L’aria di primavera non poteva che essere portatrice di festa in Abruzzo, non a caso con il bel tempo in questa festosa regione si è risvegliata anche la voglia di tradizione ed una delle prime feste di maggio è quella di Pretoro che ha luogo la prima domenica del mese Mariano ed il protagonista di questa ricorrenza è San Domenico, il patrono del paese che ha da sempre suscitato profonde emozioni nell’animo del suoi cittadini e sono proprio queste emozioni ad essere tramandate di generazione in generazione.
Sicuramente complice della buona riuscita ,ogni anno, di questa festa è anche la splendida Majella, la montagna che culla il paese di Pretoro e che attrae numerosi pellegrini ed amanti del suo “sacro”ambiente. I santi festeggiati nello specifico, sono due: Sant’Emidio, che verrà celebrato nella giornata del 1 maggio e dopo la messe delle ore 11 nella chiesa di Sant’Andrea ci sarà la tipica processione in paese e nel pomeriggio , alle ore 16, ci si riunirà presso la chiesa di San Nicola per poi proseguire insieme alla volta del parco nazionale della Majella, dove delle guide condurranno gli interessati alla scoperta dell’area faunistica del lupo appenninico, lo splendido habitat del quale esso è signore; domenica 2 maggio invece sarà la volta della celebrazione del Santo tanto atteso da tutti i pretoresi soprattutto, ma non solo, per tutto l ‘anno ossia San Domenico.
I festeggiamenti saranno aperti nel primo mattino ed oltre ai caratteristici appuntamenti liturgici nella chiesa di San Nicola ci sono due momenti che vengono organizzati sempre con profondo orgoglio da fedeli e non ;il primo momento ci sarà alle ore 10 nella piazza principale del paese, piazza Roma ,in cui verranno premiati i “serpari”. Durante la premiazione verranno mostrati al pubblico i più grandi e bei serpenti( non velenosi!) trovati nei territori che circondano il borgo e dunque animano questa insolita gara ed aumentano l’entusiasmo dei visitatori che a volte partecipano per curiosità pur essendone spaventati. Il secondo momento, invece, importante per questa festa, è quello della rievocazione del miracolo di San Domenico ed il lupo che ci sarà alle ore 12, che vede il popolo spostarsi dalla piazza verso la parte alta del paese che emoziona già solo per l’emozionante panorama che il sito offre. Il testo e la sceneggiatura sono del poeta Raffaele Fraticelli scritte nel dialetto autoctono.
Gli attori, rigorosamente uomini, dovranno vestire i panni di una coppia di genitori che si reca nel cuore della montagna per raccogliere della legna e porta con sé il figlioletto che viene sottratto via da un lupo in un momento il cui si allontanano: presi dalla disperazione si rivolgono a San Domenico affinché li aiuti a recuperare il piccolo e cosi il Santo, raccogliendo le loro preghiere da vita al miracolo ed il lupo torna indietro a restituire loro il figlio, che i genitori troveranno nella culla e la oro gioia sarà supportata da un suono vivace di campane. La giornata di festa proseguirà fino a tarda sera quando sarà conclusa da fuochi pirotecnici che si faranno vedere e sentire per tutta la vallata.

Brava, Alessandra…In linea di massima hai raccontato bene l’episodio.In seguito converrebbe forse con un altro articolo mettere in rapporto lupo e popolo a Pretoro. l’origine, la simbologia, paura e convivenza, il tutto armonizzato secondo l’evoluzione nel tempo degli eventi.