Care lettrici e cari lettori, ci fa piacere comunicarvi che domenica 28 febbraio prenderemo ufficialmente parte alla manifestazione “Ripuliamo L’Aquila, dalle macerie e non solo“. L’evento, organizzato dal Comitato UN CENTRO STORICO DA SALVARE, prevede il raduno dei partecipanti alle ore 11 di domenica, a Piazza Duomo, per compiere una simbolica opera di “rimozione” delle macerie che assediano il centro storico.
Certamente non sarà la nostra presenza a cambiare le cose, ma ci tengo ad essere personalmente presente, rappresentando idealmente AbruzzoCultura e tutto il suo staff di autori, per ribadire la nostra vicinanza ai cittadini di L’Aquila e dei borghi della valle; ma soprattutto vogliamo esserci per sottolineare come il dovere di noi operatori dell’informazione e delle testate giornalistiche abruzzesi sia quello di parlare costantemente della ricostruzione, tenendo accesi i riflettori sulle terre aquilane finchè l’ultima casa, ma anche l’ultimo monumento, non saranno tornati ad essere come prima. Noi non cederemo alle logiche di audience e di mercato, inseguendo la notizia e dimenticando L’Aquila appunto perchè “non fa più notizia”. Noi la notizia la “creiamo” andandola cercare dove vi sono fatti che meritano di essere raccontati, indipendentmente dal “rientro” che garantiscono, perchè siamo convinti che questo sia il vero e unico compito degli organi di Informazione, quelli con la I maiuscola.
Appuntamento quindi domenica 28 febbraio alle 11.00 in Piazza Duomo a L’Aquila con il comitato UN CENTRO STORICO DA SALVARE.
La comunicazione di Giovanni Lattanzi di partecipazione ufficiale alla manifestazione “Ripuliamo L’Aquila, dalle macerie e non solo”, organizzata dal Comitato “Un Centro Storico da salvare” è, sicuramente, un’iniziativa bellissima come anche definita da “Nando”, con il commento n. 1.
Purtroppo “Walter” con il commento n. 2, si è meravigliato della mancanza della “disciplina artistica” tra le tematiche della Rivista, per il fatto che L’Aquila registra “maggior numero di Associazioni e –forse- di appassionati”, giudicandola “una svista seria”.
Con il commento n. 3, il Direttore si è limitato a chiarire la natura della Rivista AbruzzoCultura con eleganza e con rispetto per un commento che la rivista consente a chiunque di fare.
Appunto per questa possibilità, il sottoscritto crede di poter dire la sua, per sommi capi e senza polemizzare, per il rispetto dovuto all’articolo, oltre che al suo autore:
- “Walter” dopo aver dichiarato che in passato ha letto qualcosa “assai distrattamente” , cosa che conferma anche con questo commento, perché ha letto solo le “tematiche” senza leggere il resto del Sommario e, specificatamente, le “Istruzioni”, i “Nuovi autori”, la “Redazione” e “Amministrazione”;
- da tale lettura avrebbe sicuramente appreso che lo spazio riservato al commento, correttamente, può essere utilizzato con riferimento all’articolo di cui è appendice, evitando di farla lui “una svista seria”;
- la sua meraviglia per la mancanza della disciplina artistica tra le tematiche, avrebbe dovuto suggerire a lui, o alle tante Associazioni e appassionati, di utilizzare con proprietà la possibilità di far conoscere attività e manifestazioni rilevanti per l’intera Regione, con l’altra voce del Sommario “Informateci”, collaborando per l’ “allargarsi” della grande famiglia, come auspicato dal Direttore e, soprattutto, nell’interesse anche de L’Aquila.
Gentilissimo Walter, colgo appieno il senso della tua nota. Questa è però una rivista diversa dalle altre. E’ una rivista non-profit, che io finanzio personalmente e dalla quale nulla traggo in termini economici, che non ha redattori e giornalisti retribuiti, ma si offre come contenitore di qualità per autori volontari che vi inseriscono, liberamente e gratuitamente, i loro qualificati contributi. Parliamo quindi di tutti quegli argomenti per i quali abbiamo individuato degli autori qualificati che desiderano scrivere al riguardo. Le carenze, pur evidenti aimè, sono dovute al fatto che non abbiamo ancora suscitato l’interesse di autori qualifcati che siano in grado di occuparsene in maniera adeguata. Purtroppo, data la natura non-profit di AbruzzoCultura, non possiamo permetterci di incaricare professionisti retribuiti per andare coprire le nostre, pur evidenti, lacune. Siamo una grande famiglia che auspichiamo possa allargarsi.
Su questa rivista online avevo letto in passato qualcosa assai distrattamente.
Stasera, scorrendo l’indice delle tematiche, noto con meraviglia che gli argomenti manca la disciplina artistica che all’Aquila registra il maggior numero di associazioni e – forse – di appassionati, che rappresenta la maggior fonte di attività professionale retribuita, che organizza da decenni le manifestazioni più rilevanti dell’intera regione e che, particolare credo non trascurabile, s’insediò come sistema organizzato nella nostra città all’indomani della seconda guerra mondiale, quando esistevano (tra gli enti culturali tuttora attivi), soltanto la Deputazione di Storia Patria e il Club Alpino Italiano. Mi sembra una svista seria. Chiedo venia per questo rilievo. Buon lavoro. Walter Tortoreto.
Bellissima iniziativa mi spiace davvero non poterci essere per impegni presi precedentemente. Grazie della tua partecipazione, Direttore, rappresenti idealmente tutti noi. Complimenti; finchè si ha la voglia di cercare la notizia e riportarla fedelmente, senza necessità di fare audience,saremo al fianco della nostra gente dei comuni dell’area del cratere sismico ed i riflettori non si spegneranno sulla tragedia del sei aprile. Grazie di cuore, Direttore!