“Spegni la Tv” il 25-26 settembre, gratis nei luoghi di cultura

 “Spegni la Tv per due giorni e ammira lo spettacolo dal vivo”, questo l’invito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali riferito al week end 25-26 settembre 2010, accompagnato dall’offerta di entrare gratis nei luoghi della cultura statali., musei e aree archeologiche, archivi e biblioteche “impreziositi per l’occasione da un ricco calendario di eventi”. Si tratta delle “Giornate Europee per il patrimonio 2010”, già lo scorso anno ne abbiamo dato conto ampiamente fornendo anche una scelta fior da fiore dei siti presentati come di maggiore interesse.

Il week end 26-27 settembre, accesso gratuito e manifestazioni nei siti statali

Lo slogan a livello internazionale è “L’Europa un patrimonio comune”, da 19 anni impegnata a celebrarne il valore; per il nostro paese è “L’Italia tesoro d’Europa”, che vuole sottolineare sia il particolare valore del patrimonio italiano sia l’influsso che ha avuto sull’arte e la cultura europea.

Il ministro Sandro Bondi ha sottolineato la convergenza di 49 nazioni europee nel “festeggiare all’unisono le bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche del continente, frutto dell’incontro tra le diverse culture che vi si sono sviluppate nel corso dei millenni”; e ha dato all’iniziativa “il merito di rafforzare la conoscenza delle radici comuni nei cittadini europei, aiutando a trovare il senso profondo di un’unione che non può essere solo economica”. “La cultura è apertura” dice uno slogan della manifestazione, sul piano individuale e a livello collettivo, di nazione e continente.

Non c’è soltanto il pur importante accesso gratuito ai luoghi di cultura: l’importanza del suo significato, le finalità più vaste che ci si propone di perseguire sono alla base dei 1200 eventi che animeranno il week end nei siti dove si riverseranno i visitatori: visite guidate e percorsi naturalistici ed enogastronomici, incontri culturali e presentazioni, concerti e altri spettacoli.

Un autunno di cultura” che non si ferma qui:, lo dice il direttore generale per la valorizzazione dei beni culturali Mario Resca nel ribadire l’importanza di operare a questo fine con le forti iniziative promozionali di un marketing aggressivo ma efficace, lo prova l’incremento delle visite nei primi otto mesi dell’anno del 13%; e le iniziative di accesso gratuito non sono in perdita perché l’effetto trascinamento si fa sentire come dimostra la notevole crescita degli incassi complessivi.

Prosecuzione ideale del week end a televisione spenta saranno i “Martedì in arte”, con l’apertura gratuita “nei primi martedì del mese” da ottobre a tutto dicembre 2010, dalle 19 alle 23, dei maggiori siti museali e d’arte statali, quelli con oltre 50 mila visitatori, per consentire di visitarli a chi lavora ed incontra difficoltà ad arrivare alla fine del mese; c’è un impegno aggiuntivo del personale, l’apposito accordo con i sindacati lo ha consentito. Non lo abbiamo chiesto a Resca ma ci piacerebbe saperlo: questa volta più che di provocazione si tratta di evocazione, chissà se l’idea è derivata dai “primi venerdì del mese”, l’appuntamento classico dei cattolici osservanti, in fondo anche la cultura è, o almeno dovrebbe essere, una religione e questo rito serale la consacrazione.

Viene ricordata la già annunziata settimana “Le giornate dell’arte”, dal 19 al 26 settembre, le “Giornate europee del patrimonio” concluderanno la campagna di raccolta fondi per il restauro dei beni culturali, che fa capo alla fondazione “Città Italia” ed è patrocinata dal Ministero. La celebre immagine di bellezza di Paolina Borghese del Canova gettata nella discarica e le parole “non prendersi cura dell’arte è come buttarla via” rientrano nella provocazione d’urto per rimuovere l’inerzia e i comportamenti omissivi più difficili da contrastare di quelli commissivi; così fu per le immagini del Colosseo, David e Cenacolo di Leonardo portati via se mancano i visitatori.

