La bellezza della poesia molto spesso risiede non soltanto nelle espressioni e nei versi che vengono ad essere utilizzati e che riescono ad incantare il lettore, il quale curioso si pone anche molti interrogativi a proposito, ma anche nella possibilità di utilizzare questi stessi versi per trattare argomenti , tematiche o addirittura episodi della quotidianità che non riusciremmo ad esporre con discorsi impiegati comunemente. La poesia aiuta l’ autore ad addentrarsi in realtà anche troppo complesse da trattare in alcuni casi ma che possono essere descritte attraverso il cuore ed attraverso la fantasia che sicuramente unite aiutano gli occhi a “percorrere” strade insolite.
Bolla di sapone
Dalla cannula
L’effimera sfera,
Tremula, si stacca
E leggera,
In alto s’eleva.
D’iridi si tinge
Per rifratta luce del sole.
Traballa incerta,
dal vento compressa,
S’abbassa sbilenca,
Vibra un istante,
Tenta di nuovo l’ascesa
E…scoppia.
di Felice Marcantonio
“Effimera”, “leggera”, “incerta”, “istante” sembrerebbero parole vaghe eppure la poesia riesce a rendere certe anch’esse ; il poeta Felice Marcantonio dà spazio all’immaginazione di tutti i lettori esortandoli a creare un percorso nella mente che possa aiutarli a garantire una collocazione spazio-temporale a queste parole che dopo una prima lettura sarebbero capaci quasi di spaventare proprio per la loro ineffabilità.
Dalla lettura di questa poesia emerge una magia indiscussa che si origina soprattutto dalla semplicità con cui vengono esposti i versi: riuscirebbero a stimolare anche l’immaginazione di un bambino che attratto dall’universo delle bolle di sapone gioca anche con esse pur non riuscendo a spiegarsi l’origine di questi strani e deboli “corpuscoli”che già soltanto attraverso il semplice tatto possono dissolversi nel nulla. Eppure sebbene si possa ricondurre ad una metafora della vacuità la bolla di sapone è solo visibilmente semplice infatti sia la geometria che l’ottica si sono impegnate nello studiare il fenomeno che la coinvolgono rendendola oggetto d’indagine.
Gioco, dunque, tranquillità, trasparenza, sono questi gli aspetti ravvisabili in questa lirica, dove il nostro amico e poeta Felice Marcantonio mostra anche un’evidente sensibilità nell’osservare una realtà che generalmente appare molto più complessa di una banale bolla di sapone , ma com’è possibile notare anche la bolla di sapone comporta delle difficoltà per chi volesse darne un’attenta definizione scientifica. Dunque anch’essa si rivela un particolare strumento di riflessione e d’indagine neanche troppo difficile da reperire ed è come se anche lo stesso poeta volesse far riflettere il lettore su questo aspetto spronandolo ed incoraggiandolo ad intraprendere questo viaggio interiore che si veste anche di un’ esclusiva magia, adatta a chiunque, senza limiti d’età: tutti sanno benissimo infatti che neanche sognare impone dei limiti d’età.