Storia di Sara: nella tana del lupo

La favola di Cappuccetto Rosso che tutti conosciamo bene non ha oggi un finale che punisce i cattivi, quella moralità che ci ha visto crescere distinguendo il bene dal male si è trasformata in un pane quotidiano multimediale in cui il vero e il falso appaiono finalmente nella loro cruda realtà.

 La scomparsa di Sara ha polarizzato l’attenzione di tutti, incredulità e sospetti su ipotetici incontri che avrebbero inghiottito la ragazza nel breve tratto di strada da lei percorsa per arrivare a casa della cugina. Una calda giornata di fine agosto in un paese del sud, immobile nelle ore canicolari e così pieno di luce da ingigantire per contrasto una voragine scura di desideri repressi e violenti custoditi all’ombra di legami familiari incestuosi e apparentemente normali che sono stati dall’assassino ricostruiti con una sconcertante e, adesso, assurda, dolorosa partecipazione.

Ci abbiamo creduto e abbiamo pensato alla pericolosità di incontri sconosciuti che rubano innocenza e disincanto offrendo in cambio quella vita diversa di cui Sara era una preda facile ed esposta. In questa storia di silenzi e bugie non bisognava andare tanto lontano, la tana del lupo era a pochi passi dalla casa di Sara, un luogo sicuro al riparo di pericoli ignoti, così frequenti per i giovani adolescenti. Le immagini che scorrono insistentemente in televisione ci mostrano una ragazza sorridente, un corpo acerbo ancora privo di forme morbide e provocanti che sono stati tuttavia oggetto di un desiderio incontrollabile e violento. Nella favola di Cappuccetto Rosso il lupo ha ingannato la bambina sotto mentite spoglie e uno sconosciuto cacciatore ha svelato l’inganno restituendo alla vita la nonna e la bambina.

Ma questa è un’altra storia, una favola che oggi non possiamo più ascoltare perché i legami familiari sono diventati intricati labirinti di violenza e sopraffazione che soffocano spesso l’innocenza e la fragilità di giovani vite che diventano, come in questo caso, un desiderio impossibile da far tacere a tutti i costi.