L’Uomo Fiammifero trionfa al Festival Internazionale del Cairo

L'uomo fiammifero trionfa al Cairo

Diamo la notizia del successo all’estero dell’abruzzese Chiarini ai lettori che hanno seguito i tre servizi sul film, il primo di Giovanni Lattanzi del 23 dicembre 2009 da allora “in vetrina”, gli altri due del 18 febbraio e dell’11 marzo 2010 di chi scrive. Con i segni misteriosi ricevuti dalla Fata Turchina, viene rilanciato l’appello: “l’Uomo Fiammifero chiama Gina Lollobrigida”.

La motivazione del Festival del Cairo e quella del Festival di Foggiai

A stretto giro di posta, come si diceva una volta, l’Uomo Fiammifero dopo il nostro servizio dell’11 marzo ha battuto un altro colpo. E’ il caso di dirlo, perché per una giuria internazionale ha battuto tutti. Proprio l’11 marzo ha vinto il Premio Internazionale della Giuria alla XX Edizione del Cairo International Film Festival For Children, con questa motivazione: “Il giovane regista del film mette in scena la memoria dell’infanzia in una chiave di assoluta, personale sensibilità poetica”. Si aggiunge alla motivazione della vittoria al Festival del Cinema Indipendente di Foggia, il 5 gennaio 2010, che già abbiamo riportato, ma ci piace ripetere: “Per l’originalità, la delicatezza, la creatività. Per la precisione della messa in scena. Per un film rivolto ai ragazzi, ma che invita alla riflessione degli adulti”.

Aggiornamenti sul film a Roma e in altri festival

Non aggiungiamo particolari, ancora si hanno soltanto scarne note di agenzia. Che però ci consentono un aggiornamento rispetto a quanto abbiamo scritto sulla programmazione a Roma al “Nuovo Cinema Aquila” al Pigneto. Avevamo comunicato la conclusione della prima romana per l’11 marzo, come ci era stato detto dalla biglietteria il 9 marzo e confermato la sera del 10 allorché abbiamo telefonato da cronisti scrupolosi, essendo irraggiungibile il regista, per un’ulteriore verifica; anzi, l’abbiamo messo nell’occhiello dell’articolo sincronizzando l’uscita del servizio con la conclusione romana e con la data del risultato al Festival del Cairo, quasi per scaramanzia.

Ora viene comunicato che le proiezioni proseguiranno per l’intero mese di marzo e anche per i giorni iniziali di aprile, non ancora definiti. Bella prova di reattività al prestigioso riconoscimento internazionale da parte del cinema romano, gestito da un giovane dinamico, oltre che della distribuzione, la “Social Distribution” nata da un’idea del regista di far “distribuire dal basso” per non passare sotto le forche caudine, spesso impercorribili, della grande distribuzione.

L’altro aggiornamento che desideriamo dare riguarda la partecipazione del film ad altri festival, precisamente le date e l’aggiunta di una manifestazione. Il primo è il Fantasy Horror Award di Orvieto, ci sarà il 19 marzo; l’Uomo Fiammifero concorrerà nella sezione Low Budget contro Paris By Night of the Living dead di Gregory Morin e Buried di Rodrigo Cortes. Il secondo è il Baff Busto Arsizio Film Festival del 25 marzo prossimo, li avevamo già annunciati chiamandoli semplicemente Festival di Orvieto e di Busto Arsizio. In più in aprile lo sbarco nel Regno Unito all’Italian London Festival. Incrociare le dita prima del Festival del Cairo ha portato bene, continuiamo a farlo prima dei tre festival che abbiamo citato.

Alcune precisazioni e notizie

Non diciamo nulla di più sulla bellezza e sul valore del film dopo gli articoli del 23 dicembre 2009, 18 febbraio e 11 marzo 2010 ricordati all’inizio, aggiungiamo solo qualche precisazione e notizia.

La precisazione riguarda il protagonista, Francesco Pannofino: è attore e doppiatore (Boris, Oggi Sposi), è previsto il suo doppiaggio di Mickey Rourke in Iron Man 2., inoltre la produzione, il “budget” iniziale del film prodotto dal Cineforum di Teramo è stato di ventimila euro ricavati vendendo i disegni originali di Chiarini e l’aureo libretto che li riportava in forma favolistica con i testi di De Feo, di cui nell’articolo del’11 marzo si possono leggere brani illuminanti.

