La commemorazione dei defunti è un antica tradizione molto sentita a Cabbia di Montereale non fosse altro per una questione di cultura, di rispetto e di umanità che nutriamo nei confronti di coloro che non ci sono più ed hanno fatta, con il loro impegno e grandissimi sacrifici, la storia del nostro maestoso borgo di montagna. Partendo da questo presupposto siamo profondamente convinti che nella vita delle persone e delle comunità si snodano tutti i loro problemi e le vicende anche personali che ne determinano la grandezza, la passione, l’attaccamento alla terra natia quasi un contesto di “amorosi sensi”ove sono sempre attuali i grandi valori di rispetto e solidarietà e tutti si mettono in gioco per far vivere il natio paesello. Oggi saremo in molti a rendere omaggio a nostri defunti partecipando alla funzione religiosa in loro suffragio. Chi non potrà esserci è già arrivato nei giorni precedenti a fare una visita e portare un fiore alle tombe dei suoi cari.
Commemorazione dei defunti
Posa la fuggevole orma il tempo
sulle foglie ingiallite
di faggi, carpini e ciliegi
nel montano paesello
tra la bruma del mattino
ed il pallido sole autunnale.
Scuote la quiete sovrumana il vento
destando rami ed ultime, resistenti, foglie
restie a volersi piegare
ad un destino ormai segnato
che comporta la fine
delle cose reali.
Si trasforma il cielo
in un colore particolare
tra il rosso di un’aurora silenziosa
ed il chiarore del nuovo giorno
peregrino di eterei spazi lontani
ove ognuno ritrova
la propria dimensione.
Figure reali
non più del presente
fotografie ricoperte di fiori
e lumini accesi
animano la quiete dissolta
del nostro cimitero di montagna.
L’umido odore spugnoso dei fiori
diffonde il ricordo di persone
di momenti belli di vita
densi di antico splendore
ora è rimasto un raggio di sole morente
in un sinistro bagliore di luce.

I passi prima citati erano questi:
“Scuote la quiete sovrumana il vento
destando rami ed ultime, resistenti, foglie
restie a volersi piegare
ad un destino ormai segnato
che comporta la fine
delle cose reali.”
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I questi passi, dell’intera composizione, è racchiusa
la sintesi della vita. Ultima sintesi, per la quale, il 2 novembre, è il giorno dei ricordi di chi non c’è più.
La natura in questo periodo e` come la nostra anima: turbata, movimentata, sentimentalmente grigia, pacata e riflessiva: aspetta la luce. E proprio i cimiteri diventano un luogo di ricordo e riflessione sulla vita e sui suoi eventi.
Piccolo cimitero di montagna, che vedo allargarsi sempre di più perchè i figli di quel borgo, anche se hanno vissuto lontano, in quel borgo vogliono riposare eternamente. Ricordo quello che diceva mio zio Raffaele con grande euforia: “mi sono fatto costruire una cappella che si vede dalle finestre di casa mia….”, lo scorso anno in visita al cimitero ho rivisto moltissime persone conosciute. Bravo Nando nel ricordo dei nostri compaesani defunti e come al solito non disdegni nei particolari di quanto declami.
Quanta teerezza e nostalgia nella tua poesia…Nando! Complimenti alla tua vena poetica ed alla tua voglia di Cabbia. Riesci sempre a coinvolgerci
Bellissima poesia, densa di particolari e colori e luci che ci fanno immaginare questo paesaggio autunnale, della nostra bellissima Cabbia, le genti che tornano a portare un fiore ai propri Cari, per ricordarli e sentirli più vicini, in questi giorni che preannunciano l’inverno. Complimenti Nando sai descrivere avvenimenti luoghi, colori, odori e luci, utilizzando la dolcezza delle parole con lo strumento più bello che ci sia… LA POESIA. GRAZIE!!!
Molto bella la poesia. I contenuti di essa sono profondi e realmente sentiti col cuore. In questo giorno di commemorazione, ricordiamo i nostri cari con un fiore e perchè no… anche con un sorriso. Un dolce pensiero è rivolto, inoltre, a tutte le vittime del terribile sisma. Complimenti Nando!
questo articolo come al solito è molto bello complimenti ed è giusto commemorare una volta ogni tanto i morti!
Comlimenti ancora
Giacomo da Roma
Oggi ricordiamo le persone che non ci sono più non perchè morte ma per l’esempio che ci hanno dato con la loro vita.
poesia scritta con il cuore di chi ricorda un vissuto in quel paesino di montagna,vissuto che si ripresenta ogni anno,in autunno quando il cuore ti riporta li’dove sono i tuoi cari che aspettano un fiore sulla tomba.Bravo Nando la tua poesia è bellissima.
Una splendida poesia per commemorare un giorno sentito da tutti.
E’ bello il 2 Novembre , perche’ capita sempre di incontrare qualcuno che da tanto non si vedeva.
ah se riuscissimo anche a fare pace con tutti !!!