Arriva in Abruzzo la Goletta Verde…e quindi?

Ampia diffusione sulla stampa locale, tg in particolare, alla notizia dell’arrivo della Goletta Verde nel porto di Vasto. A dar retta a quanto riportato dagli organi di informazione sembrerebbe che il ruolo di questa pittoresca imbarcazione a vela sia molto importante per la tutela del nostro mare e per la salvaguardia delle coste. Ma le cose stanno davvero così?

La Goletta Verde è una imbarcazione a vela utilizzata da una associazione ambientalista, ossia Legambiente, per veleggiare lungo le coste italiane con fini promozionali. Si tratta quindi di una iniziativa gestita da “privati” e non da organi istituzionali dello Stato; se con alcuni amici decidessi di creare una associazione ambientalista, di affittare un gozzo e chiamarlo il “gozzo blu”, potrei fare esattamente la stessa cosa, con il medesimo valore.

Questa Goletta Verde gira per i mari nazionali, sbarca nei porti, organizza gazebo promozionali dell’associazione, raccoglie adesioni ai suoi progetti, promuove campagne su vari argomenti. E fin qui tutto fila. Poi si scopre che la Goletta Verde effettua prelievi delle acque, fa controlli qualitativi sull’ambiente marino, compie analisi e rilascia poi addirittura valutazioni sullo stato del mare e della costa. Nulla di particolare, ne di grave, oguno è libero di farlo. La cosa preoccupante è che la stampa locale attribuisce a queste valutazioni il valore di “metro di paragone” per giudicare la salute delle nostre spiagge. 

Per quel che ne so in Abruzzo, come nelle altre regioni, esiste un’organismo istituzionale proposto al controllo dell’ambiente e alle relative analisi chimico-biologiche che ne accertano lo stato di conservazione o inquinamento. Si chiama A.R.T.A. (Agenzia Regionale Tutela Ambiente), nasce appositamente per il controllo e la tutela dell’ambiente abruzzese, viene pagato con i soldi pubblici, ossia le nostre tasse, ha fior di specialisti alle sue dipendenze e avanzate strumentazioni di analisi, ivi compresa una imbarcazione specifica per i controlli in mare (molti la conosceranno perchè è stata spesso pubblicizzata con ampi servizi su varie riviste abruzzesi, come ad esempio la bella “D’Abruzzo” di Gaetano Basti). Riterrei quindi che sia l’unica titolata per fare analisi certificate e serie, con garanzia di imparzialità, e l’unica a poter esprimere valutazioni, giudizi e “pagelle” sullo stato del territorio e della natura in Abruzzo.

Ma se a rigor di logica l’ARTA è l’agenzia ufficiale dello Stato titolata per questo tipo di valutazione, allora i giudizi della Goletta Verde dovrebbero essere considerati per quello che sono, ossia libere valutazioni di una associazione di privati (sia pur riconosciuta dallo Stato). Tutto quello che lavora in ARTA è certificato, ma chi certifica invece i metodi di raccolta dei campioni, di scelta dei luoghi da valutare, di metodiche e strumentazioni di analisi usate, di preparazione e qualifica del personale di Goletta Verde? Boh….. Chi c’è a bordo di Goletta Verde, scientificamente parlando? Chi fa le analisi? Con quali strumenti? Con quali parametri? Con quali metodiche? Credo sia fondamentale saperlo con assoluta certezza per offrire trasparenza e garanzia di veridicità al pubblico.

Ma se poi dobbiamo prendere come riferimento le valutazioni di Goletta Verde, l’ARTA che ci sta a fare?

Se fossi l’ARTA mi sentirei come minimo usurpato del mio ruolo e mi farei sentire, anche sulla stampa. Però non vedo mai comunicati ufficiali dell’ARTA quando arriva Goletta Verde.

Se fossi un giornalista che vuole pubblicare i dati della Goletta Verde, come minimo prima interpellerei l’ARTA per avere la conferma o smentita di quei dati, visto che l’Agenzia Regionale è comunque l’organo ufficiale.

Sarebbe infine interessante capire se le analisi e le valutazioni della Goletta Verde e dell’ARTA coincidono….o divergono.

Qualcuno ha risposte? ARTA ci sei? Goletta Verde c’è…..