Una poesia per salutare e ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione delle carriole per ripulire l’Aquila e alla toccante fiaccolata, quella marea umana luminosa che ha invaso la citta, lo scorso 6 aprile, in ricordo delle vittime del terremoto di un anno fa.
Volgo il pensiero alla città impaurita
dolce culla di Abruzzese gente
l’Aquila una comunità valente e ardita
deteneva del sapere la sorgente
la tua gente laboriosa e erudita
dal tempo più remoto risente
l’eco radioso di famose imprese
che tanta gloria alle sue genti rese.
Tra carriole e fiaccole accese
arrivano segnali di ripresa
sicchè tanta gente di qualsiasi paese
mette in moto ogni modesta cosa
ognun fa la sua parte chiara e palese
rimuovendo tanti materiali e la massa pietrosa
con grande impegno e lavoro astuto
da tanti apprezzato e, oltreoceano, conosciuto.
E’ doveroso porgere un saluto
a tanta gente giunta da vicino e lontano
con l’opra sua un modo serio e arguto
ha sostenuto il popolo aquilano
da tutti una lezione abbiamo recepito
un forte impatto e una stretta di mano
emanano luce in tutto il firmamento
una lacrima, per chi non cè più, sostengo a stento.
(foto cortesia Nando Giammarini)

Splendida poesia con toccanti e veritieri versi, rivolti al magnifico popolo Abruzzese. Complimenti Nando.
Complimenti per il dolce “pensiero”, è già passato un anno! un caro saluto
Una poesia che irradia solidarietà e speranza. Davvero un pensiero carino e lodevole rivolto agli abruzzesi. Grazie Nando; ancora una volta il tuo contributo è esemplare.
Questa poesia caratterizza la volonta’ di un popolo e ne diventa il ritmo nel cammino della speranza. Buon lavoro a tutte le persone che hanno preso parte all’iniziativa!
nn c’e che dire………. davvero toccante un sentimento che condivido. e si.. siamo testardi nn ci lasciamo abbattere (noi nn crolliamo) rivogliamo la nostra bella città pulita si… ma ricostruita ciao da miky
La tua bravura sta nella descrizione reale dei tanti luoghi e situazioni, anche al limite della disperazione, tradotta in versi.Non sapevo che il grande giornale americano avesse parlato della nostra situazione. Grazie a gente come te i nostri paesi ed il Capoluogo di provincia non verranno mai abbanonati.
Un caro saluto, buona notte.
Gianni
La voce del tuo cuore è giunta fino a noi con tanta di quella forza che è entrata nei nostri dove permane.la verità la conosciamo in tanti ma…forse la ricordiamo in pochi.Difenderemo questa terra come i nostri figli. non ci sono parole piu’ belle e giuste dei tuoi versi .
grazie di cuore. Lorenza L’Aquila
L’amore profondo che si prova per la propria terra natia e la sua gente è talmente forte che questi versi lo dimostrano.
Quello fatto dalla gente delle carriole, è qualcosa di così toccante che ci si aspetta, da chi avrebbe dovuto farlo prima e con mezzi appropriati, un segnale significativo.
saluti a tutti.
Nando, cogliendo la sua naturale propensione alla prosa, ha voluto rendere un sincero e sempre sentitissimo sentimento pensiero al “Suo” Abruzzo.
Saluti cordiali.
Armando
Già in altri commenti agli articoli, o su Facebook, ho espresso la mia opinione. Non ritengo di dissociarmi da questo movimento, ma non sono molto convinto di come porta avanti le sue azioni, almeno per quello che è accaduto per la vicenda Porta a Porta. In quel caso è stato sbagliato rispondere e fare il gioco di Vespa. Lui è un marpione di giornalista ed ha fatto dire a 10 persone (non tutto il popolo delle carriole) quello che lui voleva che dicessero per attaccarli e non farli parlare. L’errore è del movimento che invia a queste trasmissioni uno sparuto numero di persone, impreparate non solo per il tema da affrontare, ma anche per le persone con cui confrontarsi.
La tua estemporanea raccolta di belle frasi e di rime, caro Nando, non è proprio una poesia, ma forse qualcosa di più. E’ una narrazione in versi di un fatto di cultura che mi piace….forse aggiusterei una metrica (laboriosa e erudita in laboriosa ED erudita), ma questo solo per farti arrabbiare perchè i tuoi articoli sono sempre belli e non c’è nulla da dire.
laboriosa e erudita