Nata Pescara, ma da sempre residente a Pianella, la professoressa Mira Cancelli è una di quelle personalità nate con una missione da compiere, quella di spendersi senza freni di sorta per la cultura proponendo iniziative straordinarie a costo anche di un impegno economico personale. Fortunatamente nella nostra regione ce ne sono tante di queste persone che in un recente passato si sono impegnate a tal punto da rendere l’Abruzzo esemplare in campo culturale.
Per fare qualche esempio di operatori culturali che hanno reso e tuttora rendono eccellente la nostra regione quanto a proposte nel settore soprattutto delle arti visive, vorrei citarne alcuni a cominciare dagli indimenticati P.Adriano Di Bonaventura, passionista promotore della Biennale d’arte Sacra di San Gabriele e del Museo Stauròs e Vincenzo Di Giosaffatte ceramista di Castelli che ci hanno lasciato prematuramente. Nel teramano non possiamo non citare le iniziative del gallerista Pasquale Limoncelli a suo tempo tra i promotori del glorioso Premio Mazzacurati.. Ad Avezzano abbiamo Nando Taccone a cui si devono studi storici ed elegantissime pubblicazioni d’arte su Celano e sul Dies Irae del francescano Tommaso da Celano, nonché l’ideazione della Triennale d’Arte Sacra che si tiene al Castello Piccolomini; Sempre in provincia dell’Aquila rilevantissima l’attività di Antonio Gasbarrini con il suo centro di documentazione “Angelus Novus”.
A Pescara una particolare menzione per il gallerista Cesare Manzo le cui rassegne denominate “Fuori Uso” hanno acquisito rilevanza internazionale, come è accaduto anche alle mostre dantesche di Torre De’ Passeri che con entusiasmo ancora giovanile il professor Corrado Gizzi organizza annualmente, sempre documentate da splendidi volumi monografici. Nel territorio pescarese iniziative ragguardevoli vengono periodicamente promosse da Lucrezia De Domizio in quel di Bolognano, ove sono conservate preziose testimonianza e della sua frequentazione e solida amicizia con il grande Beuys. Un altro importante personaggio abruzzese, anche se residente per molti anni a Milano, a cui molto deve il nostro Abruzzo in termini culturali per aver istituito musei e raccolte civiche è Alfredo Paglione (recentissima è l’istituzione del Museo all’aperto di pannelli ceramici nel suo paese natio Tornareccio). Fatta questa non certo esaustiva carrellata di promotori culturali abruzzesi che sovente, come detto, anche con impegno economico personale e quindi senza finanziamenti pubblici rendono fertile di splendide iniziative artistiche le città ove risiedono, torniamo a Mira Cancelli.
L’artista risiede a Pianella, ove ha fondato la rassegna d’arte “Ricerche contemporanee”, attraverso cui è stata istituita la Pinacoteca Civica. Allieva di Tommaso Cascella, ha coltivato sia la pittura, come anche la ricerca storica, pubblicando volumi monografici sulle città di Cepagatti e Pianella. Notevole anche la sua produzione nel campo della scenografia, così come assidua l’opera di promozione culturale attraverso i cosiddetti corsi di alfabetizzazione. È coordinatrice del Gruppo Cepagattiamo, che ha sede nel suo studio di Cepagatti e che ha per finalità la rivalutazione dei personaggi e delle radici culturali del territorio. Diversi i cicli pittorici da lei eseguiti, a cominciare da quello su Anna Frank, Primo Levi e Zlata Filipovic, esposto in una memorabile mostra all’Archivio di Stato di Pescara nel 1997.
