Pescara: il ricordo di Umberto Mastroianni al Museo Vittoria Colonna

Mastroianni con l'amico paolo marazzi 

Pescara è forse una delle prime città che rende omaggio ad Umberto Mastroianni, il grande scultore che a suo tempo fu definito “erede di Boccioni” per il dinamismo esplosivo delle sue opere sia plastiche che grafiche, per il centenario della sua nascita . Il grande maestro amava molto l’Abruzzo ed in particolare la Città di Pescara, dove negli anni novanta tenne una memorabile mostra presso la Succursale FIAT.

Grazie all’Assessore alla Cultura del comune Elena Seller si è potuto utilizzare il prestigioso Museo Colonna per l’attuale mostra omaggio inserita nell’ambito di PESCARART. Come già per la mostra della FIAT, anche questa volta ci si è avvalsi della consulenza critica di Floriano De Santi, il massimo esperto dell’opera dell’artista ciociaro. Affianca questa interessante mostra in cui sono esposte non solo sculture, ma anche opere su carta, altre due sezioni dedicate rispettivamente a maestri storici e ad artisti contemporanei curate da Antonio Picariello e Antonio Gasbarrini, studioso quest’ultimo tra i più apprezzati della nostra regione, direttore di quello straordinario centro di documentazione aquilano chiamato “Angelus Novus”.

La rassegna Pescarart, giunta alla sua terza edizione, è promossa dal P.A.E. (Pescara Art Evolution) diretta dal maestro Giancarlo Costanzo, ed è stata documentata da un elegante catalogo a colori per le edizioni Sala di Pescara. È molto gratificante notare come in questa manifestazione siano state coinvolte quasi esclusivamente forze culturali ed editoriali operanti sul territorio, e questo non è cosa di poco conto alla luce della sempre ricorrente tentazione di esterofilia. Da rilevare poi come siano state inseriti in rassegna due artisti abruzzesi scomparsi un po’ dimenticati come Elio Di Blasio che fu uno dei più autorevoli esponenti di quella che viene chiamata Scuola Artistica Pescarese che si riuniva attorno alla figura carismatica di Giuseppe Misticoni, fondatore del Liceo Artistico, e Giuseppe Di Prinzio, insigne ceramista. Nutrita poi la pattuglia degli abruzzesi tuttora operanti: Mandra Cerrone, Isabella Ciaffi, Mario Costantini, Giancarlo Costanzo, Duccio Gammelli, Cesare Giuliani, Stefano Ianni, Gabi Minedi, Massimina Pesce, Anna Seccia, Simone Zaccagnini.

Ma torniamo ad Umberto Mastroianni.

Nato a Fontana Liri nel 1910, è morto a Marino nel 1998. Tra i più noti scultori italiani del ‘900, ha eseguito numerosi monumenti tra i quali quello alla Resistenza di Cuneo e quello alla Pace di Cassino. Il riconoscimento più alto lo ottiene nel 1958 con il Gran Premio per la Scultura alla Biennale di Venezia. Nel ’73 gli viene conferito il Premio Feltrinelli e nell’89 il Praemium Imperiale a Tokyo, una specie di Premio Nobel per l’arte. Ha lasciato un museo permanente delle sue opere ad Arpino. Indubbiamente un personaggio in grado di significare appieno nella sua opera la contemporaneità, che sappiamo essere fondata sul dinamismo, la velocità, sul mito della macchina, del progresso, elementi che a suo tempo il movimento marinettiano proprio negli anni in cui nacque Mastroianni propagandava spesso con serate anarchicamente provocatorie. Lo scultore ciociaro è stato anche il grande cantore della resistenza con monumenti sparsi in diverse città a cominciare da quello già citato di Cuneo, davvero imponente. Frenetica, parossistica sia nella composizione che nel cromatismo effervescente la sua vastissima produzione grafica al limite della febbre sempre incombente. Chi abbia avuto la fortuna di conoscerlo, come lo scrivente, non può non ricordare la sua irrequietezza che poteva placarsi solo con un pennarello in mano ed un foglio di carta sul quale vergare i suoi appunti grafici sempre elegantissimi e di grande letizia coloristica. Un vero vento furente sembrava lo coinvolgesse a ogni istante: questo il ricordo che nutro di lui e che ritrovo nelle opere esposte in mostra. Che dire? Un bel regalo che Giancarlo Costanzo e l’Assessore alla cultura Elena Seller hanno fatto alla nostra regione e non solo.

