Anche in Abruzzo “l’Arte festeggia le Donne” il 6-7 marzo

Dopo San Valentino la valorizzazione dei beni culturali si rivolge alla Festa della Donna regalando l’ingresso gratuito a tutte le Donne nel week end del 6 - 7 che precede l’8 marzo: è una celebrazione anticipata ma moltiplicata per due che prolunga la festa, una “tre giorni” in cui l’Arte dedica le sue attenzioni all’altra metà del cielo. Un regalo anche alle Donne abruzzesi che potranno risollevare le sorti dei locali musei in calo di visite.

Non solo l’Arte ma anche la Donna vogliamo scriverla con l’iniziale maiuscola, per tutto quanto rappresenta. Il Ministero per i Beni Culturali trova accenti poetici nel ricordarlo: “La Donna è soggetto di ispirazione per il linguaggio dell’Arte: corpo e spirito, passione e sentimento, amor sacro e amor profano, madre e amante”. Due versanti dell’eterno femminino espressi nelle immagini simbolo dell’evento: due figure maschili, una scultorea e l’altra pittorica, che si animano per porgere un mazzolino di mimose: si tratta di uno dei due “Bronzi di Riace” e del “Ritratto di Agnolo Doni” di Raffaello e rientrano nella strategia della comunicazione del direttore generale Mario Resca, volta a provocare per colpire l’attenzione e l’immaginazione. Così è stato per i grandi spot e cartelloni sul Colosseo, il Cenacolo e il David portati via, così per “Il Bacio” di Hayez proposto a San Valentino così per il guerriero di Riace e Agnolo Doni che offrono mimose; che la provocazione sia riuscita è emerso subito nella conferenza stampa di presentazione.

Anche al passato fa riferimento il Ministero nella sua dedica: “Nei secoli le rappresentazioni artistiche hanno colto ogni sfaccettatura del suo intelletto, della sua bellezza, della sua eleganza, del suo essere archetipo stesso della dimensione umana”: ed è come se il compito gentiluomo Mario Resca pronunciasse queste parole con in mano il mazzetto di mimose dei suoi due “testimonial” rivolto a tutte le Donne.

Il week end gratuito nei musei statali per tutte le Donne

Ma il manager, pur se si è calato nei panni del guerriero e del gentiluomo in versione galante, torna subito a parlare di strategie ed azioni, programmi e verifiche; a snocciolare dati e a fare confronti. E anche il sottosegretario Francesco Maria Giro parla nel suo intervento di risultati e di problemi in via di soluzione, con un apprezzamento al direttore generale e la conferma di piena fiducia alla sua persona e al suo lavoro.

Ma andiamo per ordine cominciando dall’evento del 6 -7 marzo che va oltre il fatto promozionale essendo una prova di attenzione verso le Donne, e abbiamo citato le parole usate alle quali si aggiungono queste: “La Donna, da primigenia musa ispiratrice, ha saputo conquistarsi nel tempo un ruolo di protagonista nella stessa produzione e committenza artistica” . L’Arte, quindi, è quello che ci vuole per celebrarne la festa, e un week end gratuito per le Donne in tutti i musei e siti culturali statali è il modo migliore.

Non copre l’8 marzo che cade di lunedì, giornata di chiusura dei musei per cui l’apertura straordinaria avrebbe comportato problemi e costi, in una fase in cui sono in corso intensi contatti con i sindacati. “Lasciando” l’8 marzo si è “raddoppiato” con le due giornate del 6 - 7 marzo che precedono: le donne ne sono avvantaggiate, la loro festa così durerà tre giorni, di cui ben due per le visite gratuite ai musei.

Si può prevedere sin d’ora un notevole afflusso, se per San Valentino, allorché solo un ingresso per ogni coppia di persone era gratuito, si è avuto un aumento dei visitatori di poco inferiore al 30% rispetto alle corrispondenti giornate dell’anno precedente, e così degli incassi. Per la Festa della Donna l’ingresso per il gentil sesso sarà totalmente gratuito, e gli incassi verranno dal biglietto pagato dagli accompagnatori che non vorranno lasciar sole le compagne. Anche se l’8 marzo si riuniranno senza l’altro sesso, come avviene di norma, o almeno avveniva quando alla festa si attribuivano valenze di emancipazione, il week end del 6 - 7 potranno trascorrerlo in coppia, ripetendo in un certo senso il San Valentino. Così è meglio per tutti.

Sono previste speciali manifestazioni a Roma, al Museo Nazionale Romano, con un incontro-dibattito alle Terme di Diocleziano e visite guidate nei suoi siti e palazzi sabato 6; e all’Archivio di Stato con la presentazione di un libro al femminile che fa parte della collana di fonti per la storia delle Donne lunedì 8 marzo, proprio il giorno della festa. A Napoli, al Museo Archeologico Nazionale, racconti di archeologia al femminile e visita alla Collezione Egizia e Farnese sabato 6.