La notizia è che nelle due settimane romane di proiezione al Nuovo Cinema Aquila dal 19 febbraio, è stato sbancato il botteghino, come si suol dire, con incassi ben maggiori di film prestigiosi proiettati in parallelo, in particolare Promettilo di Emir Kusturica e Up in the air, con George Clooney, rispetto al quale l’incasso è stato doppio.

Roma può esserne fiera, in fondo Marco Chiarini può essere considerato un po’ romano, essendo stato allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia, anche se ci ha tenuto a scrivere nei titoli di coda del film, “girato a Teramo, Abruzzo”, la sua amata città.

I segni della Fata Turchina

Fin qui tutto sembra di una normalità sia pure esaltante. Ma, come in tutte le favole, irrompe la magia, che è nei numeri e nelle cose, e quella dell’Uomo Fiammifero è una favola coinvolgente; ebbene, vedrete come ci ha coinvolti pur al di fuori della suggestione cinematografica.

Il numero è l’11, composto di due numeri “primi”, una vittoria c’era stata al Festival di Foggia, l’altro 1 preconizzava la seconda vittoria al Festival del Cairo. E l’11 si incrociano due fatti scaramantici, la fine della programmazione a Roma e l’uscita dell’articolo che la annunciava. Nel quale si incrociavano le dita e, oltre a questo, si evocava soprattutto la Fata Turchina per l’Uomo Fiammifero, che per la sua carica evocativa abbiamo definito il “Pinocchio del terzo millennio”.

Evidentemente ha accolto subito l’invocazione, la bacchetta magica ha funzionato, e la Sfinge si è commossa alla favola poetica di “Marco l’egiziano”, lo chiameremo così e un uomo di cinema come lui, anche se giovane, e le persone della nostra generazione, sanno a cosa ci riferiamo.

Una prova che non stiamo favoleggiando? 12 marzo, Tg2 delle 13, la notizia: “Recuperati i disegni originali di Pinocchio” dai carabinieri di Arezzo, nel filmato spicca la grande tavola della Fata Turchina. Abbiamo avuto la sensazione che ci sorridesse come per un segno d’intesa guardando il disegno sullo schermo mentre ci accingevamo a scrivere l’aggiornamento nel quale avremmo parlato della Fata invocata nell’articolo, come abbiamo appena fatto. Vederla al monitor nel disegno, quasi presente, è stato come avere un’apparizione: per puro caso, ripetiamo, guardavamo distrattamente il Tg2 delle 13, tornati in anticipo dalla conferenza stampa alla Regione; il Tg1 delle 13,30 ha poi dato la notizia senza l’immagine della Fata Turchina, ormai il segno c’era già stato.

La nostra “operazione Pinocchio”

Lasciamo a chi legge decidere se favoleggiamo ancora oppure se c’è qualcosa d’altro. Ad Arezzo l’attività che ha portato al recupero l’hanno chiamata “operazione Pinocchio”. All’“Arcadia delle Muse” avevamo lanciato un’altra “operazione Pinocchio”, e ne diamo conto nell’articolo dell’11 marzo con alcune immagini festose che rendono bene l’atmosfera del locale colto e raffinato.

Ora questi segni misteriosi, che non ci sentiamo di liquidare come mere coincidenze, ci fanno insistere sul messaggio, anzi suona ancora più alto ora che il regista è diventato “Marco l’egiziano”. La Fata Turchina si è manifestata, manca solo chi l’ha impersonata. Perciò oggi, se possibile più di ieri, vogliamo ripetere con forza e insistenza: l’Uomo Fiammifero chiama Gina Lollobrigida.

Un commento

  • Claudio scrive:

    Ormai il commentare gli articoli di Romano è diventata una buona e irrinunciabile abitudine. Egli ha il pregio di trasmettere le sensazioni comuni a tutti, traducendole in parole che a loro volta sprizzano entusiasmo. Il premio al film… come stupirsene? Ne ho già parlato: questo film raggiungerà le vette. L’appello a Gina? Per me, che sono anch’io un Pinocchietto nell’anima… e nel naso… l’incontro con la fata Turchina sarebbe un dono prezioso. Già incontrata di persona in alcune occasioni, la rivedrei con gioia insieme alla sua amica e modella Marisa Solinas, che per me e l’Arcadia delle Muse è già una amica sincera e preziosa. Grazie Romano per le letture che ci regali e per l’entusiasmo che ci trasmetti.

Lascia un Commento

Prima di inserire il tuo commento verifica che sia attinente all'articolo e non abbia fini pubblicitari.
Tutti i commenti sono preventivamente moderati dalla nostra redazione.