Una poesia per rivolgere i miei migliori auguri per l’inizio dell’anno scolastico ai bambini, ai genitori, al personale docente e non docente della scuola Materna Carlo Collodi di Gassino Torinese (To). Tutti in questi giorni precedenti l’apertura dell’anno scolastico siamo alle prese con i preparativi consistenti nell’acquisto di libri, quaderni, grembiuli e quant’altro occorre per rendere, il più possibile, sereno e felice il primo impatto.
Il problema va considerato in tutto il suo aspetto psico pedagogico onde evitare, essenzialmente ai più piccoli che per la prima volta si affacciano al mondo della scuola, un impatto traumatico che avrà i suoi risvolti nel corso della vita. Un compito non facile affidato alle maestre, cui va tutta la mia stima e considerazione, certo che la sua missione è di primaria importanza nella formazione della sicurezza e del carattere dei bambini. Un messaggio di fiducia e di speranza rivolto ai bambini ed ai loro genitori in un momento difficile per la scuola italiana messa in ginocchio dall’assurda riforma Gelmini che ha tagliato fondi e posti di lavoro gettando nello sconforto tante famiglie che attraverso il lavoro, sebbene precario, nella scuola pubblica mandavano avanti le loro famiglie. I precari, lo sanno tutti, stanno attuando in questi giorni
forme di manifestazioni estreme come lo sciopero della fame pur di salvaguardare il loro posto di lavoro. Al contempo sono stati tagliati i fondi, soprattutto alle scuole materne, per cui i bimbi sono costretti a portarsi la carta igienica da casa. Occorre ricordare al Ministro della Pubblica Istruzione
che se una riforma riduce fondi e posti di lavoro, in un settore vitale della società come l’istruzione, non è una riforma ma una contro riforma. Basterebbe solo tagliare i fondi alle scuole private,cosa che non è mai stata neanche pensata, poiché si vanno ad intaccare gli interessi di molti. Per carità nulla contro le scuole religiose e private ma chi le sceglie se le paghi. A tutti i migliori auguri di un buon inizio anno scolastico.
Inizio anno scolastico 2010 / 2011
Al riaprir della scuola evento strano
per tanti bimbetti in tenera età
gli passi vicino ed odi un gran frastuono
pigolano tutti attaccati alle mamme e ai papà
c’è il piccolino più vivace e quello più buono
tra pianti, urla e sorrisi il primo giorno va
si è aperta un’altra fase della vita
che nel tempo darà soddisfazione infinita.
Ecco la maestra figura nobile e compìta
di maniere gentili, umanità e cortesia
la sua figura da sempre assai gradita
anche quando per esempio di vita prende un’altra via
donna di bontà e di memoria ben fornita
conduce i piccoli nel mar dell’allegria
la sua presenza è merito al valore
dimostrazione di onesta, rettezza e splendore.
Porge il benvenuto ai piccoli con dolci maniere
affabili modi, passione e tenero linguaggio
dotata di cultura superiore
nel corso dei secoli è stata un miraggio
lei per i rubini della vita prova immenso amore
la sua missione di fiducia è un chiaro messaggio
per questa riapertura della scuola Collodi
l’amico lontano tributa a maestre e bambini onori e lodi.

Bellissima poesia Nando, complimenti anche per l’articolo sulla scuola, come tu ricordi in questi giorni tantissimi bambini iniziano la loro vita scolastica, ora io mi auguro che il Ministro riveda la situazione la quale mi sembra assurda, tagliare fondi e personale ad una istituzione così importante nella società, come lo è anche la famiglia. Spero che le cose cambino in meglio ed il prima possibile, per dare un futuro a questi piccoli che si affacciano ora nel mondo della scuola.
Ben costuito l’articolo, azzeccato l’argomento, straordinaria la poesia!
La scuola sta attraversando una fase molto difficile, forse, la peggiore che abbia mai vissuto grazie alla famigerata riforma Gelmini che penalizza tutti, taglia fondi e licenzia personale.