Spegni la Tv per due giorni” in Abruzzo: l’importanza dei beni culturali

Il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici d’Abruzzo Anna Maria Reggiani introduce l’opuscolo che il Ministero ha dedicato alla regione con osservazioni che superano l’aspetto meramente culturale pur fondamentale: “L’attenzione e la partecipazione dimostrate in anni passati, conferma una spiccata consapevolezza riguardo al valore del patrimonio culturale, inteso sia come rafforzamento dell’identità locale, sia come strumento per determinare ricadute positive di tipo economico e sociale sul territorio, con le necessarie aperture al settore turistico”.

Nella regione Abruzzo c’è un unico assessorato alla cultura e al turismo, il che accentua la stretta sinergia anche economica tra questi due aspetti; l’impatto sull’identità è evidente e bene ha fatto la Reggiani a collegarlo all’economia facendo un’affermazione che va lungo la direttrice seguita dal ministro Bondi e dal direttore generale Resca: “E’ noto, infatti, che una sapiente politica di valorizzazione turistica comporti innumerevoli vantaggi dal punto di vista economico e occupazionale, politica che può effettuarsi mediante l’assunzione di misure sia per la valorizzazione di borghi, paesi e villaggi diffusi nel territorio, sia per quella dei beni culturali più noti”.

Per questo week end sono i beni culturali più noti quelli offerti gratuitamente al pubblico con in più eventi spettacolari. Si segnalano le straordinarie aperture degli Archivi di Stato di Chieti e Lanciano, l’esposizione di antichi catasti a Tagliacozzo nel convento di San Francesco. L’archivio dannunziano sarà valorizzato a Pescara nella Casa natale del Poeta, un gioiello architettonico del ‘700 essa stessa, con una mostra sui rapporti tra D’Annunzio e Tosti incentrati sui documenti del fondo del musicista con il titolo “A vucchella e altre romanze”. A Teramo la mostra “Gente d’Abruzzo. Verismo sociale nella pittura abruzzese del XIX secolo” nella Pinacoteca civica.

I singoli eventi gratuiti in Abruzzo nel week end 26-27 settembre

Con soddisfazione va sottolineato che L’Aquila è presente in prima fila negli eventi della regione. Nel capoluogo abbiamo le visite guidate all’Area archeologica del teatro e dell’anfiteatro di Amiternum e all’Area archeologica di Civita di Bagno; i concerti “Mind Games: John Lennon tra pop e fluxus” e “Il coraggio dell’utopia , centenario della nascita di Nino Carloni”; inoltre l’evento cinematografico “La settima arte: un patrimonio da tutelare”. Nella provincia, visite guidate a Cansano, al Parco archeologico di ocriticum, a Celano, alla mostra sulle “Manifatture d’eccellenza in Abruzzo, dal Medioevo al barocco, scultura, maiolica, oreficeria”, a Massa d’Albe nella città romana di Alba Fulgens, e a Sulmona, nelle aree archeologiche urbane e nel museo. Concerti ancora a Sulmona, nell’Abbazia di Santo Spirito con il Coro femminile locale S. Cecilia e con strumenti musicali della tradizione popolare abruzzese su “Suoni e voci d’Abruzzo” e a Celano con “Musica a Paludi”. A Sulmona anche una mostra sulla storia e i restauri dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, una conferenza sul patrimonio culturale e un Convegno su “Il cinquecento, il secolo dei certami poetici e delle giostre cavalleresche”. Infine a Tagliacozzo esposti 10 dei 49 antichi catasti dell’Archivio storico comunale, “un documento tante storie, i catasti raccontano”.

Chieti presenta un gran numero di eventi. Nel capoluogo, oltre alla citata apertura straordinaria dell’Archivio di Stato, la mostra documentaria “Chieti si racconta” nel complesso archeologico dei templi romani e la conferenza “Abruzzo da salvare” dell’associazione Italia Nostra; inoltre la riapertura della Cappella dell’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, e le visite guidate ai Monumenti Archeologici della città romana. In provincia, a Lanciano, anche qui oltre alla Sezione dell’Archivio di Stato, l’evento cinematografico a Palazzo De Crecchio “Testimoniare un territorio” e la visita guidata “tra i vichi di Colle Selva” nei quartieri storici di Civitanova e Sacca. Visite guidate anche a Crecchio, al Museo dell’Abruzzo bizantino e alto medievale, a Schiavi d’Abruzzo all’Area sacra dei templi italici, a Tornareccio all’Area a archeologica di Monte Pallano e a San Buono, al locale Museo, dove ci sarà anche la giornata di studio “A… come archeologia, 10^ edizione” sui beni archeologici del vastese.