L’artista ha anche eseguito diverse opere d’arte sacra per luoghi di culto, come quelle conservate a Cepagatti: pale d’altare nella Chiesa di Santa Lucia, Via Crucis per la Chiesa del Carmine, vasto ciclo di murales per il cimitero. La sua pittura è spesso ispirata a grandi avvenimenti storici contemporanei come l’Olocausto, nonché a famose opere letterarie: basti pensare alle tavole interpretative de “La figlia di Iorio” e “La Fiaccola sotto il moggio” di Gabriele D’Annunzio e “Fontamara” di Ignazio Silone. Una sua opera è stata acquisita dalla Pinacoteca Francescana di Falconara Marittima. Nel 2006 l’artista pubblica il volume “Viaggio nel tempo…nell’isola del mio cuore”, nel quale ripercorre la storia e le tradizioni popolari di Cepagatti, comune nel quale ha uno studio.Questo un suo sintetico profilo biografico, ma per meglio conoscere questa donna nota in tutta Italia non solo come artista, ma anche come ricercatrice storica e delle tradizioni popolari, operatrice culturale le abbiamo rivolto 10 domande.
1) Professoressa, lei pur essendo nativa di Pescara ha sempre operato culturalmente a Pianella dove risiede e a Cepagatti dove ha lo studio. E’ stata docente formando generazioni di giovani alcuni dei quali sono ora amministratori della cosa pubblica che ancora vedono in lei la guida per quanto riguarda le attività culturali delle quali parleremo più avanti. Ci vuol ricordare gli anni del suo insegnamento e dell’opera di due sindaci molto attivi come Giorgio D’Ambrosio e Manuela Pierdomenico grazie ai quali Pianella è salita alla ribalta nazionale nel campo delle arti visive?
R. Vivere in provincia può essere una situazione particolarmente positiva, se si pensa che Pianella e Cepagatti hanno una posizione ideale tra due città come Chieti e Pescara nelle quali si trovano le associazioni culturali di cui sono socia da molti anni e quindi è possibile respirare e godere il clima di manifestazioni prestigiose. Il vantaggio sta nel trovare momenti di riflessione e operativi nei miei studi di Pianella e Cepagatti. A Pianella trovo una partecipazione attiva da parte degli amministratori che danno importanza alla cultura. E’ dello scorso anno l’inaugurazione di una raccolta di “Pagine di storie pianellesi” che esaltano personaggi e persone semplici che hanno fatto la storia di Pianella in ogni campo, sia politico che di solidarietà, di artigianato, di tradizioni, ecc. Tutti cimeli ora in mostra permanente nel restaurato Palazzo della Cultura con notevole consenso di visitatori e dei cittadini.
2) Torniamo ancora più indietro negli anni; lei in famiglia ha avuto una madre che è stata in contatto epistolare se non erro con lo scrittore Francesco Jovine. Ce ne vuol parlare?
R.Nella mia famiglia sono vissuto con forti stimoli culturali. Maia madre è stata compagna di studi dello scrittore Francesco Jovine, e indugiava spesso con i suoi ricordi; le poesie che in giovinezza egli le scriveva le conservo con alcune lettere. E si approfondivano con le opere del molisano i discorsi culturali.
3) Veniamo ai nostri giorni. Lei ha seguito le varie edizioni del Rosone d’oro a Pianella conoscendo e stringendo rapporti con illustri personaggi come Montalcini, Zichichi, ecc. Ci può raccontare qualche aneddoto a tal proposito?
R. Le 12 edizioni del Premio di letteratura, scienze e arte organizzato dalla Pro Loco di Pianella, mi ha visto sempre entusiasta, essendo anche l’unica donna dell’associazione, ed ha portato nella nostra cittadina personaggi di livello internazionale. Ho ospitato nel mio studio Giorgio Bassani, Eugenio Evtushenko che ha portato nella sua Mosca uno dei miei “Galli” che cantano con gli occhi chiusi, perché la musica la sanno a memoria, per esprimere la gioia di vivere; questo lo entusiasmò! Con la professoressa Montalcini ho trascorso un giorno intero, quando nel 1988 la prelevai a Bologna all’hotel Carlton, perché a Pianella doveva ricevere il”Rosone d’oro”, premiata per le scienze e per le sue ricerche sul fattore di crescita del cervello umano. Una donna fragile, ma un gigante di cultura e signorilità preoccupata di non trovare un gioiello che poi ritrovò nella sua stanza, prezioso, perché era ricordo della sua mamma.!
