poesia – Il popolo delle carriole

Una moltitudine di gente

armata di buona volontà e decisione

si vuole riappropriare della città

circondata da cumuli di macerie

che trasudano dolori e ricordi

fermi alle 3.32 del 6 aprile 2009.

Incastonate tra puntelli di legno e ferro

tante case

un dì piene d’ armonia

brandelli di vita che fu

sembrano arrendersi

al Generale inverno.

Gente Aquilana, forte e dignitosa

popolo delle carriole

non rosse ma variopinte

dai colori della ripresa della vita

pulendo la città fate risorgere il sole

…e la speranza nella ricostruzione.

Non sono i soliti noti

ma un esercito di uomini, donne, bambini

attaccati alla loro terra

che nutrendo un amore profondo per l’Aquila

vogliono la ricostruzione della città

…anche per coloro che non ci sono più.

I loro nomi

come una nenia antica

risuoneranno nel tempo

al trascorrere della vita

riportando alla memoria

esistenze interrotte anzitempo!

9 commenti

  • Felicita, 16 marzo scrive:

    Il popolo delle carriole rappresenta la presa di coscienza di tanti aquilani che hanno capito che se vogliono far tornare a pulsare il cuore della loro città, simbolo dell’identità aquilana, devono partecipare in prima persona come protagonisti a tale ripresa.Porgo i miei complimenti a loro , al loro lavoro e a Nando,l’autore di questa splendida poesia che rispecchia bene, a mio avviso,lo spirito con cui si sta muovendo questo dignitoso popolo abruzzese.
    Felicita

  • rossella scrive:

    Splendida poesia che ben rappresenta l’attaccamento degli aquilani alla propria città; un motivo di orgoglio per tutti noi che siamo lontani. Complimenti al poeta davverouna persona dai sentimenti nobili.

  • Armando scrive:

    Nando la tua è la giusta risposta in prosa, a chi – evidentemente strumentalizza – ma dal suo punto di vista, denigrando il gesto disperato degli Aquilani, che andrebbe – invece – interpretato come manifestazione di attaccamento alla propria città e come messaggio, a chi sino ad ora ha fatto tanti proclami e ha dato il via – camuffando il “doveroso aiuto” – a semplici interessi, in cui si sono tuffati, “sodali” e “amici degli amici”.
    Un saluto a tutti.
    Armando

  • tony scrive:

    Una lode a chi non c’è più, ma anche a chi vuole tornare alla normalità. Il tempo come sempre sarà galantuomo e con questa determinazione sicuramente si potrà raggiungere lo scopo finale.
    Un grande senso di attaccamento alla terra natia.

  • giovanna scrive:

    Ciao, buona domenica. Poesia che tocca nel profondo dell’anima. Leggendola non sono riuscita a trattenere le lacrime. Complimenti Nando davvero un atto d’amore in versi come solo i poeti sanno fare.
    Giovanna!

  • rita cardarelli scrive:

    Dedicata da te a coloro che hanno fatto riaffiorare fra le macerie realtà non dimenticate ma temporaneamente sommerse. Un inno alla volontà!

  • Maria Antonietta scrive:

    Versi profondi e commoventi, aleggiano in questa splendida poesia. Essa racchiude il vero stato d’animo della gente dell’Aquila. Nonostante serpeggi ancora in loro un grande dolore, non si sono persi d’animo e con l’unione delle forze, sia mentali che fisiche, cercano di riportare la città all’antico splendore. Complimenti Nando.

  • Emanuele Toni scrive:

    Non si potrebbe non lodare
    la dedizione di questa gente,
    che ha versato lacrime amare,
    ma la sua grinta è ancora presente.

    Si dan da fare, si mettono in moto,
    per far tornare in vita
    un passato quasi remoto,
    con una voglia mai sopita.

    L’Aquila si colora,
    e presto rinascerà,
    la città che piangeva
    a sorridere tornerà.

    Per questo un grazie forte
    al popolo abruzzese,
    che anche in mala sorte,
    risolleva il suo paese.

  • Nando scrive:

    Per Antonio Sebastiani ( Damiano) di Onna, ma traferitosi nel Lazio ove attualmente vive,se leggi questo annuncio scrivimi a n.giammarini@alice.it. Grazie

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