L’ultimo libro di Giustino Parisse: Onna, anno 1000-6 aprile 2009
Scritto da Nando Giammarini il 5 marzo 2010
Il 6 marzo 2009 alle ore 18.00 – a undici mesi dal disastroso terremoto che ha sconvolta la terra Abruzzese – nel centro polifunzionale di Onna viene presentato il libro di Giustino Parisse Caporedattore de il Centro: Onna, anno 1000-6 aprile 2009. Il volume – edito dalla casa editrice Graphitype grazie al contributo della società << Fracassi carta e plastica >> di Avezzano – per alcuni versi molto toccante e commovente, ripercorre la storia del piccolo centro della Bassa Valle dell’Aterno dalle origini al 6 aprile 2009 allorchè il violento sisma delle 3.32 lo distrusse completamente.
In quella maledetta notte persero la vita 41 Onnesi tra cui i giovani figli ed il padre del Grande Caporedettatore del Centro un uomo mite e generoso che dal giorno del terremoto ha giurato a se stesso la presenza in tutte le cerimonie in cui si ricordano i martiri del terremoto. Amo ricordare la lunga amicizia che mi lega a Giustino Parisse con cui avevo si rapporti per così dire di “ lavoro” dovuto al fatto che di tanto in tanto lo cercavo per farmi pubblicare notizie su Cabbia mio paese natale e puntualmente lo raggiungevo, nella storica sede di via XX Settembre, nei giorni antecedenti ferragosto per consegnare il materiale da riportare nel giornale sulla festa di S. Rocco. Ciò accadeva puntualmente. Poi quest’anno a seguito dello sventurato evento la mia coscienza di uomo e di padre mi ha imposto di dimostrare vicinanza e solidarietà a Giustino e sua moglie Dina colpiti nei suoi affetti più cari. Per cui questa amicizia si è rafforzata e, sicuramente, non finirà più in considerazione del fatto che sono due persone stupende nella loro generosità e nell’infinità bontà.
Voglio citare un incontro davvero importante, che per me ha un valore assoluto sia sotto il profilo umano che per quel che concerne la particolarità del luogo e dell’evento: la festa di S. Rocco a Cabbia. Era il 17 agosto. una cerimonia molto importante ricorda ogni anno i nostri Caduti in guerra ed avevo ritenuto giusto onorare anche la memoria delle vittime innocenti del terremoto per cui avevo invitato gli organi di informazione quindi oltre al TGR il Centro, il più importante giornale locale, egregiamente rappresentato dal dott. Giustino Parisse. Stava iniziando la commemorazione quando mi raggiunse mio fratello dicendomi che era arrivato Giustino con sua moglie, trovai un momento per salutarlo e ringraziarlo poi a fine manifestazione rimanemmo a pranzo insieme. Davvero una bella giornata in cui ebbi modo di apprezzare in forma davvero concreta le grandi qualità umane dell’amico, del giornalista, del figlio e del padre insomma dell’uomo e della famiglia Parisse che nella drammatica circostanza del 6 aprile, nonostante l’immane tragedia che gli ha sconvolto la vita ha trovato la forza e la dignità di lanciare un messaggio di speranza, una testimonianza diretta attraverso il suo lavoro di giornalista.Un modello, un esempio, una lezione di vita per tutti.
I suoi articoli sono uno più bello e toccante dell’altro uno degli ultimi in ordine di tempo:“ La città morente” fa una cronaca reale di una giornata festiva tipica – nella vita che fu – ad iniziare del mattino quando la gente apriva le finestre e scendeva in strada si recava al bar in pasticceria a messa e lui con i figli a fare una passeggiata rigorosamente in macchina, un giro che sembrava essere di controllo per finire sotto la redazione del giornale …ed il lavoro poteva iniziare .L’articolo continua con delle foto ed il racconto della manifestazione di domenica scorsa per pulire l’Aquila dalle macere cui ha partecipato sia come giornalista che in qualità di aquilano che vuole la ricostruzione della città. Non nascondo, per una questione di sincerità verso me stesso e nei confronti dei lettori che quest’articolo mi ha fatto accapponare la pelle. Credo l’Abruzzo tutto e l’Italia intera debbano essere fieri di un figlio, di un giornalista come Giustino Parisse che nella prefazione di un suo altro libro: “ Quant’era bella la mia Onna” scrive: “Nulla aveva più senso di fronte alla distruzione della tua famiglia, di decine di persone care e di vicini di casa ,di un paese intero, di una città l’Aquila, della quale per oltre vent’anni ho raccontato gioie e dolori.”
