La nebbia a gl’irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.
Gira su’ ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’esuli pensieri,
Nel vespero migrar.
Giosuè Carducci
Quanti bei ricordi evoca nella nostra mente questa tradizionale poesia di Giosuè Carducci “ San Martino”.. è una poesia che sicuramente molti di noi avranno imparato a scuola, quando le maestre man mano che si avvicinava questa particolare “sagra festosa”di vino novello e caldarroste ci aiutavano a capire l’importanza del folklore delle nostre terre e di sicuro l’Abruzzo a proposito ha molto da raccontare infatti già molti borghi si apprestano a fa scorta di pane per l’olio nuovo, ad aprire le botti per travasare il vino novello e preparare grandi sacche di castagne , un mix perfetto per chi non vede l’ora di “assaggiare un po’ d’Abruzzo”.
Dunque si capisce l’importanza del cambio stagionale qui , infatti la festa più grande è soprattutto per i contadini che dopo il lungo lavoro che li ha impegnati duramente nelle campagne possono godere , oltre che invitare altri a farlo, del frutto di questo loro impegno. È evidente che c’è una strana contrapposizione tra il borgo osservato dal poeta che viene visto allegro e spensierato e l’emozionante malinconia del paesaggio autunnale che vede celata la sua bellezza dalla nebbia incalzante , che qui viene osservata tra le “rossastre nubi” della sera ovviamente. La festa di San Martino è caratterizzata da spensieratezza , da momenti di grande allegria , il tutto fomentato anche dalla mancanza di limiti nel bere il vino nuovo che in realtà poi non è solo un assaggio, e di sicuro non rappresenta neanche un peccato.
Tra le tante feste una di quelle più sentite della nostra regione è sicuramente quella di San Martino a Fara San Martino (Ch), dove il vino nuovo è accompagnato dalle caldarroste nella caratteristica “Fiera di San Martino”. Un altro gustoso appuntamento per questa allegra festa è quello di Bisenti (Te),dove si brinda in piazza con il nuovo vino , assaporando le caldarroste, ma per chi volesse gustare mosto ed anche polenta lasciandosi andare a balli e canti con musica folk c’è il paese di Cellino Attanasio in provincia di Teramo che accoglie chiunque voglia partecipare. È chiaro che gli appuntamenti per la festa di San Martino in Abruzzo sono diversi. Dunque cogliamo l’occasione per augurare un buon divertimento a tutti ed un “buon lavoro” a quella parte d’Abruzzo che si prepara a far festa!
Bellissima poesia del Carducci che evoca meravigliosi ricordi della mia infanzia trascorsa a Cabbia di Montereale. Ancora oggi leggendo la poesia ricordo le persone che tornavo dalle loro vigne con gli asini che trasportavano dei ” PIUNCI ” ( contenitori cilindrici di legno ) pieni d’uva e vedendoci ci donavano un grappoletto d’uva. Che bei tempi! Erano tempi, nonostante le tante ristrettezze economiche, dediti all’altruismo e alla generosità. Tempi passati!!!!