I risultati del 2009 e del primo bimestre 2010

L’efficacia della promozione, ha precisato Resca, non si misura dai risultati immediati, bensì dall’ “effetto trascinamento” che rafforza i risultati positivi del quarto trimestre 2009 e primo bimestre 2010.

Nella prima parte del 2009 si sono avute forti flessioni nei visitatori e negli incassi dei musei statali, Resca ha citato dati eloquenti. Il primo trimestre ha visto una flessione vicina al 14% nei visitatori, contenuta al 5% negli incassi in tutti i musei e siti che fanno capo al ministero; nelle cosiddette “Top 30”, le aree primarie, addirittura calo dei visitatori del 16,5%, contenuto nel 3,5% per gli incassi. Nel secondo trimestre ripresa nei visitatori, con un 3 per cento di aumento, ma crollo degli incassi al di sotto del 15%, nei grandi e piccoli musei. Torna in lieve flessione il terzo trimestre, finché nel quarto trimestre ecco l’inversione di tendenza, soprattutto nei “Top 30”, con + 4%, mentre anche nel complesso è tornato il segno positivo.

Questi ultimi dati sembrano ancora precari, ma Resca ne sottolinea l’“effetto trainante”: nel primo bimestre 2010 il trend diventa decisamente positivo, quasi il 6% in più nei “Top 30” e il 5% nel totale. Il fatto che l’inversione di tendenza corrisponda alla gestione Resca non è casuale, non è solo un “post hoc” che sarebbe di per sé positivo perché per un “generale” l’essere “fortunato” è un merito non trascurabile; è anche un ”propter hoc” che deriva dalla nuova strategia tradotta in iniziative promozionali e aggressive.

Resca si è riferito soprattutto alla comunicazione sulla quale punta fortemente cercando di mobilitare tutte le forma più moderne ed efficaci, compresi i bancomat mediante gli accordi con Banca Intesa San Paolo e Unicredit con l’impegno del Ministero per la funzione pubblica e l’innovazione, il cui rappresentante ha sottolineato l’importanza dell’integrazione delle reti pubbliche con quelle private per i vantaggi reciproci: maggiori servizi per i clienti privati, maggiore visibilità per le iniziative del MiBAC, e ha parlato di 18 milioni di contatti settimanali. Questa campagna di comunicazione, chiamata “Reti Amiche” già sperimentata con San Valentino, è a “costo zero” per lo Stato, resa possibile da una sinergia tra pubblico e privato alleati nella valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.

L’intervento del sottosegretario Francesco Maria Giro

Il sottosegretario on. Giro ha sottolineato con compiacimento “i primi positivi fortunati passi per la valorizzazione voluta fortemente dal Ministero con una profonda riforma che ha ridisegnato la struttura complessiva puntando sulla comunicazione del patrimonio culturale, dato che per valorizzarlo bisogna farlo conoscere”. L’attenzione concentrata su “ grandi giornate evento” sta dando i suoi frutti, si sta uscendo dalla crisi “con scelte semplici e poco costose”, tra le quali quella di potenziare la comunicazione con accordi pubblico-privato per valorizzare il patrimonio. Tenendo conto, ha precisato, “che lo Stato deve mantenere una posizione di primo piano a sostegno della cultura, per cui si spera che i dolorosi tagli alle risorse siano superati e si possano dare al Ministero mezzi sufficienti per operare validamente”. L’apprezzamento alla persona e al lavoro del direttore generale Resca è stato conseguente a questa valutazione positiva, e ha risposto ad attacchi giornalistici ritenuti privi di consistenza e di fondamento.

Rispondendo a una domanda l’On. Giro ha fornito elementi sulla vicende che sta attraversando Arcus, la società che valuta i progetti culturali presentati per essere sostenuti, assicurando che sarà presto risolta la crisi al vertice con la nomina del Presidente. Ma ha tenuto a rivendicare che il governo ha per la prima volta fissato le linee guida alle quali tale struttura si deve attenere nelle sue valutazioni. E questo per prediligere i progetti inseriti in un quadro logico e sistematico rispetto all’antico vizio di finanziamenti a pioggia dispersi e disseminati nel territorio. Già si cominciano a vedere i segni di questo positivo mutamento di rotta.

Con questa accenno alle difficoltà pratiche che si incontrano nel campo accidentato dei finanziamenti alle attività culturali, si è chiuso l’incontro con le immagini delBronzo di Riace” e del “Ritratto di Agnolo Doni” di Raffaello che offrono il mazzetto di mimose dai cartelloni e dai video in funzione nella sala del Collegio romano dove si è tenuta la conferenza stampa nella tarda mattinata del 3 marzo. Tanto è bastato per far dimenticare per un momento tali problemi e far sentire già coinvolti nel clima che introdurrà la festa della Donna con il week end del 6 - 7 marzo a ingresso gratuito di tutte le Donne in tutti i musei e siti statali. Dove saranno le protagoniste.

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