L’opera pittorica Ossessione, del pittore abruzzese Roberto Di Giampaolo
L’avevamo conosciuto a Pineto, ai primi di agosto, quando la sua mostra “Dinamismi dell’anima” ci aveva inebriato per la creatività e per i giochi di forme. Immediatamente recensito, Roberto Di Giampaolo, l’astro nascente della pittura abruzzese, ringraziò, non sapendo che da quella sera la sua vita artistica avrebbe conosciuto una escalation. Qual è il confine tra sogno e realtà?
Nella galleria di villa Filiani che ci ospitò, scoprimmo questo artista che dipinge da diversi anni, sempre alla ricerca di una vera dimensione artistica. Iniziò con il classico “olio su tela”: nelle sue opere dominava la forza evocativa delle immagini (www.artedigiampaolo.ilbello.com); opere che riempivano la sua vita, già costellata da importanti riconoscimenti, tra cui il primo premio al XII concorso nazionale di pittura e scultura “G. D’Annunzio” di Pescara.
Poi il grande passo: il suo progetto creativo lo porta sino all’acrilico, e rappresenta un progetto continuo se è vero che dopo Pineto eccolo a Pescara, al museo Casa D’Annunzio, con “Fusione d’Intenti”. Roberto Di Giampaolo con le sue opere dà la risposta alla domanda iniziale non ponendo confini e trasformando i sogni in realtà…almeno su tela.
Ne rappresenta una tangibile testimonianza l’OSSESSIONE (nella foto). Premiato in diverse estemporanee, Di Giampaolo ha percorso buona parte della sua vita artistica con perseveranza ed umiltà, raccogliendo vasti consensi. Proprio con “Dinamismi dell’anima”, è nato un secondo Di Giampaolo, capace di sorprendere e sorprendersi. Una crescita esponenziale, di spessore, con rinnovato entusiasmo, dove l’elemento reale sembra sfumare dinanzi al grande spazio della pittura. (pm)
