Caso del video di Gianni Chiodi: viva il voto di scambio?

Ho finalmente visto (ore 01.03 del 25 novembre 2008) il tanto chiacchierato e contestato video realizzato dal candidato Gianni Chiodi e apparso per alcune ore sulla rete. L’ho visto un paio di volte, l’ho analizzato con una certa attenzione nonostante l’ora tarda, proprio perchè volevo scrivere un commento a caldo. Si, direi che si tratta concretamente di una proposta di ”voto di scambio”: un sano scambio di professionalità e volontà in cambio di opportunità e concretezza, fatto alla luce del sole e con chiarezza da parte di tutti. Quindi, dove sta lo scandalo?

Ma smettiamola con l’ipocrisia, piuttosto. Io sono uno che lavora sodo da oltre 20 anni, senza avere mai avuto un straccio di aiuto da parte di nessuno, ne un favore politico, ne un’occhio di riguardo da alcuno. Quelli che conosco li ho conosciuti dopo aver fatto qualcosa e proprio perche avevo fatto qualcosa di buono, e non prima di farlo. E invece tutti i giorni mi areno e mi scontro con ondate di raccomandati che sono andati ad intasare in ogni luogo del civile agire, ogni ganglio della vita pubblica. Sfaticati nullafacenti, parassiti arroganti e spocchiosi, forti solo del loro appoggio politico che ha garantito loro il posto fisso a vita a spese dello Stato e dei contribuenti. Gente senza arte ne parte che ha avuto il posto pubblico scambiando il proprio voto e quello della famiglia con quello stipendio garantito a vita, e che ritiene che gli sia dovuto senza nulla fare in cambio. Sfaccendati che passano la giornata vagando di stanza in stanza, staccando il telefono, negandosi per non lavorare, maltrattando i poveri cittadini bisognosi di qualcosa che incappano in loro, parlando solo di pensione e di diritti, senza mai pensare che hanno soprattutto doveri.

Tutti i partiti sono stati maestri di questo mestiere: consenso in cambio di voti è stato uso comune e diffuso quasi in ogni formazione politica, dalla sinistra estrema alla parte più marcia e malata della DC. Qualcuno vuole far finta di non saperlo? Ma andate in qualsiasi ufficio pubblico, organismo statale, amministrazione, alla RAI; ma davvero pensate che tutti quelli che scaldano una sedia li dentro abbiano fatto regolare concorso e lo abbiano vinto? Non fatemi ridere, per favore, lo sanno anche i bambini di come vadano le cose. Vi sembra che tutti quelli che occupano un ruolo pubblico abbiano davvero le capacità intellettive, professionali e culturali per occuparlo? Siamo ottimisti: saranno un 50%, e gli altri? Secondo voi? Risposta sincera, però, e non di parte! Questo sistema di malaffare ha massacrato il sistema pubblico portando danni gravissimi a tutti noi. E li paghiamo ogni giorno in soldi e disservizi. 

Solo per fare un esempio: credete che Alitalia sia fallita per disgrazia? O forse perchè tutti i partiti l’hanno appesantita per decenni di assunzioni inutili, posti in cambio di voti, con migliaia di stipendi pagati in cambio di nulla.

Ma come pensate che facciano certi politici abruzzesi ad avere 5000, 10.000 voti fedelissimi che li seguono in qualsiasi partito essi passino, anche quando vengono inquisiti? Ci sono politici di mestiere che vantano pacchetti personali di voti “tutto compreso” e che si vendono ora qui ora li a seconda di chi gli offre di più. Davvero immaginate candidamente che la gente li voti perchè sono belli e bravi? Andate invece a vedere chi ha deciso le assunzioni presso enti locali, uffici pubblici, consorzi, e persino aziende e centri commerciali. Ecco dove nascono i pacchetti di voti di certi politici “potenti”. Quello cos’è? Forse non si tratta di voto di scambio? Forse no perchè resta segreto?

E qualcuno di loro si permette magari anche di criticare pubblicamente il video di Chiodi, ammantandosi di verginità. Ma da che pulpito!

Gianni Chiodi non è un politico, non ne ha la mentalità. E’ un professionista, uno che lavora e si guadagna con il sudore le cose che fa, come me e come tantissima brava gente in Italia e in Abruzzo. Cittadini onesti e capaci che poi sbattono inermi contro il muro di gomma dei raccomandati, degli sfaticati assunti per via politica. Quanta rabbia vedo nei tantissimi giovani istruiti e preparati che incontro, frustrati perchè scavalcati ovunque dai raccomandati e perche non riescono mai a dimostrare quello che valgono davvero.

Chiodi lavora e fa politica, a differenza dei politici di professione che non hanno lavorato mai un giorno in vita loro. Leggetevi le biografie di quelli che state per votare; scoprite che lavoro fanno, se lo fanno. Chiodi ha avuto finalmente il sano coraggio di chiedere ai giovani in gamba di venire allo scoperto, di mostrare chi sono, cosa sanno fare e cosa vogliono fare. Se dovesse vincere avrà bisogno di tante persone capaci, preparate, caparbie, decise, con molta voglia di fare e di emergere in maniera sana e meritocratica. Onesti che diano, prima di chiedere; che pensino ai doveri prima che ai diritti. Ecco, questa è la gente che serve. Ma non serve solo a Chiodi, serve a tutti, serve all’Abruzzo, serve a noi cittadini.

Ma chi vorreste trovarvi davanti a voi in un ufficio, in un ente, in uno sportello, in un comitato che deve giudicare delle vostre cose? Un inetto assunto perche amico e perche vota il politico, o un ragazzo preparato e in gamba? Forse volete l’inetto, perchè è amico del politico che conoscete e quindi vi farà fare quella cosetta che non potreste fare ma … si sa… l’amico dell’amico. E’ questo quello che volete? Beh io no. Io voglio gente capace.

E mi stupisce che queste persone non vengano cercate da tutti i politici. Il video incriminato non dice “votami e ti do il posto”, questo lo stanno dicendo casa per casa altri politici e lo sapete forse anche voi che state leggendo ora questo articolo. Chiodi dice: “se hai coraggio di esporti e di mostrare quello che vali, vieni da me e porta il tuo curriculum. Poi ne parleremo dopo e ti darò l’occasione di emergere se sei bravo”. Non ci sono promesse di posti di lavoro, ne di stipendi a vita imboscati in qualche ufficio a non fare nulla.

Forse qualcuno lo avrà pensato, ma gli assicuro che sta sbagliando. Non votate Chiodi se sperate che regali posti a destra e manca come nel passato, innanzitutto perchè non è il tipo, e poi perchè non esistono più le risorse per farlo. Cari ragazzi, chi vi racconta balle da 30 anni sul diritto al posto fisso vi ha solo preso in giro. Voi avete diritto al lavoro, ossia a lavorare facendo quel che siete in grado di fare, non ad avere un posto fisso indipendentemente dalle vostre capacità. Questa balla ve la raccontano certi partiti per rubarvi il voto. Così come avete il diritto ad andare a scuola, non ad uscirne con un diploma. Chi vi promette il posto in cambio del voto, vostro e della famiglia, vi prende solo in giro. Se avete paura di lavorare, di faticare, di dimostrare chi siete, allora vi consiglio di non votare Chiodi, perchè con lui vi aspettano solo fatica, impegno e lavoro duro. E chi non vale non va da nessuna parte, oggi più che mai. Era ora che qualcuno dicesse le cose come stanno e rompesse il cerchio malefico dell’inganno. Altro che voto di scambio.