Gli sforzi fatti dai docenti, in questi ultimi anni, per allargare gli orizzonti dell’insegnamento, accrescere le abilità degli allievi, stimolare la loro creatività, attingendo, anche, da fonti esterne compenze e conoscenze, vengono, miseramente vanificati da questa, come la chiami tu, controiforma.
Bravissimo Nando! Bellissima e vera la descrizione che hai fatto, nella tua poesia, della figura della maestra
Complimenti Giammarini la poesia e l’articolo sono tanto belli quanto è grande la delusione, la tristezza, il dolore di noi precari abbandonati al destino della disoccupazione ad un futuro buio senza alcuna via d’uscita.La riforma dei padroni del Nord, Gelmini e Tremonti, è la peggiore degli ultimi 50 anni ed ha prodotto il maggior numero di licenziamenti che la storia della pubblica amministrazione in Italia ricordi.
Una sola parola, con le lacrime agli occhi e la mente vuota di chi non sa come andare avanti avendo un mutuo da pagare, V E R G O G N A!
All’inizio del nuovo anno scolastico è bello rivolgersi ai bambini che iniziano ad affrontare i primi impegni di vita, dedicando loro una poesia.
Ma detto questo non si puo’ non pensare immediatamante ai problemi della Scuola. Sorrido nell’ascoltare con che toni trionfalistici il ministro Gelmini annucia l’apertura del nuovo anno scolastico che da inizio alla riforma scolastica “epocale”. Farebbe bene a dire, invece, – ma non potrà mai dirlo – che la sua riforma è una riforma ECONOMICA e non SCOLASTICA. Lei ha messo solo un firma ad programma che il ministro dell’economia gli ha imposto, facendo precepitare l’Italia sempre più in basso nella classifica dei paesi europei in fatto di investimenti per la istruzione. Lo vada a chiedere agli insegnanti precari, tanto per fare un esempio.
Complimenti ministro Gelmini.
Auguri di buon lavoro agli studenti tutti e un saluto a Nando che da modo di esprimere proprie riflessioni.
Il primo giorno di scuola è sempre il più caotico,
pensiamo a questi piccini che si devono staccare per tante ore dai loro genitori, un trauma. ecco qui’ che entra in gioco la figura materna della maestra, sta nella sua abilità e nella sua umanità riuscire in quelle ore a sostituire la figura della madre.
la poesia così ben strutturata rimarca questa importante figura.
Una riforma della scuola che crea,con il ritorno al maestro unico e i tagli ai precari, dai 15.000 ai 25.000 disoccupati non è assoltutamente giusto definirla riforma ma più appropriatamente come dice giustamente lei contro riforma. Mai nessun governo di qualsivoglia colore aveva osato una simile, scellerata operazione.Stanno annientado la scuola pubblica in favore di quella privata di cui sono i maggiori azionisti e della scuola religiosa da cui traggono consensi. Basta ricordare quando in una delle ultime finanziare avevano tagliato dei fondi alla scuola religiosa; bastò la telefonata di un Vescovo a Berlusconi per far rientrare il tutto nel giro di un pomeriggio.Ci volevano i signori del Nord Gulmini Tremonti per arrecare danni irreversibili alla scuola. V E R G O G N A.Stiamo assistendo alla scandalosa situazione per cui i precari sono stati costretti a forme di lotta estremi in difesa dei loro diritti. Oltre allo sciopero della fame ieri hanno bloccato lo stretto di Messina e l’autostrada.Certo la Gelmini con il suo stipendio da parlamentare non ha problemi ad arrivare a fine mese e non vede nel suo futuro la bestialità della disoccupazione.Intanto le famigli continuano a mettere negli zaini dei loro figli i rotoli di carta igenica tanto la scuola non ha fondi per acquistarli.Purtroppo rimane sul campo il problema irrisolto della scuola che un governo di quaqquaraquà sta affossando definitivamente. Scusate lo sfogo ma sono una precaria cui non verrà rinnovata nessuna forma di collaborazione scolastica. Grazie Abruzzo cultura, Grazie prof. Giammarini.
