Bambina di Crescenzo, “Nonna Balbina – Una vita decisa dagli altri”

Diceva Alcide Cervi: “Fate la storia della vostra famiglia, e scriverete un pezzo di storia italiana”. Ed è precisamente ciò che realizza Bambina Di Crescenzo con il suo bel libro di memorie: le quali, dagli anni in cui il brigante Domenico Di Sciascio imperversava nei paesi intorno alla Maiella, si snodano fin quasi ai giorni nostri dopo aver rievocato, nell’intermezzo, la dura penosità dell’emigrazione e le sofferenze della seconda guerra mondiale, sfociate poi nella tragedia dello sfollamento.

Ma il nucleo principale è la vicenda di Balbina. La riassumiamo brevemente con le parole del prefatore, Mario Palmerio, sindaco di Guardiagrele: “L’autrice del racconto, che è poi la pronipote della protagonista, mette bene in evidenza i condizionamenti, anzi i determinismi, imposti in varie forme dal costume e dalle tradizioni locali, alla libera decisione di una donna. Balbina, rapita e poi violentata dal suo rapitore, figlio di una figlia di brigante, prova più di una volta a riprendere possesso del filo della sua vita, ma si ritrova attorno solo terra bruciata. Per di più, il suo sacrificio a sposare il suo rapitore è richiesto per salvare dalla prigione il fratello. Convolare a nozze diventa, dunque, un dovere di famiglia cui obbedire. La donna non può sottrarsi: il fratello è un fratello, ma soprattutto è un maschio e il suo futuro conta molto di più di quello di una ragazza ormai compromessa”.

Sembra un romanzo e, infatti, come tale si fa leggere avidamente. Ma i fatti sono veri. Ed è interessante notare come qui la memoria – diversamente da come di solito accade in libri consimili – non presenti smagliature né zone d’ombra. Il che permette alla narrazione di scorrere sicura e lucida nella cadenza degli accadimenti e nell’incidenza dei particolari. Dunque, un libro appassionante come un romanzo e rigorosamente vero nel suo profilo storico. Non capita di frequente, infatti, d’imbattersi in una narrazione che contestualizzi in sé stessa, nella maniera più chiara ed organica, la trama di una cultura o, se si preferisce, i termini di una tradizione, di una mentalità popolare.

Il che non è risultato da poco: perché – possiamo sbagliare – ma non ci pare che la demologia abbia ancora chiarito sufficientemente la molteplicità e la complessità dei fattori che hanno in passato relegato la donna in una degradante condizione di inferiorità umana e sociale. Come, invece, fa questo libro nella sua trasparente semplicità: quando, ad esempio, segue con puntuali ed implacabili osservazioni psicologiche le contorte motivazioni che, in nome di un disumano pregiudizio, spingono genitori e parenti a farsi carnefici della più profonda umanità di Balbina e del suo inalienabile diritto a decidere della propria vita.

Quanto agli aspetti formali, una caratteristica che colpisce positivamente è che, senza forzature, anzi con un garbo che si distende per tutta l’opera, una sensibilità linguistica tutta abruzzese si traspone felicemente nella lingua nazionale. Lascio a voi immaginare con quale effetto di immedesimazione venga coinvolto il lettore nella trama della vicenda.

Bambina di Crescenzo
Nonna Balbina – Una vita decisa dagli altri
a cura del Comune di Guardiagrele
luglio 2009

3 commenti

  • LUCIANO PRIMANNI scrive:

    La recensione del Prof.Fiorentino é di esemplare chiarezza e competenza;le considerazioni riferite all’aspetto linguistico formale e narrativo hanno collto la spontaneità e l’esigenza dell’autrice di testimoniare gli affetti familiari e il suo amore solidale per la nonna. Gli aspetti descrittivi “popolari” che possono sembrare piegati per esigenze narrative, sono solo un tributo alla tradizione, alla narrazione orale che va ormai scomparendo e che è stata per mllenni depositaria della cultura popolare in tutte le civiltà.

  • sebina primavera scrive:

    Ho letto il libro, mi è piaciuto molto.
    L’articolo del prof. Fiorentino rende molto bene.

  • bambina di crescenzo scrive:

    Grazie al Prof. Fiorentino della bella recensione
    mi ha fatto un immenso piacere ed onore.
    Bambina Di Crescenzo autrice del libro
    “NONNA BALBINA”

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