L’Aquila: manifestazione per non dimenticare

Un resoconto, preciso e dettagliato, con cui il nostro Nando Giammarini testimonia della bella manifestazione “super partes” tenutasi a L’Aquila per non dimenticare il terremoto che ha colpito il capoluogo lo scorso anno. Molto è stato fatto, ma certamente molto resta ancora da fare e solo con l’operosità e l’impegno di tutti sarà possibile tornare alla normalità.

“Arrivo puntualmente alle ore 16.oo da Roma, con mio figlio, mentre un sole battente riscalda il pomeriggio di una giornata memorabile, animato da uno spirito di solidarietà e condivisione. Superata l’ultima galleria prima dell’uscita Aquila ovest alzo gli occhi e vedo una scritta sulla collina di Roio: SOS. Mi ricordo che nella stessa zona a luglio in occasione del G 8 capeggiava un altro motto: WE CAMP.

Un senso di tristezza mi invade poiché, penso, sono due parole che esprimono uno stesso significato di disagio e di sofferenza: un grido di dolore. Arrivato al casello esco ma non c’è verso di accedere al centro della città mi porto verso le casermette ma all’incrocio mi fanno deviare di nuovo verso l’esterno. Riesco a raggiungere una stradina laterale di fronte all’hotel e finalmente parcheggio. Ci incamminiamo a piedi verso piazza d’Armi, proseguo verso la Croce Rossa ed al bivio di S. Sisto trovo la moglie del Capo Redattore della redazione aquilana del Centro: Giustino Parisse. Ci salutiamo e ci dilunghiamo in un lungo discorso sulla situazione del l’Aquila e sulla costituzione della Fondazione” Il sei aprile per la vita onlus”. Intanto il corteo formato da oltre ventimila persone, partito dalla Villa Comunale ha attraversato tutto il centro storico, Corso Vittorio Emanuele, Corso Federico II, da poco riaperti, la Fontana Luminosa Viale della Croce Rossa noi lo incrociamo ed entriamo più o meno in corrispondenza dell’ospedale vecchio. Esso era aperto da un grande striscione bianco con la scritta – in nero verde rappresentate i colori della città:

SOSPENSIONE DELLE TASSE.

OCCUPAZIONE.

SOSTEGNO ALL’ECONOMIA.

Dietro una marea umana, in pole position l’ex presidente della Provincia, Stefania Pezzopane,avvolta nei colori del Capoluogo, il Deputato aquilano del PD, Giovanni Lolli a seguire i gonfaloni di tanti Comuni dell’area del cratere sismico, portati dagli Agenti della Polizia Municipale, della Provincia,della Regione quindi i Sindaci con tanto di fascia tricolore tra cui spiccava una radiosa Lucia Pandolfi, Sindaco di Montereale e consigliere provinciale in quota IdV.

Solo il Sindaco dell’Aquila Maurizio Cialente non ha indossato la fascia tricolore, la portava in mano, in segno di protesta. A ben evidenziare la connotazione super partes della manifestazione la totale mancanza dei simboli, stemmi e loghi di partito ma solo vessilli della città. Nel corteo , tra i tanti altri uno striscione di Bariciano, di Onna, Paese simbolo del terremoto con la scritta:”Onna il mio Paese, L’aquila la mia città” tra i tanti Onnesi oltre al presidente della Onna Onlus Franco Papola il giornalista del Centro Giustino Parisse uomo simbolo della tragedia che ha colpito l’Abruzzo Anche la Curia ha partecipato alla manifestazione con l’Arcivescovo Ausiliario Monsignor Don Giovanni D’Ercole, quello del dialogo e del confronto con il meritorio popolo delle carriole, e con alcuni Sacerdoti che ho visto sfilare in corteo. Su una vecchia Punto allestita con dei cartelli una “ gloriosa carriola“ Penso sia la prima volta in assoluto che l’ intera città e gli altri centri del cratere sismico si sono ritrovati uniti. Il corteo vivace e colorato si è svolto nella massima compostezza ma una volta arrivati all’imbocco dell’autostrada la gente l’ ha voluta occupare.

Dopo un breve dialogo con i dirigenti della Polizia di Stato la folla è entrata dirigendosi simbolicamente verso Roma e sono volati slogan nei confronti del Ministro Tremonti. I manifestanti con i Sindaci ed altri esponenti politici e sindacali sono arrivati, pacificamente mi piace ribadirlo, quasi all’area di servizio Valle Aterno Qui ha preso la parola il Sindaco Cialente che rivolto alla folla ha detto:” non stiamo chiedendo nulla ma a rivendicare i nostri sacrosanti diritti”.e bene ha fatto nel suo breve intervento di saluto e ringraziamento a richiamare l’orgoglio aquilano mettendo in evidenza che uniti si vince qualsiasi battaglia prima che la commozione lo dominasse. Tutto ciò nonostante le voci alte di coloro che lo invitavano a dimettersi da Vice commissario per la ricostruzione. Tra i manifestanti la più piccola è una bambina di 4 anni, Chiara che sfila tra le braccia dei suoi genitori, poi tanti anziani. Loro sono la parte più indifesa ed al contempo più attaccata alla città, un signore sulla settantina mi ha detto, con le lacrime agli occhi, che stanno facendo morire di tristezza e nostalgia dei suoi amici ancora deportati sulla costa.

Poi ho incrociato il Direttore dell’Accademia delle Belle Arti Eugenio Carlomagno che con Patrizia Tocci , docente e famosa poetessa aquilana, è il sostenitore più convinto dell’istituzione di una tassa di scopo per la ricostruzione della città e dei suoi borghi. Un bellissimo striscione appeso ad un viadotto e controllato a distanza dagli agenti della Digos recitava: L’Aquila è in marcia per chiedere certezze sul suo futuro ma non dimentica il passato e in particolare chi non c’è più a causa del terremoto del 6 aprile 2009. “308 aspettano giustizia, 16 mila senza lavoro, 100 mila rivogliono la loro città: benvenuti nel cratere, benvenuti in Italia”. Tutta la gente poi è defluita verso il piazzale dell’ Italtel dove il corteo si è sciolto sulle toccanti note di Bella Ciao. Spiace che i TG di rilievo Rai uno e Rai2 non hanno speso una sola parola per questa notevole ed importantissima manifestazione, mentre La7 ha fatto un bel servizio. Doveroso salutare e ringraziare giornalisti e fotoreporter di Tvunoaq che ha ampiamente pubblicizzata la manifestazione con riprese ed interviste, Appuntamento per tutti il prossimo 22 giugno per l’incontro con i direttori di tante testate giornalistiche.Un grazie di Cuore, ovviamente, ad Abruzzo Cultura ed al suo Direttore, Giovanni Lattanzi per la cortese disponibilità.”