i miei ricordi di bambina si mescolano ai piu’ recenti ricordi di mamma le emozioni che accompagnano la vita e segnano il nostro vissuto! difendiamo il vissuto dei nostri figli! cercando di liberarli dal marcio in superficie e riscoprire la parte viva. grazie ancora Nando sono versi per ognuno di noi espressi con immensa eleganza..complimenti
Poesia dai versi profondi che rispecchiano in pieno, lo stato d’animo dei genitori e dei bimbi nel loro primo ed importante giorno di scuola. Altrettanto belle le frasi dove descrivi la figura dell’insegnante. La nota dolente di tutto ciò è, come hai giustamente scritto nell’introduzione, la riforma Gelmini. Come insegnante sto vivendo, assieme alle migliaia dei miei colleghi, la lenta ma totale, distruzione della scuola pubblica. Condivido tutto ciò che ha scritto Gabriella e l’unica cosa che possiamo garantire è che il nostro lavoro verrà ugualmente fatto con impegno e amore e che continueremo, comunque, la lotta per bloccare tutto questo sfacelo. Complimenti Nando.
Grazie caro Nando di averci ancora una volta omaggiato di una tua poesia per augurarci un buon anno scolastico e la medesima questa mattina è stata affissa alla bacheca della sezione dove i nostri genitori hanno potuto leggerla. Ma sopprattutto devo ringraziarti dell’articolo che hai scritto per far sapere alla gente che legge il vostro giornale, come una persona sola la FAMIGERATA GELMINI è riuscita a distruggere tutto il BELLISIMO lavoro che la scuola ha fatto nei decenni. Noi eravamo una delle migliori istruzioni europee, GRAZIE GELMINI… ora stiamo diventando una delle peggiori.Gli insegnanti credono nel loro lavoro,si fanno in quattro per farlo bene,ma ora ci sentiamo come degli uccellini che hanno tagliato le ali e non riusciamo piu’ a volare,ma nonostante tutto andiamo avanti mettiamo molte volte il lavoro davanti alla famiglia pur di fare con orgoglio e impegno il nostro bellissimo lavoro. Quello che hai scritto sulla scuola privata è vero GIU’ LE MANI DALLA PRIVATA sono in una botte di ferro,non si tocca, hanno tutto anche la carta igenica… certo ci vanno i figli di papa’,mica non possono andare in bagno senza la carta,mentre i poveri comuni mortali devono ricordarsi di avere sempre il rotolo nello zaino, in piu’ devono fare salti mortali per organizzarsi per poter andare a scuola. Genitori che prima si trovavano il tempo pieno quindi tranquilli ora non piu’, noi dell’infanzia con 28 bambini per sezione non possiamo ammalarci perche’ non ci mandano la supplente e questi piccoli alunni sballotati nelle varie sezioni come pacchi postali senza un minimo di RISPETTO x loro CHE VERGOGNA .L’istrizione che dovrebbe essere messa in primix come succede in molte nazioni,dove lo stato si fa carico di dare una buona instruzione agli studenti,qui no qui in italia c’è il primato del non istruire di lasciare in balia delle onde lo studente. Questo è solo l’inizio di un decadere il bello deve ancora venire, peccato che i politici non lo capiscono o non vogliono capire L’ISTRUZIONE è SACRA.
I bambini e le maestre della scuola Collodi ti ringraziano.
gabriella
Sempre belle poesie, ma forse questa è po’ più dolce delle altre….quando si parla dei bimbi è così ed anche Nando sente questa dolce protezione nei loro confronti esprimendola con i suoi versi
Tutti questi tagli alla scuola pubblica sono una vergogna. Speriamo solo che se ne rendano conto al più presto e che si muovano per dare spazio ad una nuova riforma più intelligente.
Auguro a tutti un buon inizio di anno scolastico.
a me incomincia la scuola il 15 .Io voglio ritornare a scuola perchè rivedo i miei amici e anche la mia maestra.TANTI SALUTI DA CATHARINA