L’amore, e con esso l’amicizia e la solidarietà, sono i grandi sentimenti che dominano la vita delle persone ed amalgamano tutta la gente del mondo a prescindere da quelle che sono le loro personali convinzioni ideologiche, culturali, religiose. E veniamo a San Valentino, la festa degli innamorati di tutto il mondo, che in questo giorno si ritrovano felici e contenti a festeggiare il loro amore come dire il piacere la voglia di stare insieme di condivisione nella buona e nella cattiva sorte.
Tutti sappiamo, e ne siamo perfettamente consapevoli, che un rapporto sentimentale è fatto di umanità e di altruismo del dare il meglio di se stessi e di riceverne altrettanto con slancio ed entusiasmo insomma nel costruire quei bei momenti per cui si sente la necessità, il bisogno di stare con la persona amata e costruire insieme quella prima forma di organizzazione sociale che implica obblighi e responsabilità, soddisfazioni e sacrifici: la famiglia. Nella stessa si sono da sempre risolti tanti problemi da quelli di ordine economico a quelli più pratici che la quotidianità ha sempre presentati illuminati da quel flebile chiarore, la luce dell’amore, che squarcia le tenebre e fa tornare a brillare il sole. Insomma un messaggio di speranza che infonde la forza di andare avanti nel mare, a volte dalle acque agitate, della vita. Un vecchio detto popolare recita che “ L’amore fa miracoli”, è vero.
Ed eccoci arrivati a S. Valentino la festa degli innamorati che in questi tempi, di consumismo sfrenato ed edonismo di massa, perde un po del suo originale significato quello splendore iniziale che le conferiva lustro e vanto nei rapporti interpersonali e da sempre hanno fatta la storia dell’umanità. Fortunatamente ancora non sono venuti meno, e mi auguro non giungano mai,momenti di tenerezza che riscaldano tanti cuori dove l’Amore mostra tutto il suo talento nel saper cogliere,rafforzare e ricomporre frammenti di vita; fondamentali ed importantissime correnti emotive tra esseri umani. Sono storie personali molto vaste che necessitano di nuova linfa , di quella forza interiore prorompente, capace di scuotere e riscaldare anche i cuori più aridi e gelidi. Tutto ciò è l’amore e S. Valentino il Santo protettore degli innamorati di cui oggi, in tutto il mondo, si festeggia la sua giornata.
La storia narra che poco si sa del motivo per cui S. Valentino, mistico protagonista di leggende lontane nel tempo tra le più poetiche e suggestive che l’agiografia cristiana ci ha tramandato, sia stato investito di codesto patronato. Cerchiamo di capirlo tornando ai primi tempi del Cristianesimo quando ancora sopravvivevano tenaci usanze pagane vigenti tra gli antichi romani: popolo di contadini e pastori. Febbraio era il mese dedicato al dio Luperco – di qui mese dei Lupercalia – la festività era già osservata nel IV secolo a.C. e secondo la tradizione del tempo proteggeva le greggi tenendone lontani i lupi. I rituali in suo onore venivano celebrati da specifici sacerdoti, scelti dalle famiglie più importanti di Roma, in una grotta ai piedi del Paladino dove sembra la famosa lupa avesse allattato Romolo e Remo. In occasione di questa festa l’antica comunità rurale si preparava al risveglio della natura – visto che secondo l’antico detto popolare febbraio corrisponde con la primavera al mare- e propiziava con riti particolari la fecondità della terra, degli animali e dell’uomo.
La tradizione voleva che i festeggiamenti culminassero con il sorteggio di alcune coppie di giovani che dovevano convivere in intimità perchè si concludesse il rito della fertilità. Per ostacolare la continuità dei Lupercali- nel tentativo di trovare un Santo che ben potesse rappresentare l’amore inteso in senso cristiano- la Chiesa sotto il pontificato di papa Gelasio nel 496 decise che il suo naturale rappresentante sarebbe stato S. Valentino martirizzato circa due secoli prima sotto l’impero di Aureliano.Egli era nato a Terni nel 175 d.C.- erano i tempi bui in cui imperversavano terribili persecuzioni contro i cristiani – si dedicò alla conversione dei pagani, alla consolazione dei perseguitati e nella sua lunga vita compì numerosi miracoli .Questi, insieme alla sua straordinaria bontà, lo resero famoso ben oltre i confini del suo impero.
Nel 197 S. Feliciano, vescovo di Foligno lo consacrò vescovo di Terni per aver guarito il giovane Cheromone figlio del retore romano Cratone.Fu ucciso quasi centenario dai soldati romani lungo la via Flaminia e sepolto in un cimitero sulla stessa Via da dove i suoi discepoli riuscirono a trafugarle e riportarle a Terni ove tutt’ora riposano.nella Basilica a Lui intitolata dentro una statua d’argento posta in una teca di cristallo con la dicitura: “ S. Valentino , patrono dell’Amore”.Non rimane che formulare a tutti gli innamorati , in questo giorno di festa i migliori auguri perchè nelle loro vite splenda, alto, il sole. E’ mio desiderio – un bisogno interiore- rivolgere un pensiero e un saluto, commosso e riverente, ai giovani della mia terra ed a tutte le vittime, martiri della bestiale furia della natura, che oggi avrebbero festeggiato il loro S. Valentino.
