Alta Valle dell’Aterno: pauroso sciame sismico

Alta Valle dell’Aterno: pauroso sciame sismico

L’alta Valle dell’Aterno è recentemente interessata da un pericoloso sciame sismico che ha allertato – con non poca paura – tutta la popolazione. Interessata direttamente dalla faglia attiva sui moniti reatini la terra continua a tremare generando terrore sgomento, panico. Questo crea ansia e paura soprattutto in quelle persone che hanno vissuto sulla propria pelle il terremoto dell’Aquila e sono ancora talmente scossi che ai primi sintomi di tremolio urlano e scappano all’aperto.

Da circa una settimana si susseguono delle continue scosse di non poco conto. Le ultime questa mattina alle 4,24 con intensità 3.3 magnetudo -e nel primo pomeriggio, alle 13.30, una lieve di 2- che ha riversato nelle strade tutti quei cittadini che si erano sistemati provvisoriamente per la notte al primo piano delle loro abitazioni pronti a saltare fuori. Casa mia a Cabbia, sebbene sia una recente costruzione in cemento armato, è quasi trasformata in un accampamento con sei letti sistemati nel salone in prossimità dell’ingresso. Nonostante tutta la gente, che normalmente si tratteneva al Paese fino alla riapertura delle scuole, sia ripartita in fretta e furia lunedì 30 quei pochi che vivono stabilmente a Cabbia si sono sistemati in containers, casette di legno ed in qualche caso con una tenda nel giardino della propria abitazione.

Tante sono le voci che si susseguono in tale situazione di paura e di terrore. C’è qualche catastrofista dell’ultima ora che parla di una grande scossa simile a quella del 1703 che distrusse Montereale e le sue Frazioni provocando 800 vittime. Alcuni dicono che si sta ripetendo esattamente la situazione del 6 aprile scorso all’Aquila. Altri affermano, ma questa è pura fantasia popolare, che Cabbia non verrà minimamente interessata poiché allocata sulla roccia. Sono fermamente convinto che occorre assolutamente attuare anche la più elementare forma di prevenzione ed al contempo essere ottimisti,augurarsi che quanto prima cessi lo sciame sismico e si torni verso l’agognata normalità. Ciò anche in funzione del fatto che andiamo verso la stagione delle pioggie e del freddo, l’autunno ed a seguire l’inverno, e sarebbe assolutamente impossibile pensare di affrontarlo nelle tende. Bisognerà pensare , come richiesto da tutti i Sindaci dell’Alta Valle dell’Aterno e dal commissario Prefettizio del Comune di Montereale ai containers o alle case sulle ruote. Tutti gli organi di informazione locale, da Tvunoaq, al Centro, al Capoluogo, con saggezza, solidarietà e spirito di servizio riportano in continuazione informative sull’evolversi della situazione e sulle decisioni prese a vari livelli dalla P.C., dalla Prefettura, dai singoli Comuni. Certo la parola d’ordine è, e deve essere, Prevenzione!

L’epicentro di questa mattina è stato localizzato a Busci, una Frazione di Montereale, praticamente vicinissima a Borbona, Citta Reale, Amatrice e, sul versante Aquilano, oltre a Montereale Capitignano, Cagnano Amiterno, Campotosto. In una sola parola deve essere una calma vigile che eviti episodi di panico ed al contempo garantisca la pubblica incolumità. Intanto la SGE ( Struttura per la Gestione dell’ Emergenza ) ha allestito delle tensostrutture dove si possono incontrare le persone ma non è possibile dormire in previsione di decisioni successive.Per suo conto l’Ingv ha riportato nel proprio sito internet un report sul potenziale rischio sismico sui monti reatini dal titolo:”L’area compresa tra Montereale e Cittareale è inserita nella zona a maggiore pericolosità sismica del nostro Paese”.

Intanto in prefettura, ieri, si è svolta una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto dell’Aquila dott.ssa Giovanna Maria Iurato, con i Sindaci dell’Alta Valle dell’Aterno cui è stato chiesto uno screenning analitico della situazioni abitative a rischio. Oltre ciò nessuno osa azzardare previsioni neanche lo stesso Giuliani che si limita ad affermare:” Siamo monitorando il livello del Radon che è sopra soglia in tutte le stazioni. Non si notano eventi preoccupanti e difficilmente superiori a 3.0. Se ci saranno elementi di pericolosità sarò io stesso, o il mio portavoce, a comunicarli ” Con un’ordinanza comunale il Sindaco Cialente ha chiuso, a titolo precauzionale, tutti i cantieri nella zona rossa della città e delle frazioni fino al 7 settembre. Indubbiamente un’inversione di tendenza dettata dall’esperienza rispetto ai giorni immediatamente precedenti al 6 aprile 2009 quando tutti erano intenti a trasmettere un senso di tranquillità che di fatto non aveva ragione di esistere. Questa volta si è stati più cauti e previdenti usando due sole parole che ben denotano la situazione: “ Forte rischio”.

14 commenti

  • vincenzo salvi scrive:

    l’attenzione è massima. la speranza anche. è bene che, come illustrato dall’autore, si parli di prevenzione, piuttosto che di inutili allarmismi

  • rita cardarelli scrive:

    Qualche avvisaglia l’avevamo avuta anche noi nella zona di confine Umbria-Lazio e dato che queste terre non sono nuove a simili esperienze la gente si agita con cognizione di causa! La prevenzione non e` mai troppa!

