La festa della Donna: 8 marzo – 6 aprile
Scritto da Nando Giammarini il 8 marzo 2010
Mentre scrivo pensando alla festa della donna di oggi, 8 marzo, per un momento come un flash mi torna in mente la drammatica tragedia del terremoto che cerco di scacciare immediatamente, vorrei dedicare questo articolo alle donne di tutto il mondo in particolar modo a quelle che vivono il dramma dei soprusi della povertà, della guerra ed alla memoria delle mamme di famiglia, delle operaie, delle studentesse perite in Abruzzo la notte del sei aprile 2009.
A loro con il pensiero ed il cuore dono idealmente una mimosa. In un’eterno dissidio tra la vita e la morte, l’egoismo e l’amore,il bene ed il male, la speranza e la disperazione è contenuta la vicenda umana volta al femminile; tutti dobbiamo augurarci che prevalgano i migliori auspici per far si che vincano il bene, l’amore, la speranza. Ed è già domani. L’alter-ego della festa delle donne – fatto di luminosi fiori di mimosa, grandi festeggiamenti fino ad arrivare a momenti più coloriti è una data un ricordo legato a tante lotte per le conquiste sociali , politiche ed economiche delle donne.
Tutti siamo convinti che bisogna avviare una profonda riflessione tra quella che è la pura commemorazione di un episodio storico da cui nasce questa festa – nel lontano 1908 quando alcune operaie manifestando ad oltranza per le loro inumane condizioni di lavoro vennero chiuse dal padrone in fabbrica. Scoppiò un violento incendio e le donne non ebbero via di scampo: ne morirono 146, molte emigranti tra cui alcune italiane- e il presente in cui ci deve essere l’impegno prioritario di costruire una società più giusta, più umana e rispettosa delle donne in quanto strutture portanti impegnate a 360 gradi nella famiglia e nella società. Sono ben lungi i tempi in cui alle stesse non era riconosciuto il diritto di voto e nei pochissimi casi in cui svolgevano gli stessi lavori degli uomini venivano pagate la metà.
Di qui i primi moti di rivolta – intorno ai primi del 900 – delle donne, le famose mondine, che si spezzavano la schiena tutto il giorno nelle risaie con l’acqua fino alle ginocchia, i piedi scalzi a togliere le erbe infestanti ed erano sottoposte a severi regimi di controllo. Parliamo di un lavoro molto faticoso per tante ore al giorno la cui retribuzione era misera. Questa occupazione prevalentemente femminile ha da sempre impressionato l’immaginario popolare con le sue canzoni e con le immagini fotografiche e cinematografiche; come dire ha fatto la storia dei movimenti femminili e dell’Italia.. Sono le donne del passato che io non ho mai conosciuto, se non attraverso i libri di storia, il cui trascorso ci aiuta a capire chi siamo e a quali sacrifici erano sottoposte per sbarcare il lunario e garantire un minimo di sussistenza ai loro figli. Un grande problema di stretta attualità -che riguarda direttamente le donne, mera vergogna di ogni tipo di società – sono le tante forme di violenza perperate ai loro danni: dalla famiglia in cui spesse volte pagano con la vita la capacità di ribellarsi ai mariti padroni, allo stupro, ai vari reati più o meno gravi contro la loro persona.
Sebbene esse siano ampiamente scolarizzate quindi ben conoscono quelli che sono i loro diritti, mietono in continuazione successi nel sociale nelle istituzioni addirittura arrivano a trionfare in facoltà scientifiche. Tante sono le associazioni femminili e femministe che hanno a cuore le sorti ed i problemi del mondo femminile ad iniziare dalla storica U.D.I. ( Unione Donne Italiane) operativa già nel dopoguerra che annoverò tra le sue file eroiche Partigiane a Fare Donna, Universo Donna, Be Free, al CIF ( Centro Italiano Femminile) di ispirazione cattolica. Mi auguro che in questo variegata moltitudine associativa tutte abbiano a cuore un unico fine, sebbene da angolazioni diverse, di adottare strategie atte a creare quel clima di serenità in cui ognuna può esprime al meglio le proprie potenzialità nel lavoro, nella famiglia…nella vita .Anche quest’anno la giornata internazionale della donna passerà tra l’impegno per la cultura, il divertimento, la voglia di essere in piazza. Il ministero per i Beni e le Attività Culturali ha organizzato uno speciale evento dal titolo:” La donna nell’arte” che permetterà, sabato 6 e domenica 7 marzo, di entrare gratis nei musei ed in tutti i luoghi d’arte dove in occasione di questa importantissima ricorrenza ci saranno concerti, mostre e visite guidate.