A Pescara, nel capoluogo, oltre a quanto indicato per casa D’Annunzio, una conferenza sul “Mutuo soccorso in Abruzzo. Le società operaie tra storia e attualità” e una mostra di dipinti, illustrazioni e ceramiche su Basilio Cascella al tempo di D’Annunzio. In provincia, a Popoli una mostra fotografica sui monumenti storici della Val Pescara e una conferenza sulla rispettiva valenza artistica e architettonica.

Per concludere la carrellata degli eventi in Abruzzo nel week end del 25-26 settembre a Teramo, nel capoluogo la mostra “Gente d’Abruzzo. Verismo sociale nella pittura abruzzese del XIX secolo” alla Pinacoteca civica, si aprirà il 24 settembre per chiudersi il 6 gennaio 2011; visite guidate all’area archeologica Madonna della Cona e ai siti archeologici di Sant’Anna e Madonna delle Grazie. Una perla è l’apertura straordinaria del Mosaico del Leone, in Via dell’antica Cattedrale, con la visione del sottosuolo dalle lastre di cristallo nella via pubblica e nella chiesa di Sant’Anna, con l’attiguo vasto sito di S. Maria Aprutiensis, con un video che ne dà la ricostruzione virtuale; in provincia, a Martinsicuro visite guidate all’Antiquarium di Castrum Truentium.

domeniche di carta

La “Domenica di carta” del 3 ottobre, biblioteche e archivi aperti al pubblico

C’è ben altro ancora, con “Domenica di carta” il 3 ottobre apertura gratuita al pubblico delle Biblioteche statali e dei preziosi Archivi, spesso accessibili soltanto agli addetti ai lavori; non solo accesso libero ma anche possibilità di partecipare ad una serie di eventi, delle volte con contenuti diversi da quelli del siti, che si svolgeranno per avvicinare la gente ad ambienti ritenuti polverosi. Lo ha detto Resca in sede di presentazione, passando poi la parola ai direttori generali competenti.

Maurizio Fallace, direttore generale delle Biblioteche, beni librari e diritto d’autore, ha raccolto la metafora per dire come l’attività della sua direzione e degli addetti al settore sia tutta rivolta a togliere quest’impressione: “Stiamo facendo un’accurata spolveratura, saranno lucide e senza polvere, le biblioteche accessibili dalle 9 alle 20 del 3 ottobre”. C’è un progetto, “le biblioteche raccontano”, il logo è una chiave che apre biblioteche e archivi, le biblioteche statali sono 46 di cui 11 di portata nazionale. E qui il direttore Fallace ha avuto toni appassionati, ha parlato di “percorsi veramente entusiasmanti” per tutti, con “una serie di convegni e iniziative una più bella dell’altra non solo attraverso i libri e la lettura ma visite guidate e programmi allegri, concerti e altro in tono piacevole e gioioso”. Così anche in questo campo si potrà avere l’effetto trascinamento atteso per i musei e i siti archeologici. Vi sono “luoghi di profonda bellezza” e ha citato la Biblioteca Marciana, Casanatese e Angelica a Roma, comunque l’atmosfera ovunque sarà fresca e allegra, nulla di polveroso, appunto. Approssimandosi la fine del mese ha accennato anche alla manifestazione “Ottobre piovono libri” , che lo scorso anno mobilitò in tutta Italia iniziative e spettacoli di promozione alla lettura che è purtroppo insufficiente nel nostro paese da sempre. Dalle Biblioteche agli archivi il passo è breve, in qualche caso le prime ospitano i secondi, ma vi è poi il grande Archivio di Stato per la tenuta dei documenti senza valore letterario ma dal grande valore storico.

