“Caro il mio Francesco come vedi ti scrivo, e quando uno scrive deve avere un motivo,il mio è dirti che la tua ‘Avvelenata’in questi giorni l’ho consumata..risulta evidente quanto siam diversi , quanto son diversi i tempi del percorso, ma sono giorni in cui suona più vicina tutta quella tua incazzatura. Sarà che anche qui ‘ le quattro del mattino’, sarà che anche qui ‘l’angoscia e un po’ di vino’, sarà che non ci posso fare niente se ora mi viene su il veleno….”.
Chi ama il cantante emiliano Luciano Ligabue avrà sicuramente riconosciuto le parole sopra riportate di una canzone dal titolo “Caro il mio Francesco” del suo ultimo disco: “Arrivederci , Mostro!”. Pescara ha avuto l’onore di ascoltare per la prima volta dal vivo il cantante esibirsi con questa canzone nel corso del suo tour, e ciò che ha commosso particolarmente i venticinquemila seguaci di Ligabue che hanno affollato lo Stadio Adriatico è stato il fatto che la canzone è stata dedicata al suo amico Luciano Russi, entusiasta docente di Storia delle Dottrine Politiche dell’Università di Teramo , scomparso poco più di un anno fa in seguito ad una malattia. Fu lo stesso professor Luciano Russi a conferire il 28 maggio del 2004 la laurea ad honoris causam in Editoria, Comunicazione multimediale e Giornalismo a Luciano Ligabue proprio nella sede dell’Università di Teramo.
Il concerto, che si è tenuto nella sera del 2 agosto, ha avuto il merito di tirar fuori le emozioni di tutti coloro che non hanno perso l’occasione di recitare, cantando, ancora una volta insieme all’artista la sua “poesia”, di contro invece c’era chi era impegnato ad immortalare quel magico momento registrandone le parole o scattando fotografie, soprattutto nel momento in cui accarezza la sua inseparabile chitarra; è proprio questa la musica di Luciano Ligabue: una mano che sfiora l’animo di chi lo ama e Pescara ha sempre mostrato un grande affetto nei suoi confronti. A Ligabue appartiene una musica fatta di energia , di passione , fatta di parole ma anche di vita , infatti molte delle sue canzoni sono fotografie di una realtà che nel bene o nel male ha lasciato un segno o ha generato un incancellabile ricordo.
Ma di sicuro protagoniste della serata non sono state solo le nuove canzoni, ma anche le canzoni con le quali è riuscito a farsi conoscere in passato infatti ad esse è sempre grato e non dimentica mai di riservare loro un posto d’onore durante i suoi concerti , lasciandosi aiutare anche da un infaticabile maxi schermo che alle sue spalle trasmette continuamente immagini che siano esse frammenti del concerto in atto o che siano esse omaggi a miti quali Pasolini o De Andrè che scatenano sempre numerosi applausi.
Ciò che sicuramente colpisce di questo artista è la passione con cui costantemente si avvicina ai suoi fan, non li lascia mai da soli, è sempre pronto ad accostarsi a loro con le sue canzoni che sembrano essere dei discorsi che lui fa con la gente, sembra voler dare spazio ai pensieri di piccoli e grandi, senza porre mai porre dei limiti. Permane la convinzione che Ligabue sarà sempre ospite molto gradito nella città di Pescara e sarà sempre pronto a stupire ed entusiasmare i suoi “seguaci” e perché non concludere riportando parole di una canzone del suo ultimo cd?: “…ti voglio credere per come cammini , per le promesse che comunque mantieni, io ti voglio credere per quello che chiedi; è una città piuttosto dura dipende quanto puoi pagare e tu che sai quali porte aprire sembri sapere come va a finire, sei qui per dire …che il meglio deve ancora venire!”
Alessandra Renzetti