La festa internazionale della donna che sta perdendo il suo iniziale splendore ha bisogno di essere ripensata alla luce delle tante iniziative, anche istituzionali,che le elette stanno portando avanti a vari livelli alla luce della modifica dell’Art. 51 della Costituzione, nel lontano 2003, che viene arricchito della dicitura:” La Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini. Che sia di buon auspicio per una reale eguaglianza tra i sessi e ben venga una riflessione più approfondita sul ruolo della donna nella nei diversi ambiti sociali. Nel formulare, a tutte le donne del pianeta, i miei più sinceri auguri per un buon otto marzo esprimo il mio personale apprezzamento alle donne della mia vita: mia madre, mia sorella, mia moglie e le tante amiche cui sono legato da uno splendido rapporto di amicizia, alle tante madri che piangono la mancanza dei loro figli.
8 commenti
Lascia un Commento




Complimenti;un articolo che ben dimostra i sacrifici ed il lavoro che le donne fanno quotidianamente per conciliare sia il lavoro in casa che fuori. Importanti i riferimenti storici che non conoscevo e gliene sono grata. Con stima e simpatia a lei ed alla rivista.
Simona
Un articolo interessante che mette in evidenza il significato della festa dell’otto marzo partendo dalle origini. Grazie degli auguri,complimenti per la bellezza e la sensibilità dimostrata.
floriana
Ciao Nando, complimenti per l’articolo che sposa, in maniera esemplare,sia l’aspetto storico che quello attuale, della condizione della donna. Esso riflette e fa capire l’importanza del lavoro che svolgiamo nell’ambito sociale e familiare. Commovente il pensiero che rivolgi a tutte coloro che sono perite nel terribile sisma.
Bellissimo pezzo in cui si elogia egregiamente il ruolo della donna nella società e nella vita.Stupendo il richiamo alle donne Partigiane, che hanno contribuito a restituire libertà al nostro Paese e, me lo lasci dire, alle donne che fanno parte della sua vita ed alle tante donne sconvolte dal terremoto Abruzzese.Commovente il ricordo delle mamme, delle operaie e delle studentesse che non ci sono più. Complimenti alla rivista e all’articolista.
Gina da Pesaro
Leggere articoli di simile spessore culturale ed umano fa un piacere immenso in quanto dimostrano considerazione e rispetto nei confronti delle donne.Le donne al pari degli uomini hanno contribuito alla gestione della famiglia con il doppio del lavoro e quindi del sacrificio poichè dopo i lavori fuori casa debbono ricominciare a casa ad accudire i figli il marito e tutte le faccende domestiche.Questo sia nell’antica realtà contadina che nei giorni nostri. Auguri a tutte le donne del mondo come dice lei ed alle donne della sua vita che ritengo giusto aver menzionate.Un pensiero particolare a coloro che vivono situazioni di difficoltà ed alle donne aquilane alle prese con il dramma terremoto.a loro tutta la mia Eleonora da Ancona
Complimenti Nando per il bellissimo articolo che hai dedicato alle donne, dove elogi il loro ruolo così importante ..” l’angelo del focolare” così definite da sempre e lo sono veramente. La famiglia è la base della nostra società, se le donne di oggi vivono una vita bella e serena nella loro condizioni di mamme mogli e lavoratrici, sicuramente questo sarà un vantaggio per tutti. Per questo ben vengano iniziative che sostengono le donne nel lavoro e nella famiglia,incentivi che agevolino il loro impegno su entrambi i fronti e ben vengano le pari oppurtunità.
…La forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non può spiegare!
(O. Wilde)
Complimenti di nuovo per l’articolo Nando.
Roberta
Sarebbe bello che ci si ricordasse più spesso delle condizioni in cui sono costrette a lavorare tante donne…
Non amo questa festa, sono convinta che la donna vada festeggiata ogni giorno perchè oltre ad essere donna sa essere madre, amica, moglie, compagna….
Sono mamma di due splendide “piccole donne” fiera di esserlo
Anche da parte mia un pensiero speciale a tutte le donne che ci hanno lasciato la notte del 6 aprile 2009 e a tutte coloro che per un motivo o un altro non possono festeggiare…
Grazie Nando ancora una volta per il tuo pensiero
Carla
La festa della donna dovrebbe davvero essere anche un giorno di riflessione per tutti noi.
Auguro a tutte un buon otto Marzo.