Dei grandi Archivi ha parlato il direttore generale del settore Luciano Scala, sono su base provinciale, se ne contano 100, con 34 sezioni di archivio oltre all’Archivio centrale postunitario e 19 soprintendenze archivistiche che esercitano la tutela su archivi pubblici locali e privati, compresa la Sicilia che per questo non è autonoma come per il resto dei beni culturali. La diffusione territoriale riguarda un enorme patrimonio che misurato in metri lineari di scaffalature arriva a 1500 chilometri di carta, una linea bianca lunga quanto l’intera penisola. Sono posti anche in sedi monumentali con notevoli pregi architettonici, si sta pensando comunque ad aggregazioni di archivi per renderli più funzionali. Anche in questi luoghi, che hanno un’immagine ancora più polverosa delle biblioteche, ci saranno eventi come visite guidate, mostre documentarie e convegni, aperture di sale e concerti. Scala si è soffermato sulla mostra per il trasferimento del grande Archivio di L’Aquila a Bazzano dove sono state concentrate anche grandi biblioteche, per cui si è creato un importante polo documentale e librario. Negli archivi non ci si limita alla conservazione di carte ma anche di altro materiale, si mantiene così la memoria storica di interi settori, come il cinema per il Piemonte e l’architettura per i quali ha citato Ancona e il Maxxi di Roma per Moretti: “Il fascino delle chilometriche scaffalature è grande – ha detto Scala – se ne immagina il contenuto e ci sono apposite mostre documentarie ad evidenziarlo”, come quella sul Catasto ed altre in sede locale.

Le conclusioni del sottosegretario Giro

L’aver poco prima presentato a Palazzo Venezia una mostra di 9 comuni del viterbese con 30 opere del ‘500 e ‘600 di 15 conventi di cappuccini – dove committenza ed esecuzione di grande pregio artistico sono locali a riprova della vitalità del territorio – ha dato lo spunto al sottosegretario Francesco Maria Giro per un’appassionata riproposizione della strategia di valorizzazione dei beni culturali, voluta dal ministro Bondi, seguita a quella di mera conservazione adottata in passato.

La priorità di questa strategia richiede la mobilitazione delle energie anche del volontariato, date le limitate risorse, e un progetto di coordinamento delle strutture preposte ai beni culturali con la nuova Direzione per la valorizzazione che applica tecniche manageriali di marketing culturale.

Il sottosegretario è giunto a dire che l’importanza di questa svolta è tale che va oltre gli attuali protagonisti, si augura che prosegua anche in seguito, ed ha esclamato con forza: “Noi ci giochiamo la faccia sul successo della valorizzazione”. E, in effetti, sembrano dargli ragione i dati dei primi otto mesi dell’affluenza ai musei e la trionfale apertura di Palazzo Barberini dopo il restauro architettonico, che proseguirà nelle restanti facciate per essere completato nel 2013: “La grande Pinacoteca di arte antica viene restituita alla sua armonia architettonica con il trionfo del barocco, la gente lo ha compreso con una fila chilometrica sopportando la lunga attesa per entrarvi”.

Ha ribadito che la valorizzazione non si limita a rendere accessibili e visitabili dal pubblico i beni culturali mostrando le collezioni artistiche ma organizza nei siti eventi e mostre: “Vanno considerate superfici e spazi per le collezioni ma anche per esposizioni in coerenza con i luoghi”.

Rientrano nella valorizzazione le iniziative di gratuità che generano il “trascinamento” sostenuto da Resca e fanno conoscere il nostro patrimonio culturale a fasce sempre più larghe di popolazione: “Chi ha visitato il museo vuole tornarci anche a pagamento e fa spontaneamente il passa parola”.

Ha dato anche l’annuncio che nella prima decade di ottobre 2010 sarà aperto il terzo ordine del Colosseo dopo la conclusione di parte del restauro che vedrà la chiusura di cinque cantieri dei primi due ordini e la possibilità di visitare gli ipogei, nei sotterranei del mausoleo dov’erano le fiere e i gladiatori, con un percorso all’interno dell’area bonificata. “Il restauro conservativo integrale è la grande sfida per il completo recupero di una struttura straordinaria, è la summa nel monumento-simbolo della missione fortemente sentita di porre fine al degrado del patrimonio archeologico”.

Le parole di Spadolini, citate dal sottosegretario, sono la migliore conclusione: “Si tutela valorizzando e si valorizza tutelando”, una summa anche questa della strategia messa in atto.