4) Sempre a Pianella lei si è fatta promotrice di attività culturali straordinarie come la rassegna di arti visive “Ricerche Contemporanee” e l’istituzione d’una pinacoteca civica. Come è riuscita a sensibilizzare gli amministratori che di solito sono incuranti della cultura?
R. Le otto edizioni di “Ricerche contemporanee” rassegna di arti visive sono state realizzate grazie alla sensibilità e lungimiranza di due sindaci di Pianella, prima la dott.ssa Manuela Pierdomenico poi quella più incisiva del dott. Giorgio D’Ambrosio, sindaco per più mandati, che porterà ad aprire una Pinacoteca Civica con le opere acquisite nelle varie edizioni presso il Palazzo della Cultura.
5) Lei oltre che operatrice culturale è anche apprezzata pittrice ed in tale veste ha eseguito numerosi cicli pittorici come quelli sull’Olocausto e sulle opere di Silone e D’Annunzio. Ce ne parli brevemente.
R.Mi sono interessata di cicli pittorici ispirati ad eventi storici e testi letterari essendo stata per 40 anni docente di discipline artistiche e considerando la storia maestra di vita e di civiltà, da proporre, attraverso illustrazioni, all’attenzione degli alunni la cui memoria visiva li avrebbe aiutati ad arricchirsi ancor più. L’Olocausto di ieri con A. Frank, Primo Levi, è stato esposto a contatto con quello di oggi di Zlata Filipovic di Sarajevo e quello del Ruanda che ha reso l’Africa più amara. Il fascino della tradizione, i problemi con D’Annunzio e Silone che con le loro opere hanno fatto della mia terra d’Abruzzo il centro di interessi culturali di tutto il mondo, se non la promuoviamo questa terra noi abruzzesi, chi deve farla conoscere?
6) In qualità di storica ha fatto importanti studi sulle tradizioni popolari. Perché lei annette tanta importanza alle nostre radici in un mondo globalizzato?
R.Ognuno, pur in un mondo globalizzato, non deve perdere le proprie radici, a maggior ragione se sono pregne della poesia delle tradizioni lievito di ricordi, di eventi legati alle stagioni, alla religione senza la quale l’uomo perde credibilità etica e culturale.
7) A Cepagatti lei ha eseguito insieme ai suoi alunni murales illustranti la storia del paese. Purtroppo oggi sono in stato di abbandono. Cosa fare per salvarli?
R.I murales di Cepagatti hanno destato tanto interesse e mi hanno dato molta notorietà. Ogni anno li ho restaurati d’estate, sempre a mie spese; se l’amministrazione mi sostenesse con aiuto umano di braccia volenterose sotto la mia guida, sicuramente non si perderebbero perché ora esistono fissativi resistenti soprattutto nei muri nuovi! Gli anni passano e le forze mancano…
8 ) Sempre a Cepagatti grazie al suo intervento negli anni scorsi si è installato un monumento ai caduti dello scultore fiorentino Loreno Sguanci. Ci racconta come è stato possibile realizzare quest’opera assai singolare in quanto assestata su una ricerca astratta non certo molto gradita ai più? Inoltre anche qui è stata allestita una raccolta di opere illustranti le figure di Angelo Scarano e Raffaele D’Ortensio.
R.A Cepagatti, mio paese dell’anima, per il quale ho fatto follie per iniziative ed operosità, ho cercato di sensibilizzare l’amministrazione che bandì allora il concorso per il Monumento ai caduti; la esortai a dotare di un’opera di arte contemporanea, specchio del nostro tempo, la nostra cittadina e fu installata un’opera dello scultore fiorentino Loreno Sguanci “Le ali della memoria”, che avrebbe però avuto bisogno di spazio per poter spiccare il volo ed essere maggiormente compresa nella sua valenza illustrativa, purtroppo posizionata alla base di un monumento medioevale com’è la Torre Alex emblema del paese, che si condizionano a vicenda per mancanza di quello spazio di cui entrambi si esalterebbero! Per onorare i due illustri cittadini Raffaele D’Ortensio (1807-1881 ) patriota, latinista canonico e Angelo Umberto Scarano (1880-1970) poeta scrittore avevo avuto la collaborazione del critico d’arte Leo Strozzieri e, con il contributo di 12 valenti artisti, si era avviata una costituenda Pinacoteca Civica anche a Cepagatti, ma purtroppo la poca sensibilità di chi era preposto alla conservazione, ha dislocato in più ambienti la raccolta facendole perdere la funzione didattica. Ci si augura in un ripensamento ora che ci si accinge nel 2011 a commemorare D’Ortensio per il 150° dell’Unità d’Italia!
