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Con Luca Mastromattei la cucina abruzzese in Gran Bretagna va sulla Guida Michelin 2009

pubblicato il 15 ottobre 2008 alle 15:10
scritto da redazione
tematiche affrontate: Senza categoria

Luca Mastromattei, chef pescarese doc titolare del Caffè Vivo nel nord dell’Inghilterra, racconta con emozione la sua esperienza e il suo colloquio con gli ispettori della più celebre guida dei migliori Ristoranti del Mondo, la Guida Michelin, e di come ha ricevuto il famoso “Bib Gourmand”.

Luca Mastromattei

Ne dice la stampa: “…la cucina abruzzese tra i “top ten” ristoranti del nord d’Inghilterra…per il 2010 la “promessa” per una stella….”

Racconta luca:

…e si, il mio momento tanto atteso è arrivato e fu proprio Venerdi 29 Agosto che alle 20, 30 entrò un signore distinto e chiese un tavolo all’angolo del ristorante…non aveva l’aria di uno che si rilassava dentro un ristorante godendosi le prelibatezze della tavola ma sembrava uno che doveva osservare o meglio dare un giudizio, una valutazione, ovvero un autentico ispettore della Guida Michelin ed infatti lo era. Andò il Maitre di persona a prendere l’ordine che seguì con un Bucatino all’Amatriciana, Fegato di Vitello con Polenta, Uva Passa e Balsamico e Tiramisu’ al Cucchiaio…chiese della toilette esattamente 10 secondi prima che vide uscire dal Pass della cucina i suoi piatti che ordinò…..aspettandosi che al suo ritorno li avrebbe trovati già sul suo tavolo ed infatti io avevo gia capito subito la sua mossa e dissi al Maitre di non servire i piatti fino al suo ritorno a tavola…

Lo vidi scioccato, sorpreso quando non vide i suoi piatti li…..ma da quel punto avevo già capito al 100% chi quel signore fosse. Ero uscito fuori di testa. Non sapevo più cosa fare per un attimo mi sono sentito annullare sei anni di cucina alle mie spalle….sembrava che avessi cucinato per la mia prima volta nella vita,…..tanta era la paura e l’apprensione di ricercare la perfezione dento e fuori dal piatto…forse è stato il mio più teso e preoccupante servizio dentro quella cucina.Tutto questo era nella mie mente perché ai miei cuochi non ho fatto percepire manco una millesima parte di quello che accadeva fuori la sala ristorante e dentro la mia mente, li ho lasciati lavorare come hanno sempre fatto dedicando qualita’ e passione ad ogni singolo cliente. Da quando ho aperto CAFFE VIVO mai era successo nei nostri “waiting report” che un cliente cenasse con la bellezza di ben 3 ore e mezza…secondo me se avesse potuto mettere una cimice sotto il tavolo e dentro le mie padelle lo averbbe fatto, ve lo giuro… sembrava proprio un maresciallo della Finanza.

Terry Laybourne

Alla fine della cena chiese al Maitre di parlare con lo chef….allora avevamo capito tutto ma vermante tutto….in 10 secondi mi sono cambiato la giacca i pantaloni,….insomma tutta la mia divisa come se dovessi andare ad un matrimonio…uscii fuori ed il Maitre mi accompagnò dal signore…..mi stese la mano e mi disse: “Buonasera Chef, la prego si segga!…In atteggiamento di un falso rilassato gli chiesi in cosa potevo esserle utile e se aveva gradito la cena….prima di tutto mi chiese quanti anni avevo e gli dissi : 25…fece un espressione sbalordita come sorpreso che un ragazzo di 25 anni potesse dirigere una cucina del genere…ma in effetti era vero, si complimentò per il locale,così semplice ma cosi dettagliato nei particolari…non mi disse che la cucina era eccellente..ma mi disse solamente: “….si proprio così come mi aspettavo e mi avevano detto”.

…ma il momento più eccitante fu quando mi disse: “ Lei ed il suo ristorante il prossimo anno saranno sulla Nostra Guida…” ed io gli dissi:”Scusi ma quale Guida”….. e lui: ”Elementare Chef, la Michelin”. Da quel momento non sapevo se dovevo scoppiare a ridere o a piangere per la contentezza e la gioia..ma mi contenetti con un semplice sorriso e ringraziamento, ma soprattutto quando rientrai in cucina e lo dissi ai ragazzi mi anno preso in braccio tutti quanti e mi hanno buttato per aria…forse uno dei momenti di più alta soddisfazione che abbia mai avuto dalla vita mia. Direi un momento fantastico.

“Gentile Signore la ringrazio e la stimo” – dissi – “La ringrazio perché mi offre l’opportunità del confronto dialettico e la stimo perché lei mi induce, dimostrandomi attenzione, a ragionare ancora di più sulle cose che cerco di comunicare attraverso il mio concetto di Cucina. Si, è vero, il mio più grande maestro, Mr. MBE Terry Laybourne, mi ha assegnato nel 2008 il premio come miglior Chef del Nord d’Inghilterra e lo ringrazio ancora per l’opportunita che mi ha dato, anche se lui stesso sa quello che ero sono e che quindi il premio non è altro che un riconoscimento, una partenza per fare sempre meglio! La mia formazione come sapete e l’ho detto tantissime volte anche alla stampa è stata in giro per il mondo sempre al fianco di mio padre, ma non come “figlio di papa’” ma come braccio destro di Eriberto: per sempre mio grande maestro di vita. A lui devo tutto.

Con lui devo dire che di sconti ne ho avuti veramente molto pochi, ma tanti tanti “venti in poppa di un valore inestimabile”.. e mi ricordo che spesso e volentieri i ragazzi, ovvero i miei cuochi mi chiedevano come facevo a sopportare. Andavo con lui, giravo con lui sempre ogni momento…non l’ho lasciato un attimo, ricavavo i miei spazi, ritagliavo le mie paure, cercavo di costruirmi un futuro e grazie agli innumerevoli rimproveri che mi faceva  – amante e sostenitore della gavetta vera – sono riuscito a costruire qualche cosa di mio. Mi a fatto sempre vivere sul campo o meglio come dice lui in mezzo al mare con il vento forte e senza ridosso o riparo; “è li dove si fa forte la vela” …me lo ricordo sempre, con lui ho fatto tesoro di ogni esperienza quotidiana, di ogni singolo momento della mia vita: bello e brutto.Tutto conta.”

Grazie per sempre papà!

da un racconto di Luca  Eriberto Mastromattei

visita virtualmente il Caffè Vivo sul suo sito internet

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