Giustino, lo si evince da tutti i suoi articoli e dalle tante pubblicazioni, è uomo di grandi passioni, sentimenti e , come me, profondamente attaccato alla sua terra. In tempi come gli attuali, votati al consumismo viscerale e all’apparire più demagogico, persone come il Caporedattore del Centro sono un baluardo a difesa dei valori veri della vita quali l’altruismo, la bontà e la solidarietà che non dovranno mai venir meno. In questo contesto di spassionata, leale, generosità inseriamo l’ultima opera di Parisse oltre per che per la bellezza storico-letteraria per quel che riguarda l’aspetto economico. Il ricavato della vendita del libro andrà alla Pro Loco, alla Onna Onlus ed, in uno slancio di solidarietà che va ben oltre i confini nazionali, una parte sarà devoluta ai terremotati di Haiti. La serata sarà allietata dal coro parrocchiale di Onna che eseguirà un brano: “Onna me” ( Onna mia ) scritto da una suora una trentina di anni fa ed il direttore del Centro, il dott. Luigi Vicinanza, con il dott. Domenico Galasso, consigliere della divisione centro sud che consegneranno alla Onna Onlus il ricavato della vendita del libro “ Quanto era bella la mia Onna”abbinato al quotidiano il Centro. Onorato ed orgoglioso dell’amicizia del grande giornalista abruzzese, una persona davvero a modo, sarò ben lieto di partecipare alla cerimonia di presentazione del libro, con mio fratello gemello e mio figlio piccolo, per testimoniargli i miei sensi di stima, amicizia, simpatia.
19 commenti
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Ciao Damiano che bello ricevere tue notizie, come stai?
Non sono riuscito a recuperare la tua email ma ecco la mia scrivimi due righe lasciami il tuo cell e ti chiamo anche in serata. Grazie, ciao Damiano. Non ti faccio gli auguri di Pasqua perchè spero sentirti.b. serata.
n.giammarini@alice.it
Ciao Nando, rispondo, anche se in ritardo, al tuo messaggio del 12 marzo.
Sono tornato ad Onna due o tre volte dopo il sisma del 6 Aprile sperando di rincontrare qualcuno dei miei amici d’infanzia ma purtroppo cio’ non e’ stato.
L’ultima volta sono venuto il 6 Marzo 2010, ma non sapendo della presentazione del ultimo libro di Giustino Parisse “Onna anno 1000-6 Aprile 2009″ alle ore 18.00, ho perso una straordinaria occasione perche’ sono ripartito prima.
A tal proposito sono interessato ad acquistarlo ma su Internet non sono riuscito a trovarlo.
Ho invece prenotato on line sul sito “deastore.com” il libro di Giustino: “Quant’era bella la mia Onna cronache dentro il terremoto”.
Se attraverso questa rivista on line riesci a leggere il mio indirizzo E-Mail ti prego di girarlo a Giustino in modo che possa scrivermi, in caso contrario fammi sapere.
Con affetto Damiano
Ciao Damiano;
innanzitutto grazie per aver commentato il mio articolo. Mi ha fatto immensamente piacere soprattutto per essere un compaesano che probabilmente non avrei mai conosciuto se non fosse esistita questa splendida rivista in cui scrivo con immenso piacere.Se hai modo di leggere questa recensione chiamai ti vuole sentire anche Giustino Parisse che mi ha pregato di fornirgli qualche tuo recapito. Grazie ancora, Nando Giammarini
Poesia per la presentazione del libro di Giustino Parisse
Odo in quest’opra tua la nostalgia
dell’Abruzzo ed ancor più dei nostri Paesi
sovente ci torno con la fantasia
attratto da profondo amor, senza pretese
ecco Giustino con la sua penna: una magia
guiderà la gente di ieri, oggi e domani
ad eterno ricordo dei fratelli aquilani.
