Federico Adamoli, nostro concittadino e discendente ultimo della storica famiglia teramana, ci ha fatto dono di una delle sue ultime fatiche, “Eroi teramani”. In esso (59 pp., s.i.p., Teramo, 2008), non poteva mancare un riferimento alla nostra città: la storia degli Adamoli con Silvi, infatti, è secolare.
Dal nonno podestà, sino al Dr. Federico, passando per la signora Ambrosina Di Febo (che nel 1893 sposò Aldobrando Adamoli, il fratello del bisnonno di Federico) gli Adamoli hanno rappresentato un punto fermo nella storia della cittadina. Il buon Federico, da letterato umile ma bravo sia nell’impaginazione sia nella ricerca storiografica, in questo testo ha scritto anche di un fatto accaduto il 9 maggio 1907. Quel giorno, mentre un treno merci proveniente da Ancona transitava per Silvi, un bimbo di 6 anni, Pasquale Pomante di Francesco, dopo aver attraversato un cancello, attraversava velocemente il binario ma si fermava nel binario dove il treno era in procinto di passare. La drammatica scena non sfuggì ad alcune donne, prese letteralmente dal panico e pronte ad urlare tutta la loro paura.
Alla scena assistono il commesso Pietro Cipriani e Luigi Malaguti, entrambi addetti al personale ferroviario. Quando il treno si trova a soli 50 metri dal bimbo entrambi si lanciano verso di lui; il Cipriani, afferrando il bambino, riuscì a salvarlo. Nel maggio 2008, il Ministero competente concesse ai due ferrovieri un attestato di pubblica benemerenza. (p.m.)