Per gli appassionati di futurismo una notizia importante: si aprirà nei prossimi giorni a Perugia che sappiamo essere stata nella prima metà del secolo scorso uno dei centri più ragguardevoli del grande movimento marinettiano, un atelier diretto dalla professoressa Laura Alunni, affermata artista perugina che intende rinverdire in Umbria i fasti dei vari Gerardo Dottori, Alessandro Bruschetti, Giuseppe Preziosi, Leandra Angelucci Cominazzini, Vittorio Meschini. Già lo scorso anno erano stati coinvolti in questo progetto che potremmo dire si trovava al suo anno zero, diversi giovani operatori della città nel campo delle arti visive, ora tale iniziativa viene per così dire istituzionalizzata e resa di respiro nazionale attraverso collaborazioni e interscambi con strutture culturali di altre regioni, in primis l’Abruzzo che vanta stretti rapporti con l’Umbria.
Quale lo scopo di questo atelier aperto soprattutto ai giovani? Quello di attingere nel difficile campo della ricerca artistica alla fonte privilegiata delle proprie radici culturali; nel caso specifico appunto a quella mirabile stagione futurista umbra che vide la nascita dell’Aeropittura futurista con Dottori e Bruschetti soprattutto, quest’ultimo niente meno ispiratore dello spazialismo di Lucio Fontana, grazie alla sua celebre opera “Resurrezione” ove compare un taglio longitudinale che coinvolge il corpo del Redentore. Ho recentemente incontrato ad un simposio internazionale l’artista Laura Alunni che ha così illustrato gli intenti della sua iniziativa. “ Si tratta di proporre a quanti operano in campo artistico gli eccellenti esempi del nostro recente passato e trarre dalla lezione di questi personaggi ormai storicizzati stimoli per un progresso. Perché a mio avviso non è vero che sul piano linguistico sia stato ormai fatto tutto. Ma non è possibile proiettarci in un perimetro futuro senza aver assimilato, quasi digerito la lezione del nostro passato.”
Indubbiamente una tesi da condividere che trova un riscontro oggettivo nella sua ricerca pittorica, ove certe anamnesi aeropittoriche sono ben leggibili. Si veda ad esempio la riproduzione delle due opere che correda questo servizio: certamente la prospettiva della composizione non è frontale e quindi diremmo dialogica tra lo spettatore e l’opera. Poi l’insistenza sull’aspetto segnico che caratterizza l’intera sua produzione pittorica lascia intuire una connotazione energetica fortemente soggettiva. Non va dimenticato come il Futurismo abbia tessuto l’apologia della dinamicità e Laura Alunni nonostante la sua condizione femminile mai irrigidisce o cristallizza il ritmo interno dei segni che invece sono modulati in piena libertà. Una pittura la sua nella quale immagini e segni pur aspirando alla razionalità, sfuggono con relativa facilità all’ideale di un rigore strettamente geometrico, come accadeva nei protagonisti della prima ondata futurista, a cominciare da Giacomo Balla.
Indubbiamente una personalità forte quella di Laura Alunni, che nulla concede al perimetro romantico o sentimentale e men che meno ai tentativi di una decorativismo purtroppo assai praticato da tanta ricerca al femminile.
Non resta che augurare alla brava artista e operatrice culturale un successo per l’attività del suo atelier, al quale, mi risulta, hanno già dato la loro disponibilità collaborativa una scultrice e una pittrice d’Abruzzo, ovvero Raffaella Bonazzoli recente vincitrice del primo premio D’Annunzio a Pescara per la scultura e Marina Iacovetti, allieva del Liceo Artistico dl capoluogo adriatico, ove a suo tempo ebbe ad operare la cosiddetta Scuola Artistica Pescarese di cui recentemente si è occupata la nostra rivista. Bonazzoli e Iacovetti, e questa è una notizia inedita, stanno organizzando con altri personaggi del mondo culturale abruzzese, di concerto con l’Amministrazione Comunale di San Giovanni Teatino, assai sensibile ai problemi di un discorso culturale mirato a coinvolgere le forze locali senza dover cedere, come troppo spesso accade, all’esterofilia, un centro di attività ed espositivo proprio nel campo delle arti visive e l’inizio di questo rapporto collaborativo con l’atelier di Laura Alunni rientra in tale progetto culturale.



Gentile sig.Angelo, io ho visto Laura dipingere una sola volta al simposio di Rodi Garganico. Mi è bastato per capire e apprezzare le sue grandi capacità che si estrinsecano nel disegno e nella stesura sempre controllata ed estremamente pulita del colore. Sono certo che l’apertura del suo atelier a Perugia, città che io amo particolarmente per averla frequentata in occasione della mia tesi di laurea sul futurista Alessandro Bruschetti, ai giovani e la collaborazione con artisti abruzzesi le darà non poche soddisfazioni.
Io stesso mi sono ripromesso, nei limiti del possibile, di collaborare ai suoi progetti.
Leo Strozzieri
un sentito Grazie a Strozzieri che mi ha fornito la chiave di lettura del lavoro di mia figlia .
l’ho vista disegnere e dipingere da adolescente ,ma temevo per Lei che sarebbe stato arduo uscire dal mondo del dilettantismo . Le parole di un Critico stimato la incoraggeranno di sicuro . Per questo ringrazio di cuore Strozzieri per aver riscontrato il talento di Laura Angelo Alunni
Sono lusingata e commossa dalle parole del critico Strozzieri persona che stimo enormemente per competenza, sensibilità e profondità d’animo. Da oggi l’Umbria e l’Abruzzo possono davvero vantare una sinergia appassionante ricca di progetti, valori, emozioni condivise come solo l’arte è capace di dare.
articolo molto interessante che ci fa conoscere l’operativita’ dei nostri artisti abruzzesi.
da seguire il progetto in cantiere a san giovanni teatino.