Pianella: “Rivivere Fontamara” di Mira Cancelli

Rivivere Fontamara di Mira Cancelli 

Una suggestiva Pasqua artistico-letteraria è in programma al Palazzo della Cultura di Pianella dal 20 marzo al 7 aprile 2010 (inaugurazione sabato 20 marzo alle ore 17,30 alla presenza del sindaco dott. Giorgio D’Ambrosio), con un omaggio a Ignazio Silone attraverso l’arte “Rivivere Fontamara” di Mira Cancelli, la nota artista pescarese che i nostri lettori ben conoscono poiché qualche tempo fa ha rilasciato ad Abruzzo Cultura un’interessante intervista sulla realtà artistica e non solo della nostra regione.

Per l’occasione sarà presentata la monografia pittorica del celebre romanzo siloniano con la partecipazione tra gli altri del critico letterario Giuseppe Papponetti e della Piccola Compagnia teatrale del corridoio di Pianella, a cui è affidato il compito di declamare brani dell’opera che in sintesi rappresenta, come bene è illustrato in una delle splendide opere pittoriche dell’artista, l’urlo corale di una comunità contro le sopraffazioni del potere. Ecco, la grandezza e l’efficacia di questa lotta per la libertà e l’affermazione dei diritti democratici è rappresentata proprio dalla coralità di questo immaginario paese marsicano; paese che, unito dalle stesse pessime condizioni economiche e soprattutto culturali, si ribella contro i soprusi che vengono spesso subiti senza che i poveri cafoni, nella loro atavica ignoranza, se ne rendano conto.

Nei dipinti illustrativi del romanzo, Mira Cancelli interpreta con un afflato lirico davvero esemplare i vari personaggi e le varie scene sempre esternando la sua simpatia per gli ultimi. Straordinarie le figure di Berardo Viola unico fontamarese che riuscirà ad emergere, di Elvira, la più bella fanciulla del territorio (si veda la riproduzione dell’opera), di Don Circostanza, una sorta di Ferrer del romanzo che finge di schierarsi al fianco del popolo, ma in realtà lo inganna. Comunque al di là dei singoli personaggi, Cancelli nella quasi totalità delle tavole concentra la sua attenzione sul popolo che pertanto diviene attore principale della storia, che fu certamente di un periodo ben preciso del nostro paese, ma che in definitiva rischia di ripetersi come è prefigurato dal ritmo vichiano dei corsi e ricorsi storici. In tal senso sia l’opera di Silone, che il ciclo pittorico di Mira Cancelli come anche la lodevole manifestazione voluta dal comune di Pianella costituiscono un pressante invito, soprattutto per le nuove generazioni, perché eventi del genere non abbiano più a ripetersi.

Ma brevemente cerchiamo di evidenziare la valenza estetica di questa suggestiva suite pittorica della nostra artista. Indubbiamente c’è una predilezione, per quanto concerne l’aspetto cromatico, per l’espressionismo, non pessimistico ed esasperato come accadeva nella pittura mitteleuropea, visto anche l’influsso del mondo classico evidente nell’autrice. Rilevante poi l’importanza attribuita al segno sempre formativo dell’immagine, un segno che talora sfocia nella scrittura, mostrando così interesse per la cosiddetta Poesia Visiva. Lo stesso inserimento di frasi del testo siloniano nell’opera, nel mentre accentua l’aspetto didascalico di questo, come di tutti gli altri cicli interpretativi di opere letterarie eseguiti dall’artista, diventa decoro grafico in grado di rendere maggiormente preziose le varie scene. Come poi non evidenziare la grande passione di Cancelli per le tradizioni popolari che si evince dall’abbigliamento riproposto sempre con cura e dovizia di particolari? Non va dimenticato che lei proprio nel Palazzo della Cultura ove si tiene la mostra ha messo in piedi un museo dedicato a questo specifico settore, con materiali di rara bellezza, come vesti nuziali, coperte, ricami a tombolo, ecc., che è bene vengano tramandati ai posteri.