Brillerà il sole sui nostri monti e nei piani
per portarvi, compaesani, il mio saluto
essendovi vicino a giunte mani
questo messaggio spero vi sia di aiuto
proveniente da lidi vicini e lontani
un pensiero a coloro che ci hanno preceduto
dopo aver in vita fatta breve o lunga storia
or sono in cielo e Dio li abbia in gloria.
Con il libro Giustino onora la vostra memoria
onesti figli di terra Abruzzese
cui una sorte avversa e rìa
ha impedito doi continuare a vivere il paese
eravate gente laboriosa e gaia
senza arroganza, forte e generosa
tutti auspichiamo di cuore che ogni Onnese
ricostruisca, in vostro nome, la casa e rosorga il Paese!
Onna 06.03.2010
Caro Nando ti invio la poesia che ho recitato la sera della presentazione, metti anche la tua.
TUTTI E QUARANTA E POI QUARANTUNO
(Nuovi Martiri di Onna)
L’Onda nell’onda
giù sull’Aterno,
la Quercia che sfronda
uno per uno
fino a quaranta
lì sotto, in fila,
i suoi frutti disperde
tutti e quaranta
e poi quarantuno.
Son cari quei nomi
in cuore allineati
son tutti e quaranta
e poi quarantuno
Son nomi di Angeli,
di Martiri ancora.
Per loro il Germanico
apre il suo cuore.
E l’Onda nell’onda
si spegne lasciando
lì sotto la Quercia
non altro che ossa…
Son tutti e quaranta
e poi quarantuno.
E sopra l’Aterno
son l’Anime Sante
dei Martiri nuovi:
son quelli dell’Onda,
giù per la Via
di quelli d’un tempo.
Bianche le pietre
polvere e ferro,
amori spezzati,
urla e sussurri,
pianti e sorrisi,
odi e preghiere.
Or lì sul prato
l’Onda li ha stesi,
l’Onda che è spenta
giù dentro nel Fiume.
La Quercia Li veglia
e le Anime volano
sopra l’Aterno.
6 Maggio 2009
Un forte abbraccio a Giustino e a tutti gli Onnesi da parte di Damiano.
Sono nato a Onna e vissuto i miei primi 5 anni nella prima casa a sinistra che si incontra entrando al paese dopo il pasaggio a livello.
Ho visto che e’ ancora in piedi seppur con notevoli danni.
Mi sono trasferito poi nel Lazio, ma ogni estate o durante le feste di Natale da adolescente, passavo le vacanze a casa di mio nonno Lorenzo nel casello ferrviario, ora demolito.
Di Onna e dei miei amici ho quindi un ricordo bellissimo
ed indelebile.
Adesso dopo il sisma, tornare e rivedere i luoghi della mia giovinezza distrutti, mi provoca un dolore immenso.
Ma so che questo e’ niente rispetto ha cio’ che prova chi ha perso la casa e gli affetti piu’ cari!
Una parte del mio cuore e’ li sempre con Voi tutti.
Damiano
Auguri a Giustino Parisse per la pubblicazione del libro.Un fortissimo abbraccio ed un grazie per la verità e l’obiettività con cui racconta la storia della
sua martoriata terra.
Colgo l’occasione per salutare e per ringraziare l’amico Nando per i suoi articoli che leggo sempre molto volentieri, approfitto inoltre dell’opprtunità per rendere onore a Giustino Parisse, un grande abbruzzese.
Quest’uomo, oltre ad autorevoli e sincere personalità, sta diventando l’emblema dell’Aquila perché rappresenta la volontà di andare avanti ad ogni costo nonostante la tragedia della sua famiglia e della sua gente. Un testimone prezioso per la sua terra.