Quanto alla sezione degli artisti contemporanei tutti di livello con opportuni inserimenti di giovani, una citazione meritano, per aver presentato opere di grande raffinatezza estetica e formale, i pittori Gard, Amadio, Bellandi, Braido, Carboni, Ciaponi e Paolo Marazzi, che di Mastroianni fu amico, estimatore e collaboratore (vedi foto). Indubbiamente una mostra che avrà notevole successo di pubblico e di critica e che richiamerà nel capoluogo adriatico numerosi visitatori.

7 commenti

  • armando misticoni scrive:

    A PROPOSITO DI GIUSEPPE MISTICONI
    FORSE ANDAVA SOTTOLINEATO COME I “SOLERTI” ORGANIZZATORI DELLA MOSTRA,NELL’OCCUPARE LA SALA A LUI DEDICATA E CONTENENTE LE SUE OPERE PIU’ IMPORTANTI, DONATE ALLA CITTA’ DALLA FAMIGLIA, NON ABBIANO AVUTO LA “SENSIBILITA’” DI INSERIRE FRA “GLI ARTISTI ABRUZZESI SCOMPARSI E UN PO’ DIMENTICATI” ANCHE UNA SUA OPERA.

  • mauro rea scrive:

    Ho dimenticato di scrivere, a parte gli errori di battittura e della fretta nervosa ),che il Maestro Umberto Mastroianni, ciociaro, non amava questi personaggi…. tante volte ha detto a me e ad altri tanti giovani artisti, di scappare dall’Italia,perchè un paese arretrato e provinciale… lui straveda per il Giappone e non solo perchè gli hanno conferito il Premio Imperiale della scultura ( tra gli altri anche EMoore)..
    grazie
    ps: vorrei chiedere gent. se non è possibile 2 articoli ( premetto che non sono 1 giornalista, nè 1 critico d’atti)…

  • mauro rea scrive:

    Ho dimenticato di scrivere, a parte gli errori di battittura e della fretta nervosa ),che il Maestro Umberto Mastroianni, ciociaro, non amava questi personaggi…. tante volte ha detto a me e ad altri tanti giovani artisti, di scappare dall’Italia,perchè un paese arretrato e provinciale… lui straveda per il Giappone e non solo perchè gli hanno conferito il Premio Imperiale della scultura ( tra gli altri anche EMoore)..
    grazie

  • mauro rea scrive:

    Che dire.. innanzitutto anch’io partecipapo a Pescarart 2010 e il mio nome non compare nell’articolo del sommo professore… sono 20 anni che risiedo e lavoro in Abruzzo, ma questi signori hanno i paraocchi o le bende con le bande,forse perchè vengo dal confine, essendo nato a Sora in ciociaria e conoscevo benissimo il maestro Umberto Mastroianni, forse più di tanti che adesso gli cantano le glorie… poi voglio ricordare che la Marsica… Avezzano e Civitella Roveto, sono state infettate e impestate di serigrafie, fotocopie, stronzate varie( tutto documentabile nei cataloghi dei premi Avezzano e Valle Roveto). Vi potrei fare una storia completa di come , sedicenti artisti, critici e stampatori, hanno sottratto e stampato cose all’insaputa degli artisti stessi. Ora tutti a scandalizzarsi di questa serigrafia esposta a Pescara.Ma nessuno si scandalizza, che in più di un mese di esposizione, sulla stampa sono apparsi solo articoli riferenti alla stessa, mai articoli che parlassero di opere e di artisti presenti…questa è purtroppo la cultura italiana e peggio, quella provinciale, in mano a persone che si muovono solo x interessi personali… e non aggiungo altro. 1 giorno mi metterò anch’io a scrivere di tutte le stronzate fatte in Abruzzo negli ultimi 20 e vi assicuro che sono tante. Grazie Mauro Rea Anta Gonista Patafisico…Ignorante