9) Lei ha anche eseguito una stupenda Via Crucis. Le domando: e’ ancora possibile fare autentica arte sacra in un mondo secolarizzato come quello odierno?
Le Via Crucis (realizzata in cotto, su legno, su cartone anche da me) costituiscono il patrimonio su cui la fede cristiana deve anteporsi a tutte le altre forme d’arte delle altre civiltà; monumento di gratitudine a chi ha immolato la sua vita per redimere la nostra! Vero emblema di cristianità.
10) So che lei ha un archivio straordinario con documenti preziosissimi sui quali attualmente sta lavorando una ricercatrice che si concretizzerà con una ponderosa opera entro l’anno corrente. Ci può anticipare qualcosa in merito?
Dopo tanto lavoro fatto di passione, amore, impegno e volontà, desidero lasciare ai miei figli e ai miei estimatori il fascino di quelle immagini e di quei documenti conservati per dare corpo ad una monografia che testimoni la mia voglia non di apparire, ma di essere stata testimone del mio tempo, utile e prezioso!
Mi piace chiudere questa intervista con questa donna veramente straordinaria soprattutto per l’entusiasmo con cui riesce a contagiare soprattutto i giovani (chi abbia avuto la fortuna di conoscerla me ne darà atto), promettendo che la nostra rivista si prenota già per recensire questa monumentale sua monografia che vedrà la luce entro l’anno corrente.



Carissima prof.ssa Mira,
non mi stancherò mai di ammirare i bellissimi murales nel centro storico del mio paese, Cepagatti che lei considera “mio paese dell’anima”, non mi stancherò mai di leggere i suoi libri e di contemplare i suoi splendidi quadri che raccontano la storia. Come insegnante e soprattutto come sua ex allieva voglio dirle grazie di cuore perché è riuscita a trasmettere negli anni l’amore e l’arte per la cultura a tutti i suoi alunni e a chiunque abbia avuto la fortuna e il piacere di incontrarla. Non ho ancora avuto l’occasione di visitare la sua nuova Mostra di Pittura “Memoria e ricordo per vivere conoscere e crescere” presso il Palazzo della Cultura di Pianella ma verrò al più presto insieme ai miei alunni. Un abbraccio grandissimo Antonella Rapattoni
Cara Mira,ti seguo e ti ammiro da tanti anni e sono sempre commossa nel constatare quanto la tua arte preziosa riesca a comunicare agli altri la tua grande umanità e lo spirito etico che ti animano.Grazie per quello che fai,grazie per il tuo magico esempio,grazie di esistere.Ti voglio bene.Biancamaria.