Il dramma che ha colpito il sig. Parisse è al di sopra della sopportazione umana, ma la passione che mette nell’affrontare la quotidianità è un bell’esempio per tutti. L’articolo ci ciene ad esaltare tutto questo e per tutti noi è un qualcosa che ci deve far capire che malgrado tutto “la vita va avanti” e che la forza di volontà nel continuare a vivere è essenziale.
Bello leggere questo articolo, da forza fiducia e speranza al popolo aquilano.Giustino Parisse,nel suo fare mite, è un uomo di lavoro e di coraggio che nonostante la tragedia che ha colpito la sua famiglia continua a raccontare la sua città con dignità. Mi sembra un inviato di guerra. Grazie infinite, dott. Parisse di persone come lei ne abbiamo davvero bisogno.
Auguri per il suo libro sono certa avrà lo stesso successo di quello precedente:” Quant’era bella la mia Onna”che è andato a ruba nelle edicole insieme al giornale.
Irene da Coppito
Come al solito un articolo che emoziona, rivolgo al dr. Parisse tutta la mia “ammirazione” per la grande forza che ha dimostrato, ho letto più di una volta il messaggio dedicato ai suoi cari e tutte le volte mi commuovo. Un abbraccio sincero da un’Abruzzese che vive a Roma e che trova sempre tempo per curiosare sul giornale Il Centro. Grazie Nando
Giustino Parisse è sicuramente un uomo forte, nonostante la grande disgrazia che lo ha toccato, lui, continua con forza il suo lavoro dove mostra l’amore che prova per la sua terra, scrivendo questo libro dà un aiuto concreto a queste persone, che non devono essere nè dimenticate, nè messe nell’ombra, spero che il libro abbia un grande successo cosicchè i proventi andranno a Onna che deve riemergere forte e bella come lo era prima del sisma.
auguri sinceri Roberta
B.pomeriggio e complimenti.Davvero un bell’articolo scritto,come si dice, con il cuore.I mgliori Aguri per un successo straordinario all’autore che tanto sta raccontando in modo esemplare e con dignità la tragedia abruzzese.
Rivolgo anch’io i miei auguri a Giustino Parisse, “un modello, un esempio, una lezione di vita per tutti”.
E davvero complimenti a Nando per l’articolo.
Articolo di profonda sensibilità ed infinita umanità sentimenti che vedono accomunati Nando e Giustino due persone vere ed in quanto tali se stesse fino in fondo. Da abruzzese di Capestrano mi sento vicina e solidale al dramma dei miei compaesani ed in particolare a quello umano dei coniugi Parisse e di tutti coloro che hanno subito perdite di persone care. Auguro loro che il messaggio di fiducia e speranza che Giustino trasmette costantemente dalle colonne del suo giornale,che seguo assiduamente,li guidi verso la ripresa.Complimenti al direttore di Abruzzo cultura per l’importante e prestigiosa rivista dove sto leggendo dei bellissimi articoli.Scusate se non sono molto chiara nell’esposizione dei pensieri ma è la prima volta che scrivo un commento e sinceramente sono emozionata.Grazie a tutti.
Pamela di Capestrano
Leggo volentieri i tuoi articoli e questo come tutti gli altri è denso di un’infinita umanità e rispetto. Un augurio veramente di cuore al Signor Parisse per la presentazione del suo nuovo libro e complimenti a te caro Nando.
Non si può non ammirare Giustino Parisse, un uomo colpito da una grande sciagura e negli affetti più cari, un cittadino che ha visto il suo splendido paese diventare polvere. Nonostante ciò, ha trovato la forza e il coraggio di andare avanti e di trasmettere, attraverso il suo operato, un messaggio di speranza con lo scopo di non dimenticare mai. Certa che il suo libro avrà un enorme successo, auguro un’ottima riuscita della presentazione dello stesso con la speranza, come dicesti proprio tu Nando, che la sua penna non smetta mai di scrivere.
Su Facebook ho letto che c’era la presentazione di questo libro e trovo, con piacere, il tuo sempre toccante articolo.Un augurio immenso allo scrittore Parisse per la presentazione del nuovo libro ed un caro saluto a te che mi fai provare sempre delle forti emozioni quando ti leggo.
Bruno