalla presenza della loro Dirigente scolastica prof. Angela Picca, che ha parlato dell’esperienza teatrale come strumento formativo nella pratica educativo didattica della scuola- hanno realizzato uno spettacolo teatrale tratto dal Cyrano de Bergerac: “ Un esempio di amore impossibile”. Tra la soddisfazione e gli applausi dei tantissimi giovani convenuti, davvero una platea multicolore, si è conclusa questa bella giornata che deve essere di insegnamento a tutti.

Bellissimo articolo Carissimo Nando. Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, argomento importante e scritto con tanta sensibilità e rispetto. Che possa essere veramente d’insegnamento a tutti.
è ingiusto fare violenze sulle donne, è vergognoso, ma anche altri tipi di violenze tipo ai bambini. Sia le donne che i bambini sono indifesi e non meritano di soffrire per persone che quello che fanno non lo sanno di certo! Bella l’ idea di fare questo incontro a Roma. Speriamo che violenze o altre cose sgradevoli, davvero non accadano mai più anche se di gente strana e incoscente ce ne tsa molta…
Complimenti Nando per il tuo bellissimo artcolo e importantissimo quanto la gravità dell’ argomento affrontato.
Giacomo da Roma
(SECONDA PARTE)
virilità accanendosi con compartamenti aggressivi nei confronti della propria donna o di chi si arroga il diritto di decidere, in base ad un’usanza barbarica e crudele, di mutilare creature ignare e innocenti.
Quello che apprezzo in te Nando, oltre alla chiarezza dei tuoi scritti, è questa tua sensibilità che ti porta a scegliere argomenti di interesse comune e di grande impatto sociale!
Tematica molto interessante e coinvolgente; la violenza, sempre molto deprecabile diventa indegna e vigliacca quando viene perpretata sulle persone più indifese e più fragili quali possono essere le donne e i bambini.
Trovo giustissimo che si sia pensato di istituire una giornata mondiale su questo enorme problema sociale e troppo spesso famigliare sperando che questa iniziativa riesca a scuotere le coscienze di chi pensa di mostrare la propria
Bell’articolo e soddisfacente la descrizione dell’evento.Questo è uno dei grandi problemi che ancora affligge la nostra e molte altre società e si spera che, attraverso queste iniziative, la cosa venga sensibilizzata e combattuta come si deve. Complimenti Nando!
la violenza sulle donne nn dovrebbe esistere,come sui bambini. Tante parole sono state dette e scritte ,ma noi donne continuiamo a subire,subire con violenze fisiche che psichicghe che fan ancor piu’ male.ma se ci si ribella ancor peggio. Non ci son parole,non ci son frasi per alleviare tutto cio’… ma tu uomo ricorda che sei nato da una donna,donna che i ha dato la vita,ti ha dato l’amore,ti ha dato tutto. voglio semplicemente ringraziare Nando per quello che ha scritto con dei semplici versi che mi sono stati donati per regalarli ad altre donne e per far riflettere gli uominisu come siamo noi donne .
“Siamo come diamanti
uniche e preziose
Il dono piu’ bello
che avessimo potuto ricevere
è quello di essere cio’ che siamo
DONNE
Chi dice donna dice DANNO
ed è vero perche’
DANNO la vita
DANNO la speranza
DANNO il coraggio
DANNO il conforto
DANNO se stesse per AMORE
grazie Nando del bellissimo articolo che con la penna del cuore ci hai scritto
un articolo che mette in risalto
la demenza umana.
la violenza è ciò che nessuno vorrebbe mai subire, speciamente quella fatta a donne e bambini.
queste iniziative si spera che possano fare breccia, sicuramente la strada è lunga ma bisogna insistere.
La violenza sulle donne deve essere paragonata ad un crimine contro l’umanità come quelli di guerra.Non è assolutamente ammissibile che continue violenze materiali e psicologiche sulle donne continuino a rimanere chiuse all’interno delle mura domestiche in quello che dovrebbbere essere il luogo più sicuro per eccellenza:la casa. Iniziative come quelle dell’Ateneo romano servono a sensibilizzare e mantenere alto il problema della violenza sulle donne. Grazie
Importantissimo articolo dedicato ad una ricorrenza importante.Nessuna nazione al mondo può e deve tollerare atrocità come quelle inflitte alle bambine che come ricordava lei vengono marchiate a vita. Non da meno è la violenza quotidiana all’interno delle mura domestiche.E non meno gravi sono le violenze psicologiche ferite che non rimargineranno mai. Auguriamoci che i governi di tutti i paesi della terra si impegnino per eliminare questo dramma umano.Grazie per la sensibilità e la comprensione dimostrata nei confronti dell’universo femminile e grazie a tutti partecipanti alla bella iniziativa .
Questo della violenza sulle donne è un tema che dovrebbe sensibilizzare tutti a porre fine a queste atrocità.
Nonostante questo, sono ancora molti i casi di maltrattamenti di ogni genere nel mondo.
Speriamo che giornate come quella descritta riescano a diffondere sempre di più la volontà di debellare tutto ciò e a far sì che questa volontà si imponga del tutto nella nostra società.
Da uomo, va tutta la mia attenzione all’universo, così importante, della “DONNA”, senza distinzione alcuna.
Riconoscendole un ruolo importantissimo al pari dell’uomo, essendone il naturale complemento.
A proposito della pratica delle mutilazioni, speriamo che l’attenzione mondiale verso questo problema, faccia desistere, con la dovuta opera di convincimento, che l’infliggere delle mutilazioni alle bambine prima, e donne dopo, è una pratica “insensata e ingiusta” commessa sul corpo della DONNA.
Grazie Nando, puntuale e, come al solito, una descrizione esatta, curata nei minimi particolari, l’iniziativa che abbiamo tenuto a Torvergata.
La tua sensibilità verso questo tema, possa essere di esempio a tutti gli altri uomini.