La Peregrinatio Celestiniana e le nuove generazioni
Scritto da Nando Giammarini il 3 agosto 2010
Continua con grande successo e sentimento religioso la Peregrinatio Celestiniana che si concluderà il 28 agosto allorché ci sarà il termine del corteo della Bolla. Essa è iniziata lo scorso 29 agosto 2009, a soli quattro mesi dal terremoto in una situazione irta di difficoltà e sembra quasi che S. Pietro Celestino condivida con i suoi concittadini la situazione di sfollato. Questa mesta e suggestiva manifestazione di fede ha toccato per 11 mesi quasi tutte le diocesi del territorio di due Regioni: l’Abruzzo ed il Molise incontrando tantissimi fedeli ed il 4 luglio ha avuto l’onore della preghiera e della visita del Sommo Pontefice, Papa Benedetto Sedicesimo, in una gremitissima piazza Garibaldi a Sulmona.
Sabato 31 luglio u.s. alle 21 provenendo, dalla Cattedrale di Avezzano, con una brillante mercedes messa gentilmente a disposizioni dalla ditta Pacini e scortata dall’Arcivescovo monsignor Pietro Santoro ed altri sacerdoti, arriva nel piazzale antistante la chiesa di S.Rita in via Strinella. Accolto con grande emozione, da tanti fedeli e dai due alti prelati della Diocesi, Monsignor Molinari vescovo metropolita dell’Aquila e monsignor Giovanni D’Ercole vescovo ausiliario della stessa città e da un numero elevato di religiosi tra sacerdoti e suore, anche di colore,. Alle 21.30 il vescovo metropolita dell’Aquila presiede la solenne celebrazione per l’avvio della Peregrinatio del Santo nelle sette Foranie componenti il territorio della nostra Diocesi.
Una cerimonia molto toccante, con la presenza di fedeli, autorità comunali, religiose e della società civile, alternate alle letture i canti accompagnati dalla melodia della chitarra suonata magistralmente da una suora. Questa sera alle ore 17:30, dopo la celebrazione dei Vespri la teca proseguirà per la chiesa di S. Stefano Martire in Pizzoli. Qui rimarrà per un paio di giorni poi sarà di nuovo in viaggio per raggiungere Marana di Montereale . Intrattenendosi circa un paio di giorni per ogni Forania le spoglie di Celestino V visiteranno tutto il territorio della Diocesi fino a raggiungere, il dodici agosto prossimo, Rocca di Mezzo, la cui celebrazione sarà presieduto dal cardinale Angelo Sodano Decano del Sacro Collegio Cardinalizio.
Successivamente tornerà all’Aquila per visitare le altre parrocchie della città e l’ultima settimana di agosto sarà nella chiesa delle Anime Sante. Da qui verrà riportato il pomeriggio del 28 agosto, nella storica basilica di Collemaggio dove verrà rinnovato il solenne rito della Perdonanza . Essa evoca l’indulgenza plenaria perpetua che Celestino V, la sera stessa della sua incoronazione a pontefice nel 1294, concesse a tutti i fedeli. Alla cerimonia parteciparono Re, cardinali, nobili ma soprattutto un bagno immenso di popolo che fu stimato in duecentomila persone. Quest’anno alla 715° edizione della Perdonanza parteciperanno, con il loro terzo Appuntamento Mondiale, “I Giovani della Pace” con i grandi della terra dal titolo “ Squarciamo il buio”.
I precedenti appuntamenti furono quelli Torino e di Asti rispettivamente nel 2002 e nel 2004. La parola chiave dell’incontro sarà Riconciliazione che accompagna il movimento da quando La Pira parlò della profezia di Isaia di trasformare le armi in strumenti di lavoro.Quindi riconciliazione con un mondo amato troppo poco, riconciliazione dei padri con i figli spronandoli a lavorare per la pace quindi formare un esercito di uomini e donne in grado di saper scegliere con cognizione di causa. Parliamo, in definitiva, di un messaggio di pace d’amore e di speranza che dal mondo giovanile è rivolto al mondo intero.Di qui scaturisce l’antica convinzione che i giovani, come la pace, sono le strutture portanti di qualsiasi società ed in quanto tali patrimonio dell’intera umanità.
Parliamo di giovani resi credibili dalle loro azioni di giustizia al servizio dei fratelli meno fortunati che, un giorno, pretenderanno risposte certe del dolore, delle sopraffazioni, delle ingiustizie, delle tante speranze negate. In pratica l’impegno dei giovani per sconfiggere, con il sostegno e la partecipazione di tante Istituzioni laiche e religiose, l’arroganza di tanti potenti della terra ed affermare i grandi valori della solidarietà e della multietnicità. Secondo l’antico motto per cui sebbene il colore della pelle è diverso il sangue ha lo stesso colore e sarà sempre una mamma a piangere vedendo perire per malattia, per fame, o per mano violenta un proprio figlio.
9 commenti
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Bellissima ricostruzione degli eventi con profilo storico.
È una lineare esposizione dove emerge una profonda capacità di far vivere i momenti più salienti; ben ricollegati con professionalità, quasi una didattica, spiegata e tessuta con semplicità ed essenzialità per ogni cultura.
Grazie!
Umberto Astori
E’ stato bello percorrere, attraverso la lettura dell’articolo, il lungo ma interessante ” cammino” di Celestino. La Perdonanza è sempre stata una festa vissuta e sentita da tutti gli Aquilani e fa veramente piacere sapere che, quest’anno, sarà molto particolare… Complimenti Nando per la completa descrizione dell’evento.
Bellissimo questo articolo, che spiega benissimo una storia che non conoscevo. Spero che questo messaggio di pace e di speranza divenga tesoro per la nostra e per le future generazioni.
Una festa di cui avevo sentito parlare ma non ne conoscevo la storia. Complimenti a Nando che l’ha descritta con tanti minimi particolari. Meravigliosa l’azione dei giovani di organizzare all’Aquila, in occasione di tale, importantissima ricorrenza,il meeting modiale dei givani per la pace.Un segnale di speranza, per tutti
L’antico rito che si rinnova annualmente e che l’UNESCO ritiene di poter attribuire il proprio riconoscimento ai patrimoni culturali indicando la tradizione abruzzese della Perdonanza aquilana come bene meritevole del riconoscimento mondiale. Spero sulla via del ritorno dalle vacanze di poter passare per la Basilica di Collemaggio.
Celestino V volle lanciare un messaggio di pace e d’amore anche dal suo ritiro sul monte Morrone. Il perdono, ce lo insegna la storia millenaria della chiesa e dell’umanità,è sempre un grande punto di riferimento per ogni cristiano. Seguendo l’insegnamento di S.Pietro Celestino impariamo ad essere più buoni e disponibili verso gli altri, i diversi, i poveri. Riscopriamo insieme il grande insegnamento di Celestino V e facciamo della Perdonanza 2010 una grande occasione di redenzione
Interessante rievocazione storica con risvolti e proiezioni di speranza al mondo d’oggi.
Complimenti ancora a Nando.
Armando
Gran bella festa la Perdonanza
Mi piacerebbe che tanti della Chiesa seguissero le orme di Celestino ma vedo ancora tante, anzi troppe porcherie…
Se poi anche noi uomini imparassimo a “perdonare” allora sarebbe proprio una gran cosa
Grazie Nando per i tuoi articoli sempre così rappresentativo dei nostri luoghi
Carla
Celestino sta girando la sua terra con un messaggio di pace e d’attenzione per il prossimo. Di gente da perdonare ne ha incontrata veramente tanta e di ogni rango: speriamo che il suo viaggio serva almeno a far riflettere!