Domenica, 26 maggio 2008. Siamo andati a Colledara (in provincia di Teramo) per visitare la Riserva Naturale di Fiume Fiumetto, ampiamente pubblicizzata su depliant e guide, e segnalata da vari cartelli in paese.
Ore 11.00, bella giornata domenicale. Il centro visite della riserva esiste, ma cosa ci sia dentro resterà un mistero, poichè è chiuso e totalmente deserto. Chissà qual’è il senso di un centro visite che è chiuso nella giornata e nell’orario in cui sono più probabili le visite? E quanto sarà costato in termini di soldi pubblici questo bel giardino con centro visite?

Cerchiamo quindi di visitare la riserva da soli.
Lungo la strada troviamo la segnaletica che porta ad uno degli accessi all’area protetta.

La tabella esiste, ma manca il resto. Iniziamo la discesa e ci accorgiamo di come qui non venga effettuata manutenzione del sentiero da almeno un anno. Le staccionate in legno sono quasi del tutto marce e in molti punti sono crollate. I gradoni che dovrebbero aiutare i visiatori nella discesa e nella risalita lungo il pendio sono fradici, sconnessi, divelti. Ad un tratto un albero di grandi dimensioni, crollato da tempo, sbarra la strada.

La staccionata corrimano è completamente distrutta. Scendiamo improvvisando un percorso tra glia lberi e la vegetazione fitta. Qui non si fa manutenzione da tanto tempo. Chissà se esiste qualcuno che è incaricato di tenere in ordine questo sentiero e tutta la riserva?
Arriviamo al corso del torrentello che dovrebbe essere il celebrato Fiume Fiumetto. Dico dovrebbe perchè non esiste alcuna indicazione, tabella o segnaletica.
Forse nei tempi passati qualcuno è arrivato fin qui. Un cestino dei rifiuti, colmo di immondizia ormai “fossilizzata”, giace divelto nell’erba che ormai ha ripreso il dominio del terreno.

Poco oltre i resti di quello che doveva essere un’area sosta e pic nic. Un tavolone in legno con delle panche, ormai quasi del tutto avvolto dalla vegetazione e con il legno in parte fradicio.

Ormai abbastanza sconsolati diamo un’occhiata al torrentello che corre li sotto e restiamo a bocca aperta. Non si può certo definire un fiume, ma è una vera fogna a cielo aperto. Non per la qualità dell’acqua, che non possiamo ovviamente stabilire, ma per la grande quantità di rifiuti, buste e bottiglie di plastica che vi si trovano, ovunque, impigliate tra rami e radici. Una vera discarica!

Siamo sconcertati. Questa sarebbe una riserva naturale? E per giunta realizzata con i soldi pubblici?
Chi ha la responsabilità della tutela e della gestione di questo luogo, ripeto, creato con soldi dei cittadini? Il degrado e l’abbandono sono assoluti e completi. Una autentica vergogna.
Credo fermamente che a questo punto l’Amministrazione Comunale, e forse anche quella Provinciale , debbano risposte urgenti.
Se si crea una riserva essa deve necessariamente poi funzionare. Se non ci sono i soldi per gestirla in maniera dignitosa, non si deve neppure creare. E’ demenziale e anche assai pericoloso per l’immagine stessa del territorio, ingannare i turisti millantando riserve e parchi, che farebbero pensare a una attenta tutela della natura, e far trovare poi situazioni di assoluto degrado come questo.
Queste sono le cose che fanno davvero male all’ambiente e al turismo.
io sono stata a fiume fiumetto il 12 maggio 2012 quello che ho visto io e il sentiero botanico che porta al mulino, il tutto è molto bello ma abbandonato il centro visite chiuso e lasciato a i vandali e l area pic nik usata ( anche da me) e pulita ma cn i cestini strapieni… il sentiero per arrivare al fiume e praticabile ma bisogna fare attenzione a alberi caduti che sbarrano un uscita del percorso… arrivati al fiume c’è la desolazione totale, nel terreno ci sono tracce di zoccoli e di ruote di moto,quindi qualcuno lo frequenta ma il tutto resta abbandonato ed è solo un peccato.
il posto è bellissimo. a ma il paesino on alto quelle case ke si vedono sono tutte piene di crepe per il terremoto? chissà..
Pensi che l’articolo risale a due anni fa…nulla è cambiato
sono completamente d’accordo sul tuo reportage e complimenti per l’accuratezza; siamo appena di ritorno dalla nostra mitica escursione tra varie disavventure dal parco “attrezzato” di fiume fiumetto e siamo rimasti molto delusi e amareggiati.
(ci hanno mangiato le zanzare)
io non sono di mentalità dittatoriale [ndr], ma quando vedo questo scempio della natura,beh allora dico che è arrivato il tempo che ritorni quella disciplina di un tempo e che la tanto decantata Democrazia ha seppellito e ci ha messo davanti ai nostri Occhi lo sperpero del denaro (assistenzialismo)perchè è una vera vergogna assumere personale per poi non fargli fare niente.