La prima e l’unica volta che ho festeggiato San Valentino 26 anni fa, era il primo anno che stavo insieme con mio marito, ho ricevuto in dono una confezione di candele profumate!!!!!!!.
Per le vittime del 6 aprile, (è un giorno che non potrò mai dimenticare perchè è il giorno che nacque la mia adorata Mamma ed anche il giorno del Battesimo di mio figlio), avevo preso un giorno di ferie per andare al mio Paese e ……. preferisco dire una preghiera.
Riguardo a Nando, ormai non perdo più un suo articolo su Abruzzo Cultura, volevo con un pò di ritardo, fargli gli auguri di buon compleanno estesi anche al prof. Nello suo fratello gemello. Con affetto e stima Patrizia e famiglia
Giusto il richiamo alle origini della festa dedicata agli innamorati, che aveva origini assai più nobili che non quella del tutto “PAGANA E CONSUMISTICA” a cui assistiamo oggi. Che fa il pari con altre ricorrenze trasformate in orgie commerciali.
Un saluto a Nando.
Armando
Complimenti Nando,
ancora una volta hai colpito nel segno tracciando un quadro completo sia a livello storico che “personale”
Come ha già scritto qualcuno che San Valentino sia ogni giorno, non una scialba festa commerciale come invece sembra stia diventando…
Un abbraccio particolare ad una collega di lavoro giovanissima che nella notte del sei aprile ha perso il suo amato….
Questo articolo rappresenta una profonda riflessione su cio’ che il sentimento dell’amore rappresenta: ossia l’essenza della vita intesa nelle varie forme e culture. Ma in questo immenso quadro anch’io, come Antonietta, credo sia necessario e giusto dedicare un pensiero alla gente d’Abruzzo, sia ai sopravvissuti con l’augurio che ogni futuro San Valentino possa essere migliore, sia alle innocenti vittime, che in questa festivita’ rivivono attraverso i ricordi.
La festa di S.Valentino meglio nota come festa degli innamorati rappresenta un giorno importante nella vita di tanti giovani adolescenti e non.Festeggiare il proprio amore nei confronti dell’altra persona è un gesto che va ben oltre qualsiasi legame affettivo. Sono contenta di aver allargargato i miei orizzonti culturali con la conoscenza della storia di S. Valentino.Grazie, complimenti.
Buona sera,professore;
mi ha toccata la sua descrizione semplice e nitida in particolar modo quando parla della “condivisione dell’amore nella buona e nella cattiva sorte”.Bellissima la notizia storica della vita di S. Valentino che non conoscevo affatto. Toccante il richiamo ai giovani morti con il terremoto.Una sola parola:Complimenti!
Bravo Nando, nell’articolo sei riuscito a ricreare un ottimo connubio che unisce molto bene sia la descrizione del nobile sentimento che, nel bene o nel male, attanaglia un pochino tutti, sia la storia della vita del Santo. E’ doveroso, inoltre, aggiungere che un dolce pensiero ci sarà sempre, in onore di tutte le vittime di quel tragico 6 aprile.
Complimenti per l’articolo! Non conoscevo la storia di San Valentino e le tradizioni da cui è nata questa festa. Davvero molto interessanti.
Rivolgo anche il mio pensiero insieme al vostro alle vittime del terremoto che non sono più fra di noi.
Articolo che ben spiega il valore ed il significato della festa degli innamorati e del loro santo protettore. Importanti le notizie storiche servono ad arricchiere ciascuno di noi.
Gianni
Un articolo al di fuori di tante scialbe frivolezze che tratta l’importanza dell’amore nel complicato rapporto di coppia e in una visione più generale del mondo. Prevalgono sentimenti di comprensione e di umano rispetto per coloro che non sono più tra noi.
Un caro ed affettuosimmo saluto.
marina farinacci
Veramente un bellissimo articolo sia sotto il profilo dell’amore inteso in senso lato che per quel che riguarda gli aspetti storico religiosi di S. Valentino che non conoscevo.Complimenti professore, toccante il richiamo ai giovani aquilani scomparsi con il terremoto.
Emanuela di teramo
Buongiorno;
passata la festa gabbato lo santo!Trascorso il giorno degli innamorati si torna a problemi di sempre in coppia e all’esterno.Che il volersi bene, l’amore, prevalga tutti i giorni e nel mondo intero! Bene hai fatto a ricordare le vite spezzate dal terremoto della nostra città. Complimenti!
paola l’Aquila
Da un articolo di un valoroso Eroe figlio della terra abruzzese comunque una dimostrazione d’amore alla festa degli innamorati, e siamo nella stesso argomento, con cenni e risvolti storici del protettore degli innamorati e dell’amore, Commovente il ricordo dei giovani aquilani periti nel terremoto che avrebbero festeggiato ,se fossero stati in vita, il loro S. Valentino.