  • leo scrive:

    Ha ragione gentile lettrice Iridana: è scritto erroneamente la data del 1919, però trattasi di un grave refuso perchè Mastroianni è nato nel 1910 a Fontana Liri, così come la didascalia dell’opera di Marazzi è errata (è un cartone e non un cotone graffiato). Purtroppo anche Omero qualche volta si lasciava sopraffare dal sonno. Il promotore, i curatori della mostra e l’editore avrebbero dovuto lavorare con più professionalità. Quanto alla disputa sul falso Beuys, per me è una tempesta in un bicchiere. Premesso che i curatori avrebbero potuto cautelarsi consultando Lucrezia Di Domizio, autorità somma sull’opera dell’artista tedesco, prima di esporre l’opera, ritengo che una serigrafia anche se non autentica non possa inficiare la mostra. Ad onor del vero io non avrei esposto quell’opera, sia perché Beuys, a mio avviso personaggio alquanto mitizzato, non mi ha mai entusiasmato, ma ancor più perché la tecnica serigrafica la ritengo la meno pregiata. Altro sarebbe un’acquaforte o una puntasecca o anche una xilografia! Comunque la polemica che ha avuto anche impensabili risvolti politici con interpellanze all’assessore Seller da parte dell’opposizione in consiglio comunale, è servita a pubblicizzare l’evento. Se vuole un mio parere su come stanno le cose: io credo che l’opera sia una stampa uscita male che lo stampatore avrà fatto firmare ugualmente oltre la tiratura ufficiale, vista la notorietà dell’autore. Anch’io quando curavo tirature grafiche ad esempio per Brindisi facevo lo stesso con copie cosiddette di scarto. vengono considerate prove d’autore e al limite possono essere anche più pregiate in quanto spesso l’artista vi apporta piccoli ritocchi. In definitiva mi sembrano più gravi i sudetti refusi che gente professionista ed editori di livello non devono tollerare, anziché l’eventuale falsità di un foglio di grafica. Un mio giudizio definitivo: da questa vicenda non ne escono certo brillantemente i promotori e i curatori dell’evento per via del catalogo non all’altezza della bella mostra anche se non allestita in modo esemplare, l’editore di esso che andrebbe ristampato con le dovute correzioni,chi ha causato la polemica che in certo qual modo ha danneggiato ancora una volta l’immagine di Pescara e dell’intero Abruzzo dopo la notissima vicenda della fontana del giapponese (in realtà coreano)Toyo Ito che ancora fa brutta mostra di sè in piazza Salotto. Una valutazione di merito invece la darei proprio all’assessore Elena Seller che a costo zero ci ha dato l’opportunità di avere nuovamente a distanza di tanti anni le opere di Umberto Masroianni tra noi.

    Leo Strozzieri

  • iridana scrive:

    la mostra è un omaggio per il centenario della nascita di Mastroianni? Ma se a p. 36 del catalogo c’è scritto che lo scultore è nato nel 1919! Vorrei poi sapere in che tecnica è stata eseguita l’opera di Marazzi, perchè non conosco la tecnica del cotone colorato e graffiato. E’ vero che la serigrafia di Beuys, come hanno scritto alcuni giornali, al dire di Lucrezia De Domizio è falsa? grazie.

    Iridana

  • GABI MINEDI scrive:

    BELLA MOSTRA E BEL COMMENTO DEL PROFESSORE! E GRAZIE PER IL SUO INTERESSAMENTO! IO DA PARTE MIA RINGRAZIO IL CURATORE COSTANZO CHE MI HA TENUTA LONTANO DA UN NANO MALEFICO SACCENTE PRESUNTUOSO E IETTATORE! AHAHAHAHAH IL RESTO LO SCOPRIRETE ANDANDO A VEDERE LA MOSTRA E VISIONANDO IL CATALOGO!

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