Silvi. Il sindaco Vallescura interpreta se stesso a teatro

Successo per l’opera teatrale che vede  Vallescura nei panni di un sindaco che lotta contro le “Case del Piacere” ma alla fine si scopre…Dannunziano!

Un successo clamoroso di pubblico e di consenso. Un “sold out” che probabilmente vedrà la replica dello spettacolo teatrale dialettale “La Matresse” dove ha recitato Gaetano Vallescura, primo cittadino di Silvi.

Il Sindaco, impegnato in questa messinscena che lo vede protagonista in una caricatura di se stesso, nella sera di venerdì 12 febbraio presso il cinema Odeon di Silvi, nell’ambito della rassegna di teatro dialettale “Premio Kursaal – Città di Silvi”, si è esibito insieme alla compagnia della Cooperativa Laser in una storia ambientata nelle vecchie case d’appuntamento, negli anni indefiniti del dopoguerra e con la nascitura Repubblica Italiana. Tutto si svolge nella “Casa dell’Armonia”, piccola casa d’appuntamento realmente esistita, situata vicino la spiaggia di Silvi (dove oggi c’è lo stabilimento Saila), gestito da una compiacente signora che dice di essere stata amante del Vate D’Annunzio. Nel “Buen Ritiro” vengono ospitati gente semplice e poco colta ma anche politici e professionisti affermati viziati dal piacere ma soprattutto dall’ipocrisia.

Il sindaco Vallescura, noto alle cronache odierne per le sue battaglie contro la prostituzione negli appartamenti e belle strade, interpreta il primo cittadino di una Silvi post-bellica alle prese con questa “Casa del Piacere”, che diede ospitalità anche al Vate Gabriele D’Annunzio, così come testimoniato anche da numerosi studi e ricerche effettuate dall’autrice dell’opera Santa Mastrangelo. La storia diventa poi una divertente commedia che vede il sindaco “moralista” di giorno, sotto gli occhi di tutti, ma abituale frequentatore di notte quando camuffato e travestito si introduce nel bordello. Splendide letture, durante lo spettacolo, di lettere di Gabriele D’Annunzio recitate dalla voce dell’attore aquilano Claudio Marcone. Risate a non finire ma anche un’interessante ricerca storica che scopre l’esistenza a Silvi, vicino l’odierna Saila, di questo luogo del “Buen Ritiro” come la definiva D’Annunzio. Il Poeta pescarese era un noto frequentatore della “Casa” prima di imbarcarsi da piazza dei Pini per Venezia a bordo della nave “Lady Clara”.

Una commedia non banale – come ci dice l’autrice – che dà un messaggio contro le donne sfruttate e a favore della loro emancipazione: e Gabriele D’Annunzio fu senz’altro un personaggio che guardava la donna sotto questo aspetto” Il sindaco Gaetano Vallescura, da sempre impegnato nella lotta contro la prostituzione, si è messo in gioco come attore insieme alla Cooperativa Sociale Laser da sempre impegnata nella salvaguardia del patrimonio culturale di Silvi. Ma non solo: “La Matresse” vuole trattare con sincerità e divertimento in questa opera il tema della salvaguardia della dignità femminile, troppe volte vilipesa e maltrattata da una cultura benpensante, che poco considera la sensibilità difficile della donna. Per questo il sindaco interpreta colui che prima si allinea con i dettami sociali vigenti ma poi si esprime in tutta la sua natura di uomo fragile, nella precarietà del pregiudizio che tanto ancora si avverte nella società civile. “Un gesto – come afferma l’autrice de “La Matresse” – che esprime forza, coraggio e modernità in linea con l’ispiratore di questa avvolgente commedia che è Gabriele D’Annunzio”.

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