  • Giacomo scrive:

    Bellissimo articolo come sempre Nando, speriamo che non accada nulla di brutto!!

    Giacomo da Roma

  • Giulio scrive:

    Bellissimo articolo commovente nando comlimenti

  • Giacomo scrive:

    comlimenti per il tuo artcolo Nando! Speriamo che non accada niente

  • Bruno Di Giamberardino scrive:

    Grazie per la tua puntuale e dettagliata cronaca, speriamo che non accada nulla, bisogna comunque prevenire visti i campanelli d’allarme senza farsi sorprendere da un altro 6 aprile.

  • gabriella scrive:

    Come dice il nostro caro Nando … prevenire è meglio che curare,ma per curare ci si deve avere la possibilita’ di farlo,di essere informati di come stanno veramente le cose e di non essere ingannati come è successo in quel 6 aprile. Leggere il tuo articolo anche se nn sono abruzzese mi ha fatto accaponare la pelle,ma sopprattutto peche’ solo attraverso i tuoi articoli la gente sa delle cose che speriamo non accadano mai ,ma che comunque sono nell’aria come mine vaganti… e non vengono dette alla popolazione in modo informativo e diretto da far si che la popolazione si attivi per mettersi in situazioni di sicurezza. Che bello leggere che la tua casa è diventata come una grande famiglia dove hai ospitato amici per il riparo e nello stare al sicuro sotto ad un tetto. Mi auguro che quell’evento non debba mai avvenire, l’abruzzo ha gia’ donato le sue vittime ma ben si sa che il mondo gira e gli eventi purtroppo accadono e si è appesi ad un filo e ben consapevoli che una scossa porta via tutto. Anche io mi associo a dire speriamo sia solo precauzione,prevenzione e nulla di piu’,intanto si ringrazia il nostro caro amico Nando a informare e dare notizie veritiere su quello che succede veramente. Complimenti al tuo bellisimo articolo
    gabriella

  • tony scrive:

    La situazione che si sta creando con questo sciame di scosse, non fà altro che impaurire sempre di più chi ha vissuto sulla propria pelle tale evento.
    La prevenzione in questi casi è provvidenziale, e come dice Nando, se tale evento, speriamo di no, dovesse proseguire, far si che strutture provvisorie, siano da subito disponibili ad accettare chi ha paura a rimanere nelle proprie abitazioni.
    Confido che tutto possa essere solo precauzione.

  • paola scrive:

    Un articolo molto apprezzabile perchè mette in guardia la popolazione esortandola a prendere tutte le dovute precauzioni. La prevenzione si sa è sempre la migliore cosa.Nello stesso tempo è triste pensare che la nostra vita è appesa ad un filo che il terremoto potrebbe recidere velocemente.Penso alle vittime del sei aprile 2009 ed un senso di sgomento e vuoto infinito mi invadono. La vostra opera di informazione è preziosa. Grazie

  • Marisa Milone scrive:

    Ottima e realistica descrizione di uno stato d’ animo collettivo fatto di panico e di paura consapevole.
    Prima del 6 aprile si temeva fortemente l’arrivo di un evento che sapevamo avrebbe potuto essere molto pericoloso ma, di cui non conoscevamo la furia devastatrice che ha abbattuto case che pensavamo sicure e che ha dolorosamente strappato figli a genitori e genitori a figli.
    Ora sappiamo, abbiamo vissuto sulla nostra pelle la forte violenza della natura, ne abbiamo subito gli effetti e abbiamo pianto i nostri morti. Purtroppo, però, non ci è dato di sapere quali potrebbero essere la nostra sorte e la nostra reazione se dovessimo trovarci a rivivere un’ esperienza catastrofica dello stesso tipo.
    Articolo sraordinariamente toccante! Complimenti!

  • Giuliana Mondot scrive:

    Nando il tuo articolo e commovente mi ha fatto irrigidire la pelle. Speriamo che nulla accade . Complimento per il tuo articolo.

  • silvia scrive:

    Ho vissuto, ho ancora impressa negli occhi la furia distruttiva dello scorso 6 aprile, e provo sensazioni di dolore e tristezza nel leggere il suo articolo.Speriamo che non si arrivi ad un evento diastroso in quanto, per tutti quei paesini dell’Alta Valle dell’Aterno, sarebbe la fine poichè nessuno avra la foza e la voglia di riparare la casa dopo un simile distruttivo evento.Leggendo il suo articolo ho pianto tanto era toccante e particolare.

  • Maria Antonietta scrive:

    La paura e la preoccupazione è molta da parte di tutti… Anche se vivo a Roma,sono dell’Aquila e i miei pensieri sono sempre rivolti verso miei parenti, gli amici e tutti i cittadini di quelle zone colpite dallo sciame sismico. Spero e prego che non si ripeta la tragedia del 6 aprile. La cosa di fondamentale importanza, è che la gente, ORA, è stata allertata, cosa che, purtroppo ,non è stato fatto nel periodo precedente al terribile sisma. Sempre complimenti, Nando, per i tuoi articoli.

  • Emanuele Toni scrive:

    E’ preoccupante tutto ciò. Non possiamo fare altro che attuare tutte le possibili misure preventive ed augurarci che le scosse non superino la soglia limite, o meglio, che terminino al più presto.

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