L’affresco della Santa Regina a Silvi

La “Santa Regina” della chiesa di San Salvatore di Silvi

La parrocchia principale e chiesa Madre di Silvi è la vetusta chiesa del secolo XII, dedicata al SS. Salvatore che si trova nella piazza dell’antico Castrum.  La chiesa di San Salvatore, è una chiesa di origine longobarda che merita di essere visitata dal turista. Si tratta, infatti, del primo monumento artistico-religioso della città di Silvi poiché databile intorno all’anno 1000.

La presenza dei monaci di San Giovanni in Venere sul territorio di Silvi è testimoniabile anche dalla facciata laterale di questa chiesa, tipica dell’arte benedettina, con un portale bellissimo composto da lisce colonnine e con capitelli decorati. La facciata che dà sulla piazza è invece impreziosita da  due lesene in pietra. Oltre alla torre campanaria (1706), è internamente che questa chiesa si distingue poiché l’affresco della “Santa Regina”, ovvero la Madonna, è da sempre considerata dai massimi storici d’arte uno degli affreschi più importanti delle arti figurative normanno-sveve. Se ne ha una conferma nel libro di Giosuè Musca (Università di Bari), dal titolo: “Le eredità normanno-sveve nell’età angioina: persistenze e mutamenti nel Mezzogiorno”,  pubblicato dalle edizioni Dedalo nel 2004.

Un testo scritto da alcuni dei  principali storici dell’arte dell’epoca, tra cui il Prof. Pierluigi Leone de Castris, autore del saggio “Le arti figurative”. Ed è proprio in questo scritto, a pagina 346, che viene menzionata la “Santa Regina” di San Salvatore di Silvi, inserita tra gli “episodi di pittura monumentale” della seconda metà del Duecento, affresco impregnato di “elementi di cultura “franca”, occidentale”. Il Prof. De Castris giunge a definire di età “angioina” la pittura, citando anche “il giglio vistoso che la santa tiene in mano”. Un meraviglioso dipinto d’arte, vale la pena scoprirlo ed osservarlo per ammirarne la straordinaria bellezza.