8 agosto 1956: Ricordiamo Marcinelle

Marcinelle

A quattro anni dal giro di boa del mezzo secolo dalla tragedia nella miniera del fatidico Bois du Cazier, alle Haies di Marcinelle in Belgio, due problematiche afferenti tale funesto evento prorompono ineludibilmente ai giorni nostri: la sicurezza sul posto di lavoro e il problema delle fonti energetiche. Difatti, proprio a ridosso della commemorazione del 54° del disastro che fece registrare il bilancio di 136 minatori italiani morti nel rogo scoppiato a quota 1037 in quel tragico mattino di mercoledì 8 agosto del lontano, ma sempre vivo nei cuori degli europei, anno 1956, prosegue, oggi, lo stillicidio di numerose cosiddette “morti bianche” nel nostro Paese.. E c’è di più: sui quotidiani si può leggere la notizia che «la fame di energia» riapre in Italia il problema assai scottante dell’”energia nucleare”, questione che pareva ormai sopita dopo il referendum dell’8 e 9 novembre 1987, proprio mentre vengono potenziati gli impianti cosiddetti “alternativi”che sfruttano le fonti rinnovabili.

Dei 136 martiri nostri connazionali del lavoro, ben 60 erano abruzzesi, provenienti dalle quattro Province e che qui nominiamo ad alta voce uno per uno, proprio per non dimenticare

Provincia di Chieti

Casoli

Luciani Domenico (29.11.1926)

Roccascalegna

Di Donato Eligio (20.2.1921). Di Donato Violante (28.2.14). Di Pomponio Antonio(17.12.1905). Di Pomponio Nicola(17.10.1928). Travaglini Giuseppe

(14.9.1927). Zinni Mario (31.1.1930).

Sant’Eusanio del Sangro

Salomone Nicola (1.5.1920)

Provincia dell’Aquila

Castel Del Monte

Pallante Smeraldo( 11.07.1924). Petronio Secondo (04.01.1920).

Castelvecchio Subequo

Colangelo Attilio (07.03.1914)

Ovindoli

Riga Vincenzo (23.03.1925)

Provincia di Pescara

Alanno

Di Quilio Dante (10.11.1928)

Elice

Delli Passeri Evandro (09.05.1928)

Farindola

Ammazzalorso Raffaele ( 26.02.1920). Girone Attilio ( 29.09.1909). Girone Edmondo(21.09.1929). Damiani Angelo (20.04.1937).Fidanza Giulio (21.02.1926). Lachetta Antonio (25.03.1928).

Lettomanoppello

Di Biase Nicola (10.04.1932). Di Cecco Bartolomeo (18.10.1926). Di Pietrantonio Antonio (11.11.1919).Di Pietrantonio Emidio (05.10.1916). Ferrante Pasquale (06.07.1922). Toppi Pantaleone (10.04.1921). Toppi Sante (27.07.1929)

Manoppello

D’Astolfo Donato (02.09.1929). Del Rosso Paolo (13.06.1914). De Luca Pancrazio(19.06.1928). Di Biase Benito (20.10.1929).Di Biase Donato (25.04.1924). Di Donato Santino (27.02.1928). Di Rocco Rocco(13.12.1913). Iezzi Camillo (02.1 1.1930).Iezzi Donato (10.10.1924). Iezzi Orlando(06.11.1924). Iezzi Rocco (24.08.1935). Iezzi Vincenzo (21.07.1931). Minichilli Gabriele (29.05.1935). Palazzone Giuseppe(10.02.1927). Petaccia Giuseppe (18.12.1929). Petaccia Ottavio (29.09.1924). Ranieri Sante (18.02.1909). Rornasco Edoardo (10.12.1920). Rulli Camillo(15.07.1921). Rulli Rocco (17.12.1935).

Semplicino Giuseppe (26.06.1914) Zazzara Federico (16.06.1924)

Rosciano

Di Rocco Alfredo (01.08.1926).

Turrivalignani

Canzano Orlando (02.07.1930). Ceccomancini Rocco (28.08.1937). Di Bernardino Cesare (23.08.1913). Di Pietro Giovanni (21.06.1917). Ferrante Camillo(07.04.1930).Ferrante Orlando (20.07.1933).Martinelli Francesco (25.11.1919).Martinelli Modesto (12.01.1928). Nubile Leonino (11.04.1925)

Provincia di Teramo

Isola del Gran Sasso D’Italia

Rocchi Donato (10.07.1927)

In totale le vittime furono addirittura 262, ma il più grande tributo di sangue fu a carico del nostro Paese, mentre gli altri 126 sventurati bruciati vivi appartengono a nove Nazioni europee: Belgio, Francia, Inghilterra, Germania, Polonia, Grecia, Ungheria, Olanda, Ukraina .