Navigare con internet significa abbracciare il mondo nella sua parte migliore :Quella di sentirsi amica di tutti quelli che considera l’altro tuo amico e la Cultura mezzo di propagandare ciò che di bello e intelligentequesto mondo contiene! Un amico ti rende più ricco e più utile per ogni cosa di buono che vuoi scoprire. Siete daccordo? Mira Cancelli
Ho creato un Gruppo CepagatTIAMO proprio per l’amore che porto a questo mio paese dell’anima Cepagatti ,ma
il mio cuore si divide con Pianella, alla quale tra l’ altro, ho donato una raccolta di documenti e foto d’epoca di STORIE PIANELLESI che raccontano anche la sua prestigiosa storia e il lavoro dei suoi abitanti che va dal nobile al contadino: entrambi l’hanno amata come, da tantissimi anni, teneramente l’amo anch’io .Per Cepagatti ho fatto follie: ho dipinto un vasto ciclo di murales che racconta la sua storia e un libro catalogo su questo tema “Cepagatti …da scoprire” e pubblicato un altro “Viaggio nel tempo nell’isola del mio cuore” dove ho ringiovanito i vivi e risvegliato i morti, che ha trovato enormi consensi. Grazie a tutti quelli che mi hanno onorato con i loro attestati di stima e affetto vi voglio un gran bene . Mira
Non saprei aggiungere a tutto quanto scritto se non la mia personale considerazione sulla carissima Mira. Nel mio piccolo, ma anche a nome di quel Comitato denominato ” I Torraioli ” sorto nell’ambito dell’Associazione “Cepagatti nel Cuore ” non posso che ricordare, ancora una volta, si direbbe, per non stare a specificare, “all’inclito et al volgo” che la cittadinanza cepagattese e la medaglia d’oro Turris Alex alla prof.ssa Cancelli Falasca Mira, da tempo implorata sono state ampiamente concesse dai soli attestati di stima riportati in questa pagina mediatica , di caretteristica ultraspaziale. Taluni, di dura cervice, vorrebbero porre un fatuo argine all’incalzare degli eventi. Non ci riusciranno. Con affetto, stima ed amicizia. Massimo
che dire ….complimeNti !, ma forse e’ poco …come sempre le auguro un grande successo! ammiro la sua,TENACIA ,la sua grande preparazione in campo aritistico ,la sua preparazione culturale , il suo AMORE PER CEPAGATTI , la conosco oramai da ben 30 anni , e’ stata l’insegnaNte delle mie due care figliole ,che l’hanno seguita con AMORE E devozione,soprattutto quando ha realizzato i murales .E’da anni una
GRANDE A M I C A DI FAMIGLIA!!! !mi e’ stata vicina in momenti particolari della mia vita ,,,. ho sempre trovato il tempo per andare alle sue mostre : da cepagatti a pescara ,a pianella , ho tutte le sue opere , ho una decina di quadri in casa
e poi ..che dire
cara prof.ssa cancelli
mio caro fratello uccio , dal 1987 al 1995 ha FORTOGRAFATO le sue mostre sia a scuola che a casa ,e con immenso piacere io e la mia famiglia le abbiamo DONATO tutto il materiale fotografico ,e so che lo lei lo tiene con tanta cura ! la ricordo sempre con immutato affetto e stima .rosa
Saluti dall’America! Sono un Pianellese ed ogni tanto ritorno a vedere la mia bella Pianella.
Il coro di affetto e di stima nei confronti della professoressa Mira Cancelli ampiamente meritato mi rende parcicolarmente felice. Io, nel ritermi fortunato per avere a più riprese collaborato con lei in progetti di rilevante originalità, come la mostra “Pueri et magistri”, nella quale maestri dell’arte contemporanea su uno stesso supporto cartaceo interpretarono disegni di alunni delle scuole materne di Pianella, auspico che presto si concretizzi il suo nuovo progetto. Si tratta dell’istituzione della Pinacoteca d’Arte Contemporanea che dovrà essere allestita nel Palazzo della cultura di Pianella con opere acquisite nelle varie edizioni della rassegna “Ricerche contemporanee”. Potrà costituire un notevole richiamo turistico anche perché vi sono nomi storici del valore di Mastroianni, Trubbiani, Pace, Mannucci, Notari,Tulli, Bellardi, Di Prinzio, Piattella, ecc.Il sindaco D’Ambrosio a cui si deve questo straordinario fermento culturale, sono certo non si lascerà sfuggire l’occasione di rimanere nella storia della sua città, ma direi dell’intera regione.
Leo Strozzieri
Esistono anche oggi persone che consumano la vita per migliorare il mondo e per spargere il bene ovunque.
