Enzo Martocchia: i primi 10 racconti ne “Il Decamerino”

Gli mancava cimentarsi nella scrittura. Enzo Martocchia, umorista e pittore pluripremiato (in Italia e all’estero), riesce anche in questo intento, spronato sovente dal sottoscritto. Ma non è bastato dedicargli un phamplet, (“Enzo Martocchia, la vignetta nel tempo”): mi ha voluto seguire in quest’avventura, ben sapendo che non avrebbe potuto emularmi. Mi ha chiesto di curargli questo “Decamerino”, una raccolta di dieci novelle dove spicca la sua fantasia, scandagliando il mondo complesso e profondo dell’animo dei protagonisti, tutti diversi tra loro. E non è andata male, da quel che mi dice. Se è vero che alcuni amici avrebbero già richiesto una ristampa del prodotto. Ma chi è Enzo Martocchia?

E’ nato a L’Aquila nella metà degli anni ruggenti e risiede a Pescara da sempre. Soprattutto, è fratello dell’indimenticabile Sergio, del quale è trascorso da pochi giorni il terzo anniversario della sua dipartita. Ne ha fatta di strada, Enzo Martocchia. Dopo aver iniziato a collaborare per le pagine locali del Messaggero, da quel momento la sua escalation è parsa inarrestabile. si afferma come vignettista su Avvenire, Il Resto del Carlino, Il Mattino, per citare i quotidiani a tiratura nazionale. Poi le personali, che lui stesso non riesce più a quantificare. Produce un po’ di tutto: calendari e cartoline umoristiche a carattere “telefonico”; un libro sui Canti Alpini, un numero unico in occasione del raduno dei Bersaglieri a Pescara, libri di favole ed un libro sulle ricetta marinare: “Il mare nel piatto”; la locandina per la rappresentazione teatrale “Cerusico di mare”, il marchio del circolo culturale “Spazio de Riseis”, il manifesto per l’80esimo anniversario del circolo Canottieri di Pescara. Fino alla scrittura, con l’editore Vox Populi che per primo lo “aggancia” con la sua più importante opera a livello editoriale: “La divina commedia”. Proseguì poi con ““I promessi sposi”, la sua ultima opera illustrata. Ora, dato che si accinge ad illustrare anche l’Illiade (non è un breve lavoro), vuole stupirci con i suoi racconti. Compresi i nipoti.