Il Presidente della Repubblica Ciampi, prima di lasciare il suo mandato al Quirinale, provvide opportunamente a conferire la medaglia d’oro in memoria di chi si è sacrificato per l’affermazione dell’unità e del progresso economico, sociale, culturale e politico dell’Europa. Se tutto questo è oggi una realtà, ciò è dovuto anche a chi, come gli operatori della Scuola e della carta stampata specializzata, hanno saputo tenere sempre desto il ricordo di Marcinelle scongiurando il mortale oblio e, addirittura, la cancellazione del Bois du Cazier paventata qualche anno fa a favore di un obbrobrioso capannone di supermarket.

Va dato atto anche all’allora Ministro degli Italiani nel Mondo, on. Mirko Tremaglia, se oggi si può celebrare, l’8 agosto di ogni anno, la “Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo”, così come disciplinato dalla Direttiva del Consiglio dei Ministri 1 dicembre 2001, un solo articolo e due commi.

E’ dell’apporto della Scuola che intendiamo oggi parlare, ovvero del primo e del più significativo gemellaggio, avvenuto proprio nel 25° anniversario della tragedia, precisamente nel corso dell’anno scolastico 1981-82, tra la Scuola Media Statale “A.Manzoni” di Lettomanoppello, associata all’UNESCO, e l’Athénée Royal di Marcinelle. Ecco la cronaca dell’evento: si partì verso la fine della prima decade di maggio in 99 persone da Lettomanoppello (Pescara), a bordo di due pullman della ditta Cardinale & Blasioli: 61 alunni della locale Scuola Media “A:Manzoni”, muniti di permesso speciale ministeriale essendo vietato agli alunni della scuola dell’obbligo, all’epoca, varcare le patrie frontiere, 8 sindaci dei comuni della Maiella, 2 scalpellini: Gennaro D’Alfonso e Franco Aceto, il Presidente del Consiglio d’Istituto Nino Di Pietrantonio, una rappresentanza di docenti e di genitori degli alunni, il Direttore di Abruzzo nel Mondo Nicola D’Orazio, chi scrive nella veste di Capo d’Istituto.

L’intero viaggio, durato sei giorni, attraverso sette Paesi europei: Svizzera, Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda, Germania, Austria,incentrato su un progetto didattico presentato all’UNESCO di Parigi dal titolo emblematico “Pietra come Pane, come Pace “, ebbe quali sponsor illuminati l’On.Lorenzo Natali, vice presidente della Commissione delle Comunità Europee che offrì vitto ed alloggio per tre giorni al gruppo di alunni in un albergo di Bruxelles; l’Amministrazione Provinciale di Pescara nella persona dell’Assessore alla Cultura, Mimì De Luca, papà del già sindaco di Manoppello, che provvide alle spese per il noleggio di un pullman; la Comunità Montana “Maiella e Morrone” nella persona dell’Assessore alla cultura Nicola Ciccomancini che si accollò l’onere dell’altro bus; la Cassa di Risparmio di Pescara e di Loreto Aprutino, per interessamento del Vice Presidente Avv. Carlo Sartorelli, che elargì un contributo, così come il Comune di Lettomanoppello su disposizione dell’allora sindaco Giuseppe Dionisio.

Parole di condivisione dell’iniziativa e di elogio arrivarono dal Ministro della Pubblica Istruzione dell’epoca, Guido Bodrato, dalla Presidente della Camera Nilde Iotti, del Senato Amintore Fanfani; dall’Arcivescovo di Chieti Mons. Vincenzo Fagiolo, poi elevato a cardinale, da S.S. Giovanni Paolo II tramite Mons. Giovan Battista Re, che così scriveva:”Il Sommo Pontefice ha particolarmente apprezzato la volontà di ricordare i minatori periti tragicamente in Belgio nel 1956 con una iniziativa tesa ad affratellare gli alunni di codesta Scuola Media con i coetanei di Marcinelle, e imparte di cuore alla Signoria Vostra, a quanti hanno permesso tale gemellaggio, nonché agli Insegnanti ed Allievi delle due scuole la propiziatrice Benedizione Apostolica, in pegno di abbondanti favori celesti”; e soprattutto da Sandro Pertini, Presidente della Repubblica il quale, per mezzo del Segretario Generale Antonio Maccanico, così mandava a dire: “L’iniziativa ha riscosso il compiacimento del Capo dello Stato che ha apprezzato i sentimenti in nome dei quali il mondo della Scuola si avvicina a quello del lavoro: due realtà della vita sociale che stanno particolarmente a cuore al Presidente Pertini”.