Mira Cancelli con i suoi quadri vivaci nei colori ed espressivi di sentimenti profondi melle diverse situazioni della vita, come nel ciclo pittorico dell’Olocausto “Anna Franck” e la “Figlia di Iorio” di G. D’Annunzio… Conduce ad una seria riflessione sulla malvagità umana.
Nel ciclo pittorico di carattere religioso esprime la convincente interiorità delle Fede vissuta nella vita.
Nelle Chiese di Cepagatti e di PIanella le sue pale di Santi riescono ad amalgamarsi con tele e le architetture di secoli precedenti.
Le 14 stazioni delle Via Crucis, poste nelle Cappelle di Pianella conducono i fedeli ad immedesimarsi con le sofferenze di Cristo durante la sua passione.
Ma oltre ad ammirare l’artista di pittura non si possono dimenticare le altre sue preziose qualità profuse nella sua molteplice attività culturale. Scrittrice brillante di libri e di numerosi articoli riguardanti arte, storia e tradizioni.
Oratrice, espone gli argomenti con chiarezza, profondità di contenuti, con un piacevole stile italiano. Guida ricercata nelle gite culturali. Organizzatrice competente di mostre di pittura, storia, cultura !
Piena di sponibilità a collaborare a qualsiasi attività culturale e, corrisponde a verità quando afferma: “Non so dire di no a nessuno”, quasi sempre gratuitamente.
Non ricusa a prestarsi con la sua arte anche per piccoli lavori, specialmente in Parrocchia, come manifesti, scritti etele per le diverse feste religiose.
E’ un’artista poliedrica.
Padre Tommaso Pallicca
Carmelitano Parrocchia di Pianella
La professoressa Mira Cancelli rappresenta per me l’anello di congiunzione con e la vera anima di Cepagatti, cui mi sento molto legato facendo parte in qualche modo, questa cittadina, della storia della mia famiglia sia paterna che materna .
Che aggiungere a quanto già scritto sulla “vulcanica” professoressa Mira Cancelli, instancabile forza della cultura e della natura che, con la sua opera instancabile, ha svelato oltre che a me ai cittadini di Cepagatti e Pianella l’orgoglio ed il senso di appartenere alla loro storia.
La professoressa Cancelli è stata capace con le sue opere pittoriche e letterarie di riportare letteralmente in vita dalla storia i personaggi che hanno operato nel tempo a Cepagatti . facendoli assurgere a veri e propri personaggi storici.
Ho potuto cosi, grazie a Lei:
- incontrare anni or sono per le strade di Cepagatti Don Cesare della Valle e sua moglie Donna Anna Ninfa Valignani , avi della mia trisava paterna, Donna Maria Giuseppina della Valle Monticelli.
- collaborare nel mio piccolo a ricostruire un piccolo frammento di storia economica di Cepagatti, fornendo il volto di quel Cavalier Don Nicola Alesi (1860 – 1916), mio bisavo materno, pioniere e precursore della coltivazione del tabacco, che poi caratterizzo l’economia di Caepagatti. E, per questo ritengo che la profssa Mira Cancelli goda già a pieno titolo della cittadinanza Onoraria di Cepagatti, il cui eventuale conferimento amministrativo non otrà certo mancare.
Barone dott. agr. Don Emiddio de Franciscis di Casanova, Marchese di Cepagatti – Napoli
Non possono bastare poche parole per valorizzare
una persona di così grande cultura, convinta ed entusiasta del suo lavoro, ma soprettutto trascinai
trice della sua immensa passione che l’ha portata
ad una grande e meritata notorietà che rimarrà in
indelebile nel tempo a testimoniare, per nostra
fortuna che in tempi in cui si tenta in ogni modo
di cancellare i valori più veri come la cultura
spesso disdegnata a favore di altre inutilità,che
la vera vita è nell’arricchimento…dell’anima…
Conosco da circa un decennio Mira Cancelli e, leggendo l’articolo, ho notato che molte altre cose che Lei ha promosso non sono state citate. Mi limito a segnalare l’imoulso che Lei ha dato affinchè anche a Pianella vi fosse una sezione staccata dell’Università della Terza Età di Pescara, di cui ne è anche la coordinatrice insieme con il prof. Vittorio Morelli ed altri.