In dono alla comunità di Marcinelle, non più municipio autonomo ma dipendente da Charleroi a seguito di riforma amministrativa attivata a quei tempi, la Comunità Montana Maiella e Morrone portò una artistica gigantesca aquila reale in ferro battuto, opera realizzata dal Maestro Sonsini di Tocco, mentre la Scuola Media di Lettomanoppello lasciò all’Athénée Royal un bassorilievo su pietra bianca della Maiella realizzato dagli alunni sotto la guida degli scalpellini durante le attività operative d’integrazione.

Analogo bassorilievo del peso di un quintale circa, ma con incise le 12 stelle dell’Europa, fu donato al Palais del Berlaymont a Bruxelles, sede della Commissione.

Il 10 e l’11 maggio l’intera comitiva visse momenti intensi e toccanti: i nostri conterranei emigrati non credevano ai propri occhi e mai avrebbero pensato di poter dialogare lassù in terra straniera con i propri amici, nipoti, parenti arrivati dalla Patria lontana.

A ricevere il gruppo fu l’allora borgomastro di Charleroi, il Signor Lucien Harmeignis, già Ministro, all’epoca della tragedia coordinatore dei soccorsi. Allo scambio dei doni si privò, consegnandolo al Sindaco Giuseppe Dionisio, gli occhi umidi di pianto, di un cimelio cui teneva tanto, ma che era bene rimanesse in Abruzzo -come tenne a dire- presso la sede della municipalità lettese: un cofanetto contenente un pezzo di carbone intriso di sangue di minatore perito al Bois du Caziers che i primi soccorritori gli portarono risalendo da quel maledetto inferno.

All’Athénée Royal il preside Penninck e l’Assessore alla Cultura Jean Pol Demacq, unitamente a chi scrive ed agli alunni, i docenti, i genitori di entrambe le scuole mettevano in atto una cerimonia indimenticabile di amicizia, di fratellanza, di reciprocità, di europeismo autentico. A conclusione e coronamento del gemellaggio, l’ingresso al cimitero di Marcinelle delle due delegazioni, abruzzese e belga, fianco a fianco e seguite dagli Addetti Culturali in Belgio delle Ambasciate delle 10 Nazioni di provenienza delle 262 vittime della miniera per rendere omaggio al sacrificio umano consumatosi mercoledì 8 agosto di 25 anni prima sotto le viscere della terra, toccò momenti elevati di commozione e di groppo in gola.

Sono passati quasi trenta anni da quel gemellaggio tra una scuola media ai piedi della Maiella -a vocazione internazionale, come le poche altre all’epoca appartenenti al sistema Unesco, proiettata con appropriate metodologie pedagogico-didattiche verso valori sublimi di comprensione e cooperazione, di alterità, di Pace- e una scuola del Limburgo, effettuato con l’intento di portare a conoscenza tangibile dei giovani il sacrificio dei lavoratori, i veri padri fondatori di quella realtà magnifica chiamata Europa.

Intanto è apprezzabile che il nostro Parlamento abbia ratificato all’unanimità la Carta di Lisbona, pietra miliare della nuova Unione Europea, redatta anche sulla preziosa scorta del documento di Riforma dei Trattati dell’Unione elaborata più di un quarto di secolo fa dal grande Altiero Spinelli cui diede un fattivo contributo anche lo scrivente.

Ce la faremo a tenere viva la memoria su Marcinelle? Chi vivrà, vedrà…!


bassorilievo in pietra bianca della Maiella (peso un quintale circa) donato all’ ATHENEE ROYAL di Marcinelle


Marcinelle – cerimonia di gemellaggio. Da sinistra il preside M. Penninck, il preside Nardicchia, l’ assessore alla cultura Demaq.


Marcinelle cerimonia di gemellaggio. Il preside Nardicchia e l’assessore Demaq scoprono il bassorilievo in pietra bianca della Maiella.


ingresso degli alunni di Lettomanoppello all’ATHENEE ROYAL di Marcinelle. A sinistra i professori Mario Di Biase e Moderno Di Lullo.


Marcinelle – cerimonia di gemellaggio. Gli alunni di Lettomanoppello e dell’ATHENEE ROYAL.


Bruxelles – Palazzo del BERLAYMONT. Sullo sfondo un gruppo di sindaci della Maiella, il Direttore Nicola D’Orazio. In primo piano da sinistra il preside Nardicchia, il vicepreside Di Lullo, il vigile Santino e l’assessore Ceccomancini.

(tutte le foto sono cortesia dell’autore) 

Frasi storiche sull’emigrazione:

Tu proverai si come sa di sale

lo pane altrui, e com’è duro calle

lo scendere e il salir per l’altrui scale ”

Dante Alighieri:( Paradiso-canto XVII, v.58-60)