Nella stessa Università della Terza Età, svolge lezioni di arte e storia dell’arte ed ha pubblicato diversi scritti nella Rivista “Solchi nel Pensiero”. Nella stessa rivista sono anche state recensite alcune sue pubblicazioni.
Non ritengo di esagerare nel dire che Mira Cancelli con il suo “spirito giovane” è trascinatrice di CULTURA in ogni campo e fa in modo che molti la seguano nelle sue “avventure culturali.
Pescara 03/02/2010
Mancinelli Antonio
(coord. att. did. esterne e ricr. U.T.E. di Pescara)
Su Mira Cancelli, docente, artista, operatrice culturale ci sarebbe molto da dire. Senza alcun dubbio si tratta di una forte personalità dai molteplici e variegati interessi, che ha sempre al centro di ogni attività la crescita dell’uomo in quanto cittadino e individuo sociale. Non potrebbe spiegarsi diversamente il lavoro della prof.ssa Cancelli se non si coglie la tensione perenne e costante che la anima verso la valorizzazione della cultura in quanto crescita formativa della persona. Mira Cancelli è un vanto del nostro Abruzzo. Ed io considero una vera fortuna e privilegio averla conosciuta…
Antonio Mezzanotte, Rosciano
Qualche breve testimonianza ed attestazione anche dagli amici di Anversa degli Abruzzi.
Mira Cancelli è davvero una preziosa ed formidabile risorsa nel panorama artistico/culturale della nostra regione! La ricchezza e varietà dei suoi lavori, la molteplicità dei suoi interessi, la calore umano che riesce sempre ad esprimere, la generosa disponibilità, la passione che mette nelle sue attività, l’estro creativo abbinato al rigore della ricerca, la caparbia capacità di produzione, la inesauribile vena creativa, rappresentano un patrimonio considerevole.
Avendo avuto in diverse occasioni il piacere di apprezzare il talento e le opere di Mira Cancelli, esprimiamo il pieno compiacimento per l’interessante servizio che AbruzzoCultura ha dedicato all’artista, alla quale auguriamo di cuore di continuare ad esprimersi a livelli così alti e pregevoli.
Mario Giannantonio
(Assessore Cultura del Comune di Anversa degli Abruzzi)
aggiungere qualcosa a quanto detto sulla Prof.ssa Mira Cancelli Falasca?
certo.
è di appena un mese fa il suo determinante contributo all’allestimento nei locali dell’ultimo piano del Palazzo della Cultura a Pianella (dove ha da tempo organizzato una mostra permanente sul tema “Pagine di storie pianellesi”), della Mostra su Francesco Paolo Michetti nell’ottantesimo anno dalla scomparsa, curata dalla Pro Loco.
Ben venti opere tra olii, tempere,pastelli e disegni del collezionista Giorgio Ottaviani di Sulmona sono state sapientemente esposte e accompagnate, il giorno dll’innaugurazione, da un profilo sull’autore e sul periodo storico, attentamente seguito dai tanti visitatori.
Qualcuno a Cepagatti sta raccogliendo firme con un Comitato spontaneo per chiedere di conferire all’artista la cittadinanza onoraria.
Per quanto meritoria l’operazione, credo che Mira non ne abbia bisogno.
già lo è nel cuore dei cepagattesi e pianellesi.
Sono contento che la rivista Abruzzo Cultura abbia reso omaggio a questa collega che ritengo essere un esempio per tutti noi, avendo fatto dell’arte uno strumento di crescita non solo culturale ma anche civile, democratica ed etica. I suoi stupendi cicli pittorici sullo sterminio dei campi nazisti che ho potuto ammirare in diverse occasioni costituiscono soprattutto per i più giovani una lezione magistrale di vita. Poi non va dimenticata la sua attività come organizzatrice di eventi culturali a Pianella che fanno invidia a città più importanti. Complimenti alla direzione della rivista che ci fa conoscere meglio personaggi di questa levatura.
Pittore Massimo Di Febo.